Archive for novembre 2007

U.S.B. (Universal Serial Beast)

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Grazie alla segnalazione di Eugenia vengo a conoscenza di questa geniale pagina del sito Genitori Cattolici:

Sabato 3 aprile ’04 ho cercato di stampare i due messaggi dati dalla Madonna di Medjugorje a Marija Pavlovic il 25 marzo e a Mirjana Dragicevic il 18 marzo 2004 per portarli al nostro gruppo di preghiera che si sarebbe riunito nel pomeriggio.
Con viva sorpresa ho scoperto che la prima stampa era completamente annerita; intuendo lo zampino del “principe di questo mondo” ho effettuato una breve preghiera, dopodiché la seconda stampa dei messaggi presentava oscurato il primo messaggio. Finalmente, dopo un’ulteriore preghiera, i due messaggi sono stati stampati regolarmente. Faccio notare che la stampante laser utilizzata ha sempre funzionato regolarmente e tuttora funziona correttamente! Solo in quell’occasione ha presentato il sulfureo fenomeno.
Giova notare che il messaggio relativo alla Croce (il primo) è stato il più odiato dal demonio per ovvie ragioni teologiche, facilmente comprensibili leggendo le preghiere in occasione del nostro gruppo di adorazione della Croce.
Una ulteriore conferma, stavolta da parte del demonio, dell’importanza della Croce nel piano salvifico e redentivo di Cristo: il vincitore di satana!
Mentre invito la Curia a riflettere sulla possibilità di commercializzare un apposito antivirus (che so io, potrebbe chiamarsi "Norton Antisatan", o qualcosa del genere), rilevo che (oltre alle mezze stagioni) non ci sono più gli esorcismi di una volta: ma come, un paio di preghierine e tutto finisce là?
Che tempi, gente...

Di bene in meglio

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Mirabolanti rivelazioni

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Ovvero, quando si dice che uno ti spalanca davanti agli occhi un mondo sconosciuto...

I senza tetto e i senza vergogna

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Dal sito dell'agenzia di notizie cattolica Zenit:

Più di un miliardo le persone al mondo senza tetto, cinquantamila – per la maggior parte donne e bambini – coloro che muoiono ogni giorno perché non hanno di che ripararsi, che vivono in condizioni igieniche disumane e hanno accesso solo ad acqua inquinata. E' questo il dramma spesso ignorato della società odierna emerso durante il Primo Incontro Internazionale di Pastorale delle persone senza fissa dimora. (...) Nell'indagare le diverse realtà globali e locali di questo fenomeno, sono emersi anche i motivi principali che spingono la gente a vivere per le strade o comunque a perdere la propria abitazione: scarsa formazione culturale, insufficiente preparazione professionale, tossicodipendenza, alcolismo, disturbi mentali, ma anche la scelta libera per una vita eccentrica.
Oltre, naturalmente, alla sfiga di vivere in una casa di proprietà del Vaticano.
Strano, che la Pastorale abbia dimenticato di farne menzione...

L'ora di segregazione

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Dal messaggio della CEI in vista della scelta di avva­lersi dell’insegnamento della religio­ne cattolica nell’anno scolastico 2008/­2009:

Il favore di cui gode in Italia l’insegna­mento della religio­ne cattolica ci riempie di gioia: esso costituisce un seme fecondo, desti­nato a portare frutto non solo nella comunità ecclesiale, ma per il bene dell’intera società italiana.
Dalla Repubblica di oggi:
In Liguria uno studente oltraggiato con la scritta "gay" e una svastica sulla schiena durante l'ora di religione.
Per essere fecondo, il seme, è fecondo.
Si tratterebbe di farsi un paio di domande sui frutti, ma insomma, perché sottilizzare?

Vai avanti te, che a me mi vien da ridere

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Quest'oggi sull'agenzia di notizie cattolica Zenit è possibile leggere il seguente titolo:

Meravigliati? Eppure, credetemi, non ce n'è ragione. Come dite? Avrà cambiato idea sul divieto di usare il preservativo? Nemmeno per sogno. D'altra parte, scusatemi, l'articolo dice che li sforzi li chiede, mica che li fa.
Suvvia, anche voi, un po' di attenzione, quando leggete...

Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (X)

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Dire di no all’eutanasia non significa togliere al singolo il diritto di autodeterminarsi, ma combattere la deriva della burocratizzazione del morire che si sta imponendo nel nostro mondo. (Francesco D'Agostino, Avvenire, 27 novembre 2007)

Dillo con parole tue

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Sinteticamente: il Maestro Alberto ha davvero un gran bel blog che si occupa di web 2.0, responsabile, peraltro, di gran parte delle idiozie multimediali che di tanto in tanto vi somministro. Ora, accade che qualche cialtrone si diverta a copiare integralmente i suoi post, senza nemmeno prendersi la briga di citare la fonte: siccome la cosa è obiettivamente sgradevole, non posso non aderire alla campagna virale antiplagio che il maestro ha (giustamente) deciso di lanciare.
Con tanto di pecetta nella colonna a destra.
Saluti.

Da nessuna parte

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Poi dice che uno si mette a fare i morphing...

Ooops

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Dal Corriere della Sera:

Dev'essere uno dei rarissimi casi sfuggiti all'occhio vigile di Don Fortunato Di Noto...

Con incredibili dolori si cruciano

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Dal Corriere della Sera:

Dopo ciò non saprei mai come possa dirsi, che la tortura per sé sia un male da poco. Non nego che un giudice umano potrà temperare la ferocia di questa pratica, ma la legge non è certamente mite, né i dottori maestri lo sono punto. Veggasi con qual crudeltà il Zigler descrive questa inumanissima pratica «Oltre lo stiramento, con candele accese si suole arrostire a fuoco lento il reo in certe parti del corpo; ovvero alle estremità delle dita si conficcano sotto l'unghie de' pezzetti di legno resinoso, indi si appiccica il fuoco a que' pezzetti; ovvero si pongono a cavallo sopra un toro o asino di bronzo vacuo, entro cui si gettano carboni ardenti, e coll'infuocarsi del metallo acerbamente e con incredibili dolori si cruciano». (Pietro Verri, Osservazioni sulla tortura, 1768)

Life used to be so hard...

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Qualche breve nota a margine della sacralità della famiglia naturale.

Abortirne uno per educarne cento

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Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita, su Zenit:

«La legge 194 fu varata sotto la pressione del terrorismo».
In sostanza, una cosa del tipo:
«Compagni, la contraddizione fondamentale è oggi quella che oppone la classe operaia e il movimento rivoluzionario al fascio delle forze oscure embrionali della controrivoluzione. Queste forze, sin dal momento del concepimento, tramano per realizzare una rottura istituzionale e cioè una riforma costituzionale prenatale di stampo neogollista. Compagni, entriamo in una fase nuova della guerra di classe, fase in cui il compito principale delle forze rivoluzionarie è quello di rompere l'accerchiamento delle lotte operaie estendendo la resistenza e l'iniziativa armata a coloro che, una volta venuti al mondo, diverranno gli uomini della controrivoluzione imperialista. La classe operaia conquisterà il potere solo con la lotta armata contro gli embrioni delle multinazionali! Contro il neogollismo fetale portare l'attacco al cuore dello stato!»
Debbo ammetterlo: si può dire tutto, del Movimento per la Vita, tranne che non stimoli la fantasia.

A voce /1: Pillole

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Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (X)

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Si devono prendere in considerazione le risorse psicologiche nell’assistenza agli anziani malati, ma non si devono mai considerare come sostitutivi dei sacramenti. (Javier Lozano Barragan, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute)

Family stalking

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La casa delle donne Nondasola su Repubblica del 21 novembre:

Da anni ripetiamo che è la famiglia il luogo più pericoloso per le donne. È lì che subiscono violenza di ogni tipo fino a perdere la vita.
Dal sito di Luca Volontè, stesso giorno:
Un forum sulla violenza nei confronti delle donne che non contempli la partecipazione delle famiglie italiane è del tutto inutile.
Per l'appunto.

Premio giornalistico "Un uomo, un perché". Proclamazione e apertura del dibattito

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Non c'è stata partita, gente: il premio giornalistico "Un uomo, un perché" è stato vinto a mani basse dall'ineffabile Antonio Socci, autore della seguente perla:

«E se Gesù non fosse nato? Non ci sarebbero - per esempio - né università, né ospedali. E nemmeno la musica».

E' stata una finale senza storia, il cui risultato non è mai stato seriamente in discussione: il solo Davide Rondoni ha opposto una timida resistenza, senza peraltro lasciar intravedere, nemmeno per un istante, la possibilità di ribaltare le sorti della gara.

Ora si tratta di decidere insieme che premio assegnare al vincitore; a tale scopo, vi chiedo di scrivere nei commenti le vostre proposte, di discuterle e di arrivare a una determinazione conclusiva, in modo che il premio possa essere consegnato davvero.
In attesa delle vostre idee, vi mando un saluto, non senza preannunciarvi che il premio "Un uomo, un perché" potrebbe conoscere presto la sua seconda edizione: ora che abbiamo scelto il giornalista più clericale d'Italia, vogliamo rinunciare alla soddisfazione di fare altrettanto con i politici?

Just a dream in Pio (*)

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Dal sito di Teleradioerre:

Arriva la notizia che presto le campagne di Rignano Garganico ospiteranno una statua di Padre Pio alta 60 metri. Un progetto che costerà 10 milioni di euro che sarà realizzato da Giuseppe Cionfoli, l'ex sacerdote, diventato poi cantante e noto anche per la sua partecipazione all'Isola dei Famosi ed oggi studente dell'Accademia di belle arti di Lecce.
Fonti ufficiose rivelano che per la realizzazione delle stimmate sia già stata ordinata una betoniera di acido fenico.

(*) Grazie.

Dieci

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Strepitoso post di Perdukistan.fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff

I heard it through the (g)rapevine

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Dalla Repubblica di oggi:

Violenza sulle donne: la strage delle innocenti. In dodici mesi un milione di donne ha subito violenze: per le più giovani ancora oggi è questa la prima causa di morte. L'ultimo stupro ieri, a Pordenone, in pieno centro: lei ghanese, lui italiano.
Mentre mi chiedo (retoricamente) perché la notizia (a differenza di questa, tanto per fare un esempio) non sia stata collocata in homepage, sono (ancora più retoricamente) ansioso di sapere come commenteranno l'ultimo stupro quelli di Forza Nuova.
Saluti.

Ci vuole un fiore

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Marcello Pera su Zenit:

«I valori democratici nascono dal cristianesimo».
Ok, vedo che con le relazioni di causa-effetto siamo messi maluccio; proviamoci così, chissà che non possa tornare utile:


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Sergio Endrigo, Ci vuole un fiore

Conversione assistita

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Dal Corriere della Sera:

In sintesi: qualche migliaio di sofferenti da consolare e una valanga di passeggini in più per il prossimo Family Day.
Missione compiuta, non c'è che dire.

Ab absurdo

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La Repubblica, 26 giugno 2007:hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

La Repubblica, 20 novembre 2007:hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

Qualcosa mi dice che, come al solito, il nostro amico ci ha rifilato una cazzata:

Eskimo

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Dal sito della Repubblica:

La Compagnia di Gesù pagherà 50 milioni di dollari per risarcire 110 eschimesi che subirono abusi sessuali da religiosi gesuiti quando erano bambini o adolescenti, tra il 1961 e il 1987.
(...)
A St. Michael, un'isoletta lunga 15 chilometri che si trova nel Norton Sound, la baia del mare di Bering scoperta dal capitano James Cook nel 1778, il diacono Joseph Lundowski abusò di quasi tutti i bambini di Stebbins e St. Michael, i due minuscoli villaggi abitati da 150 famiglie.
(...)
Lo stato nel nord-ovest del continente americano viene invece definito dai gesuiti come "una delle terre di missione più difficile" e per questo la Compagnia sostiene di inviarvi i missionari più coraggiosi e preparati.
Preparatissimi, e coraggiosissimi.
Rimanere duri e infilarlo in un buchino a -40° dev'essere un'impresa mica da ridere(*).



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Damien Rice, Eskimo, da O, 2002


(*) La mirabile chiosa è stata gentilmente concessa da Perdukistan.


Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (IX)

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Desideravo soffrire e sono esaudita. Ho sofferto molto, da parecchi giorni. Una mattina, durante il ringraziamento, ho provato come le angosce della morte, e con ciò nessuna consolazione! Accetto tutto per amore del buon Dio, perfino i pensieri stravaganti che mi vengano alla mente e mi danno noia. (Santa Teresa di Lisieux, 4 giugno 1897)

Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (VIII)

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«La tentazione dell’eutanasia appare come uno dei sintomi più allarmanti della cultura della morte che avanza soprattutto nelle società del benessere». (Joseph Ratzinger al Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, 17 novembre 2007)

A chorus line

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Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

2358
Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
Dalla Stampa di oggi:
PADOVA
Ammette la sua omosessualità e per questo viene allontanato dal parroco del suo paese. È accaduto a Este nella bassa padovana dove un giovane attivista di Forza Italia, cattolico praticante, è stato allontanato dal coro della sua parrocchia dove ogni domenica cantava.
Come dici, amico corista omosessuale? Nei tuoi confronti non sono stati adoperati rispetto, compassione e delicatezza? Non ci si è astenuti dall'apporre su di te un marchio di ingiusta discriminazione? Può essere. Però, se sei sincero fino in fondo, dovrai pur ammettere che il parroco ti ha fornito una bella difficoltà nuova di zecca (una di quelle che incontri quotidianamente in ragione della tua condizione) affinché tu potessi immediatamente unirla al sacrificio della croce del Signore.
L'hai unita, 'sta difficoltà, alla croce? No? E allora di che ti lamenti?
Oltre che frocio, pure ingrato...

Premio giornalistico "Un uomo, un perché". Epilogo.

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L'ultima puntata delle eliminatorie del nostro concorso, quella dedicata a Francesco D'Agostino, si è conclusa sul filo di lana; alla fine la frase vincente è stata quella che segue:

«Eluana è in coma persistente da anni e anni. Non è morta; è malata».
Detto questo, siamo all'epilogo: come vi avevo promesso, riassumo qui di seguito le otto esternazioni vincitrici di ogni tappa, invitandovi a scegliere quale sia la migliore.
Mi raccomando, gente: votate, votate, votate.
E preparatevi a una proclamazione senza precedenti.

Free morphing con Luca Volontè

8 Commenti »

Lo so, lo so, avete ragione: 'sta storia del morphing mi ha un po' preso la mano...

Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (VII)

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E' sempre umanamente e deontologicamente apprezzabile che il medico mantenga stretti rapporti con la famiglia del malato, purché non le ceda mai il potere decisionale ultimo e definitivo della sospensione dei trattamenti: è un potere che spetta solo a lui. (Francesco D'Agostino, Avvenire, 16 novembre 2007)

Premio giornalistico "Un uomo, un perché". Capitolo 8): Francesco D'Agostino

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La scorsa puntata del nostro concorso, dedicata ad Assuntina Morresi, è stata caratterizzata da un discreto equilibrio nella fase iniziale, per poi concludersi con una vittoria piuttosto netta; alla fine si è imposta (non senza merito, debbo ammetterlo) la frase che segue:

«Bisogna cominciare a rendersi conto che forse Welby non sarebbe arrivato a chiedere di morire se avesse accettato di farsi sostenere non solo nella respirazione».

Tanto premesso, eccoci alla stretta finale: quella di oggi, infatti, è l'ultima puntata della fase eliminatoria. Vista la solennità del momento, non potevo esimermi dallo scegliere un protagonista di alto profilo istituzionale: sto parlando del Prof. Francesco D'Agostino, ex Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica e prestigioso editorialista di Avvenire.
Sperando di mettervi di nuovo in difficoltà al momento di scegliere la sua esternazione migliore, vi rivolgo il solito invito: votate, votate, votate.
E ricordate: dopo questa tappa passeremo alla scintillante finalissima.
Allora, gente, ne vedremo delle belle.

Per essere esatti

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Dal Corriere.it:

NEW YORK - Voto storico all'Onu: con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astensioni la terza comissione delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione sulla moratoria della pena di morte fortemente voluta dall'Italia(1). La risoluzione L29 era stata presentata da Nuova Zelanda e Brasile, era stata depositata presso la Terza Commissione il 1 novembre scorso e ieri erano iniziate le procedure di voto con l'esame degli emendamenti. Il testo - che passerá ora all'assemblea generale, dove dovrebbe essere votata entro la metá di dicembre - ha ottenuto due voti in più della maggioranza richiesta dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta. L'Italia(2) conduceva(3) la battaglia per la moratoria sulla pena di morte da 13 anni e i tre precedenti tentativi, nel 1994, nel 1999 e nel 2003, erano falliti(4).
(1) = dai Radicali
(2) = i Radicali
(3) = conducono
(4) = stati vanificati dall'inerzia dei governi italiani

Ringraziamenti clericali

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Tra prove, controprove, tentativi e ripensamenti, questo blog è aperto da quasi un anno: siccome sotto sotto sono un sentimentale, ho messo insieme questo video per ringraziare tutti i fenomeni che, con le loro prodezze, gli hanno consentito di nascere e di tirare avanti.
D'altra parte, diciamoci la verità: senza le loro dichiarazioni quotidiane, non sarei nelle condizioni di scrivere un cazzo di niente.
Quindi, gente, godetevi il video e la musica, e ricordate: i protagonisti, da queste parti, restano loro.

Delicatessen

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Sobria campagna di Forza Nuova sull'immigrazione (scattata stamattina col cellulare). jjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjjj

Pretesti futili per piazzare un paio di tette in home page /4

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«Oggi al cinema». Pretesto futile a cura del Giornale. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

L'interruzione delle ricadute

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L'agenzia di notizie cattolica Zenit riporta un comunicato di Scienza & Vita sulla pillola RU486:

Con questo farmaco la scelta dell'aborto viene banalizzata al punto da essere ridotta ad una 'pillola' e svuotata delle sue implicazioni etiche e delle ricadute psicologiche.
Il comunicato è chiarissimo: secondo Scienza & Vita la pillola RU496 ha l'inconveniente di procurare l'aborto senza generare nelle donne un adeguato senso di colpa.
Il messaggio è altrettanto chiaro: costoro, non potendo impedire che le donne abortiscano, si battono fino alla morte affinché siano costrette, se non altro, a farlo con quanta più sofferenza possibile.
Il bello (o il brutto, fate voi) è che non si vergognano di dirlo.

Premio giornalistico "Un uomo, un perché". Capitolo 7): Assuntina Morresi

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Carissimi,
la tappa numero 6 del nostro concorso ha registrato l'ennesimo risultato plebiscitario; d'altra parte la frase vincitrice di Eugenia Roccella è di quelle destinate a rimanere nella storia:

«Non ci siamo riusciti. Non siamo riusciti a trattenere in vita Piergiorgio Welby».

Ciò detto, veniamo alla puntata odierna, nella quale vi sottopongo le perle di un altro vero e proprio pezzo da novanta: si tratta di Assuntina Morresi, membro del Comitato Nazionale di Bioetica, nonché editorialista di Avvenire, l'Occidentale, il Foglio e tanti altri ancora.
Anche stavolta, me ne rendo conto, scegliere potrà essere un problema: perciò vi toccherà armarvi di santa pazienza e leggere il tutto almeno un paio di volte prima di procedere.
Come di consueto votate, votate, votate.
E andate a messa ogni tanto, razza di miscredenti.

Marginalità calcistica

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A beneficio di chi, come me, dovesse meravigliarsi del fatto che la sospensione del campionato di calcio venga considerata più importante dell'omicidio di una persona innocente da parte di un poliziotto, ricordo (in primo luogo a me stesso) che i mondiali del 1978 si giocarono in Argentina.
Auguri.

Ferme le disposizioni

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Codice Penale, articolo 53:

Uso legittimo delle armi
Ferme le disposizioni contenute nei due articoli precedenti, non è punibile il pubblico ufficiale che, al fine di adempiere un dovere del proprio ufficio, fa uso ovvero ordina di far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica, quando vi è costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all'Autorità e comunque di impedire la consumazione dei delitti di strage, di naufragio, sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona.
La stessa disposizione si applica a qualsiasi persona che, legalmente richiesta dal pubblico ufficiale, gli presti assistenza.
La legge determina gli altri casi, nei quali è autorizzato l'uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica.
Dal Corriere della Sera:
«Non ho mirato a niente, non ho puntato nessuno. Ero almeno a duecento metri, come avrei potuto?»
Sono d'accordo: non avrebbe potuto.
Quanto a capire per quale motivo quella pistola fosse nella sua mano e non nella fondina, tuttavia, continuo a fare una gran fatica.

Pretesti futili per piazzare un paio di tette in home page /3

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«Ricerca scientifica e anatomia dell'intelligenza». Pretesto futile a cura del Corriere della Sera.

Peste e corna, satanasso

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Bisogna desumere che se invece fosse stato un violento sarebbe stato legittimo sparagli dalla corsia opposta dell'autostrada?

Premio giornalistico "Un uomo, un perché". Capitolo 6): Eugenia Roccella

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Per una volta è stato necessario il fotofinish: la quinta tappa del grande concorso "Un uomo, un perché", dedicata a Giuliano Ferrara, è stata in bilico fino all'ultimo. Alla fine la frase che ha prevalso (per una manciata di voti) è stata la seguente:

«Perché la democrazia è opera di Dio, fatemelo dire provocatoriamente, cioè della presenza di un concetto di Dio nella storia.».

Ciò premesso, possiamo passare alla sesta puntata, che ha come ospite un personaggio a dir poco straordinario: si tratta di Eugenia Roccella, editorialista di Avvenire e portavoce del Family Day.
Scegliere la sua esternazione migliore, ne sono certo, non sarà facile: per questo vi lascio tutto il fine settimana, in modo che possiate pensarci come si deve e arrivare serenamente a una scelta consapevole.
Nient'altro. Come sempre, votate, votate, votate: perché questa, gente, è la democrazia.
Opera di Dio, naturalmente...

Esemplificazioni dell'adagio "disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo" /1

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Accusare i propri avversari di fare propaganda attraverso un libro.

Family Days

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Attraverso la difesa della famiglia intendiamo difendere una visione del nostro Paese che si basa sulla forte connotazione della difesa dell’identità cristiana dell’Italia, in un momento in cui in tanti cercano di disperdere e far dimenticare quelle che sono le nostre radici. (Pierferdinando Casini, 10 gennaio 2007)

__________________

Sulle politiche per la famiglia il centrodestra è molto più coerente del centrosinistra, perché nell'Unione non tutti credono nella centralità della famiglia. (Gianfranco Fini, 12 maggio 2007)

Passepartout

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Eugenia Roccella su Avvenire:

L’Italia, però, ­è un Paese anomalo. Ci sono i cattolici, c’è una parte di laici che si rifiuta di aderire alle banalizzazioni del dogmatismo scientista, c’è stata una vittoria significativa al referendum sulla legge 40.
Niente di straordinario, direte voi: si tratta semplicemente dell'ennesima ripetizione di affermazioni già lette e sentite in centinaia di occasioni.
Sta di fatto, però, che l'articolo della Roccella, nella circostanza, non ha per oggetto la fecondazione assistita, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, la libertà di ricerca scientifica, ma la prossima registrazione in Italia del Mifepristone, meglio conosciuto come pillola RU486: rispetto alla quale, evidentemente, l'ineffabile editorialista ritiene che la vittoria degli astensionisti nel referendum sull'abrogazione della legge 40 possa essere in qualche modo significativa.
La sensazione è che il fronte clericale stia mettendo in campo una nuova strategia, consistente nell'utilizzare il risultato del referendum sulla legge 40 come un passapartout, buono per scardinare le argomentazioni degli avversari in occasione di ogni dibattito legato in qualche modo al tema della laicità: finiranno per affermare (ed in parte, a ben guardare, lo stanno già facendo) che non si possa discutere di testamento biologico, eutanasia, unioni civili, aborto, pillola del giorno dopo, ed invocheranno come insuperabile argomentazione la circostanza che i cittadini italiani abbiano preferito astenersi dal voto in quella consultazione; anche se essa, evidentemente, riguardava un argomento completamente diverso.
Chi mi conosce sa come la penso: abbiamo perduto la battaglia di quel referendum a causa dei nostri limiti, più che per i meriti dei nostri avversari e per l'evidente illegalità di alcuni strumenti che fu loro consentito di impiegare.
Acqua passata, si è detto. E che acqua passata sia.
Tuttavia, lasciare che quel risultato venga impudentemente sbandierato ad ogni pie' sospinto, anche laddove non vi sarebbe alcun appiglio logico per invocarne il peso, significa perseverare nell'errore e protrarre quella sconfitta a tempo indeterminato.
Significa stare a guardare mentre gli altri, senza nemmeno ringraziare, prendono.
E portano a casa.

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