20 marzo 2009

Un blogger

L'altroieri, nel carcere iraniano di Evin, è morto un ragazzo che si chiamava Omid Mirsayafi. Omid era un blogger, ed era stato arrestato qualche mese fa con l'accusa di aver criticato il regime della Repubblica Islamica. Pare che la morte, ufficialmente rubricata come suicidio, sia in realtà sopraggiunta in seguito all'aggravarsi delle precarie condizioni di salute del giovane, colpevolmente ignorate dalle autorità carcerarie nonostante le continue segnalazioni del suo compagno di cella.

Al di là di ogni retorica, l'occasione mi dà modo di ricordare -prima di tutto a me stesso- che in giro per il mondo c'è chi è disposto a lasciarci la pelle, pur di fare quello che molti di noi fanno tutti i giorni.
E, già che ci sono, di chiedermi se sarei capace dello stesso coraggio.

5 commenti:

astrid ha detto...

Posso portare anche l'esempio dei blog dei dissidenti cubani...

Anonimo ha detto...

...e cinesi...

Bleek ha detto...

Ero corso a scrivere due righe, l'hai già fatto tu amico, faccio anche mio il tuo pensiero...

Allegra ha detto...

Bella sintonia di pensiero. Quoto e copio qui Bleek che mi precede.

gabbianourlante ha detto...

già... e pensare che per noi è così "normale"---- un pensiero per lui.....

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