Illegale quanto loro

Ogni volta che qualcuno ha l'alzata d'ingegno di evocarle, mi viene in mente che le leggi speciali da un lato comprimono le libertà di tutti, e dall'altro riescono assai raramente a fermare le intemperanze di alcuni.
Rispondere ai black block suggerendo l'approvazione di una Legge Reale bis, a mio modesto parere, significa non solo ammettere la propria incapacità di gestire in modo efficace l'ordine pubblico, ma soprattutto accettare di battersi sul terreno dei propri avversari: quello in cui lo stato di diritto è considerato alla stregua di un trascurabile dettaglio e il fronte dello scontro si sposta sul piano della forza bruta.
Personalmente rimango convinto che un paese civile degno di questo nome dovrebbe rispondere alla violenza con il diritto, non imitare quelli che sta combattendo diventando illegale quanto loro.

Questo post è stato pubblicato il 17 ottobre 2011 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “Illegale quanto loro”

  1. "Un paese civile degno di questo nome": che c'entra l'Italia?

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  2. In un paese civile le risposte istituzionali non dovrebbero essere di violenza alla violenza, ma semmai dubbi e domande sulle ragioni che l'hanno suscitata, avallata, ignorata - direttamente o indirettamente.
    Ma non siamo in un paese civile, e i primi ad aver attuato la violenza nei confronti della cittadinanza sono ora quelli che invocano certe soluzioni ancora più violente che non colpiranno appunto i black bloc (ammesso che questi esistano davvero e non siano di volta in volta infiltrati - cfr. Cossiga - o cani sciolti galvanizzati dalla notorietà - vedi intervista su Repubblicae dal 'fare casino' - come da tuo post precedente - o ancora ultras entusiasti dell'occasione di menare le mani ecc.), ma di sicuro le persone normali che ormai hanno paura tanto delle manifestazioni, quanto delle forze dell'ordine, quanto infine da questa politica che ogni giorno erode un po' di più la loro capacità di sopravvivenza, con tanto di schiaffi morali di tutto lo squallore, la mediocrità e la perversione verso gli altri esseri umani che coloro che ci governano hanno innalzato a valore e di cui si fanno vanto.

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  3. in questi casi viene fuori l'anima dipietrista....con la quale bisognerà fare i conti, sommarli e tentare di vincere...ecco perchè non mi aspetto nulla dalle elezioni!!!

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  4. Stai parlando del governo più incapace, corrotto e violento della storia della Repubblica. La mia paura è che se tanto tanto succede che qualcuno riesce a riorganizzare un gruppo terrorista stile prime BR in questo momento qui succede una guerra civile di quelle vere, perché non c'è più un PCI a fare da argine. Accetto confutazioni ben circostanziate, ovviamente.

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  5. La possibilità di una legislazione più dura certo, porterà da un lato ad un minore libertà d'azione in certi ambiti, però non capisco come, in uno scenario come Roma del 2011 o Genova del 2001, possano limitare la libertà di qualcuno.

    NCI.

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  6. premessa: inserirò un link a un mio post su mie considerazioni su quanto accaduto a Roma: se non è gradito non farti alcun problema a non approvare il commento.

    Dunque: io penso che una Repubblica democratica mai debba farsi interprete e legittimatrice della violenza. Deve però tutelare se stessa, nelle persone dei suoi abitanti, dall'essere in balia da attacchi violenti e criminali, come quelli dei black bloc.
    L'impiego della forza, anche fisica, come ultima istanza, da parte delle forze dell'ordine, non significa fare uso di violenza.
    A meno che non si parta dal presupposto che le forze dell'ordine siano sempre e soltanto strumento di repressione di regime. Purtroppo a volte è così, ma in quei casi le forze dell'ordine tradiscono la loro funzione, che è di esercitare la forza, quando occorre, a tutela della Democrazia contro la violenza, che sia eversiva o puramente demenziale.
    A maggior ragione quando di fronte ci sono dei terroristi col volto coperto: criminali e non paladini della libertà d'espressione.
    Non mi dilungo, altre considerazioni le espongo nel post.
    Cordialità

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  7. Forse, e dico forse, non tutti i mali vengono per nuocere.
    Tutto sto casino che hanno fatto i manifestanti "cattivi" ha sollevato in giro un dibattito di cui c'era bisogno.
    Ha sollevato il problema della mancanza di proposte concrete.
    Ha sollevato il problema di a cosa serve protestare e di quale lingua parlare per fare le legittime richieste.
    Ha sollevato il problema del dialogo tra lòe generazioni di chi in piazza non ci va più e chi in piazza ci va a spaccare tutto perché non sa come esprimersi.
    Nsomma, c'è voglia di cambiare e di opporre alla violenza la concretezza. speriamo con qualche risultato.

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  8. Se sono propenso anch'io a ritenere che tra i BB una qualche infiltrazione ci fosse (ma insomma, la polizia infiltra almeno dall'Ottocento...), qui si parla di centiana di persone, il che conferisce al fenomeno una sua perniciosa autonomia. Detto questo, di là del merito ciò che salta agli occhi prima di tutto è il metodo: la gestione dell'OP mette in gioco diritti costituzionali molto importanti: è mai pensabile proporre provvedimenti draconiani (di efficacia assai dubbia, peraltro) sull'onda dell'emozione invece di discutere ascoltanto prima di tutto la voce degli esperti? E' assurto recentemente agli onori della cronaca il forum di poliziotti.it: ne è istruttiva la frequentazione, perché di là da tutto (tra cui una buona dose di autoindulengza corporativa, a mio sommesso avviso) su un punto hanno ragione: noi non li sentiamo, non sappiamo cosa pensano né cosa propongono (per la cronaca, in primo luogo forme di controllo preventivo, che hanno il non trascurabile pregio di ridurre la violenza al minimo: non è che magari l'idea non è così malvagia?).

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  9. E intanto ecco la prima vittima di leggi speciali: il corteo della Fiom di venerdì prossimo...

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  10. Dopo tutti questi anni penso sia chiaro ormai che i black block esistono perché fanno comodo.
    Non sono dei fantasmi, sono organizzati e per "vivere" devono essere finanziati.
    Giustamente non si devono fare delle leggi speciali ma si devono applicare le leggi vigenti; sottolineo "si devono" (o si dovrebbero?)ma quante volte ci troviamo di fronte ad una giustizia debole? E' una vecchia storia chi si ripete ormai da anni...

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  11. I balck block (che io poi chiamerei giovinastri mingherlini usciti da casa Pound magari per fare una prova di forza e magari si erano già preparati il "terreno" il giorno prima..)sarebbero stati fermati se ci fosse stata volontà di farlo. Quando hanno preso a tirare vernice sulla sede della Banca poploare del Lazio (manco fosse stata la BNL..) carabinieri (che si sono allontanati) e polizia erano lì nella strada laterale, ma hanno aspettato che fosse lanciato anche l'ultimo fumogeno nella sede della banca e che i teppistelli cretini si mescolassero alla folla prima di farsi vivi e solo la Polizia , giustamente una signora romana gli ha urlato contro quello che pensava..."è bravi, gli avete lasciati fare ancora una volta..."
    qui le leggi non servono, sono gli ordini che vengono dati che sono volutamente sbagliati...

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