Putrefazione

Si disfano, si sfaldano, si sbriciolano.
Si decompongono, verrebbe da dire, non senza aggiungere che la decomposizione non è affatto un bello spettacolo, perfino se riguarda loro.
Ecco, a me viene da pensare che avrebbero potuto risparmiarcela, la diretta minuto per minuto della carcassa in putrefazione: non solo loro, naturalmente, ma anche i soliti noti della parte astrattamente opposta che hanno la responsabilità di averne agevolato l'ascesa con le loro scempiaggini, di averli tenuti dove sono a forza di dettare le loro fantomatiche ricette per il cambiamento, di aver recitato la parte degli strateghi politici senza essere capaci neppure di attraversare la strada sotto casa.
Grazie a tutti, davvero, per il disgusto.

Questo post è stato pubblicato il 12 ottobre 2011 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

3 Responses to “Putrefazione”

  1. Metil, sarò forse ottimista o ingenuo, o un mix delle 2, ma credo che arrivati a questo punto lo spettacolo della putrefazione debba essere gustato in ogni istante, ogni singola mossa. Anche i più perspicaci forzitalioti devono assistere a quanto in basso il caravanserraglio da loro sostenuto sta portando la dialettica politica italiana. A quanto in basso stanno trascinando il rispetto e il decoro delle istituzioni. Una terapia d'urto per risvegliare le coscienze, che male non fa anche ai dirimpettati piddini e ai loro stantii feudatari.
    Ho seri dubbi che un tal risveglio possa accadere sul serio nelle masse di tifosi ottusi, ma voglio convivere per un po' con questa illusione. Pia illusione?

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  2. Una corte di iene che spolpa un cadavere sino all'ultimo - come volessero trascinarci nel vortice della loro stessa putrescenza.
    E no, col cavolo!, siamo molto meglio di tutti questi - è tempo di cominciare a vivere a modo *nostro*, non loro. Trovando le *nostre* ricette non solo di sopravvivenza, ma proprio di vita - nonostante ciò che avviene sulle nostre teste, in reazione a quello o infine in aperto contrasto.
    Non dico che il cambiamento sia veloce, semplice o indolore, ma tutto parte da chi vogliamo essere. E io non voglio essere una frustrata impotente e depressa - per la gioia di questi, poi! Giammai! ;-)

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  3. Il marciume, è veramente impossibile da differenziare, ma a noi cosa resta?....un Paese spezzato, in bilico, una frana istituzionale che non ha eguali, una deriva che mai avrei creduto di vivere

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