E se invece fosse stato vero?

Il punto non è che la storia dello stupro raccontata dalla ragazza fosse falsa.
Il punto, con ogni evidenza, è il linciaggio.
Il punto è il rogo, che sarebbe stato ugualmente ingiustificabile se la violenza sessuale fosse stata autentica.
Il punto è lo stato di diritto, che dovrebbe precludere azioni da far west anche di fronte al più efferato dei delitti.
La vera notizia è l'azione da Ku Klux Klan che è stata messa in scena, non la smentita della presunta vittima.
Quella, in un paese civile, dovrebbe essere un dettaglio insignificante.
Sent from my Blackberry®

Questo post è stato pubblicato il 11 dicembre 2011. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

22 Responses to “E se invece fosse stato vero?”

  1. Posso permettermi di dissentire leggermente? Personalmente non credo nello stato di diritto ma considero comunque intollerabile quello che è successo. Il punto, a mio parere ben più profondo che la questione dello stato di diritto, è che per commettere atti del genere bisogna avere la consapevolezza di essere tanti, di essere maggioranza e di avere l'approvazione generale del corpo sociale in cui si vive. Potrei vivere bene in una società senza stato di diritto dove fosse generalizzato il rispetto per l'altro da sè, ma non il contrario. Questi fatti dimostrano quanto è degradato il tessuto sociale.

    RispondiElimina
  2. un'altro episodio della guerra fra poveri, che piace tanto ai ricchi

    RispondiElimina
  3. Ora dirò una cosa orrenda e razzista e forse impopolare, ma se si è arrivati al linciaggio è perchè la notizia dello stupro è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
    La troppa tolleranza cade addosso alla gente comune che abita nei dintorni dei campi rom, non di certo sui privilegiati sull'Aventino.

    RispondiElimina
  4. Onestamente quanto accaduto non mi ha colpito più di tanto, il mondo è pieno di idioti e se non fosse stato per il finto stupro avrebbero trovato un altro motivo per attaccare i "diversi". Quello che mi ha più colpito, come scritto nel mio post Il prezzo della verginità (nel quale sei citato) è la motivazione della ragazza e l'evidente deficit educativo della famiglia che invece di educare all'onestà preferisce concentrarsi sul presunto valore della verginità prematrimoniale.

    RispondiElimina
  5. pienamente d'accordo.
    Comunque non credo che abbiano travisato questo punto. O per lo meno non l'ho notato da quel che leggo in questi momenti. Di sicuro la prima cosa a suscitare schifo è il rogo. Poi che sia scaturito da una bugia è ancora più merda, ma lo sarebbe stato uguale se lo stupro fosse stato vero.

    Se mai, mette in luce che la voglia di rogo era latente nella collettività. E questo è ancor più preoccupante.

    RispondiElimina
  6. Questo è il risultato delle campagne politiche della Lega Nord, e degli urlanti deliri di un loro Sindaco nei confronti dei Rom.
    Quando questo losco figuro durante un comizio usa dire che i bimbi Rom vanno bruciati nelle camere a gas...., questo è il risultato!

    RispondiElimina
  7. " la motivazione della ragazza e l'evidente deficit educativo della famiglia che invece di educare all'onestà preferisce concentrarsi sul presunto valore della verginità prematrimoniale." mi trovo assolutamente d'accordo con Anch3Basta.

    Questa ragazza si è inventata tutto perché doveva trovare una scusa per aver perso la verginità: ma non sono cose da "bingo bongo" come direbbe Calderoli????

    RispondiElimina
  8. d'accordo al 90%, e cioè sul fatto che la circostanza della falsità dello stupro è irrilevante nel giudizio di quanto accaduto dopo. però il fatto che a mente fredda la ragazza abbia proprio scelto di dire che erano stati stranieri, probabilmente rom puzzolenti, la dice lunga su quanto razzismo ci sia.

    RispondiElimina
  9. secondo me la gente è esasperata dalla crisi ma, sapendo o credendo di non potersi ribellare ai poteri forti scarica sui più deboli, ovviamente tutto ciò fa comodo alle elite perchè, come dice il documentario che vi linko "accettiamo di essere trattati male a patto che possiamo trattare male pure noi qualcuno più in basso"
    IL CONTRATTO
    http://www.youtube.com/watch?v=J4p0edCMhdA

    RispondiElimina
  10. Sono d'accordo con te, ma vogliamo approfondire anche quale sia la mentalità che spinge una sedicenne a tener nascosta la sua deflorazione ai genitori, al punto di dire menzogne che scatenano la vergognosa caccia all'uomo? E se fosse stata musulmana? Immaginate come sarebbe stato enfatizzato l'articolo di giornale:

    RispondiElimina
  11. Ma solo noi della rete leggiamo tra le righe di certe notizie? Bravo Ale, come sempre!

    RispondiElimina
  12. Il problema è che si tende, come sempre in Italia, a voler istituire una illegalità "a punti", quindi trovandosi di fronte ad un linciaggio, l'esistenza di campi rom diventa un problema secondario.
    I violenti vanno puniti, ma andrebbe punito anche chi vive nell'illegalità, abitando un luogo non adatto, non mandando i figli a scuola, rubando, chiedendo l'elemosina in luoghi dove non andrebbe fatto.
    Magari punendo pure chi chiude un occhio e pensa di gestire le città nascondendo il problema invece di risolverlo.

    RispondiElimina
  13. secondo te qs chi assume un rom a lavorare? e come fa quindi a mangiare? e come mai i piccoli furti scatenano più rabbioa dei grandio furti che ci vengono perpetrati da sempre? e perchè delle persone che non hanno la stessa tua visione della vita, ma sono in minoranza si devono adeguare alla maggioranza? si chiama legge del più forte forse?

    RispondiElimina
  14. Sul corriere http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/11/Sedicenne_denuncia_finto_stupro_folla_co_8_111211030.shtml

    si dice che il campo è su una tenuta di proprietà della juve, come juventini erano i tifosi. Sembra una copia di quanto successo a Ponticelli.
    Aldo

    RispondiElimina
  15. Quello che più mi ha colpito, di questa storia, è che le vittime sono state scelte a caso.

    La gente ha scatenato la propria violenza sulle prime persone che ha incontrato che appartenessero (forse) alla stessa etnia del presunto colpevole.

    Qualche settimana fa un uomo ha ucciso un innocente, perché forse apparteneva allo stesso gruppo etnico di quello che presuntamente ha venduto eroina alla figlia dell'assassino, morta di overdose.

    Quindi, se domani un Milanese mi fa qualcosa, io mi sentirò libero di ammazzare i primi Vicentini, Aostani e Piacentini che mi capitino sotto mano.

    RispondiElimina
  16. @QSJesus: è vero, esistono gli assassini, ma questo può forse distogliere la nostra attenzione dai veri colpevoli, quelli che parcheggiano sulle strisce pedonali?

    Viva il senso della proporzione!

    RispondiElimina
  17. @giorgian: Il senso della proporzione non può esistere nella giustizia.
    O sei nella legalità o sei nella illegalità.
    O iniziamo a punire, e far scontare l'esatta pena ai colpevoli, oppure non avremo mai un senso di giustizia condivisa e condivisibile.
    Se fosse stato così non ci sarebbe stato il rogo di Torino, ma non per paura degli attori, ma perché probabilmente questi sarebbero già in galera. Sia parecchi degli assalitori che qualche rom.

    RispondiElimina
  18. Che poi, su questa cosa della legalità ci starei anche.
    Il primo passo è trovare tutti gli apolidi e dare immediatamente, a ciascuno/a, la cittadinanza italiana, come impone la costituzione.

    RispondiElimina
  19. @giorgian: i rom vivono nell'illegalità non per l'assenza di cittadinanza, ma perché svolgono accattonaggio in luoghi dove non si potrebbe, sfruttano i bambini senza mandarli a scuola, spesso rubano ferro e rame, ma non sono i soli.
    A Roma alcuni di loro controllano zone di spaccio, controllano una buona fetta del mercato dei furti di auto di lusso.
    Non copriamoci gli occhi, la cittadinanza è un discorso, vivere nella legalità un altro.

    RispondiElimina
  20. Bravo, sono pienamente d'accordo.
    Un linciaggio si pone al di fuori di un ordinamento legislativo ma soprattutto prende provvedimenti contro il presunto colpevole (che appunto rimane presunto) dettati dal caso e dalla rabbia e non dal dibattito e quindi è per natura profondamente ingiusto.
    È stato un capitolo nero per Torino. Indipendentemente da quanto i Rom possano piacere, non è un fatto giustificabile né umanamente "comprensibile".

    RispondiElimina
  21. Il linciaggio è totalmente assurdo. Ma anche tutto quello che c'è alla base. In particolare un clima di razzismo sempre più diffuso. Ne ho scritto anche sul mio blog, a proposito dell'episodio di Firenze, magari fateci un giro:
    Viviamo in un paese che sembra andare sempre più in basso, per tanti motivi. Il razzismo è sempre più diffuso ed episodi come quello di Torino e di Firenze lo rendono chiaro. Ne ho scritto sul mio blog:
    http://traslitterato.wordpress.com/2011/12/14/firenze-una-storia-di-ordinario-razzismo/

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post