L'Italia è una scuola di delinquenza

Se c'è una cosa che i nostri governanti sanno fare bene è insegnare alle persone a diventare delinquenti.
Sono scuole di delinquenza le carceri, nella quali si entra per un reato piccolo così e invece di essere rieducati alla vita civile si esce pronti per il crimine in grande stile.
E' una scuola di delinquenza il proibizionismo sulle droghe, che conferisce lo status di fuorilegge a individui che non avrebbero alcuna ragione per esserlo.
E'una scuola di delinquenza l'atteggiamento ipocrita sulla prostituzione, che impacchetta le donne e le consegna dritte dritte nelle mani degli sfruttatori.
E' una scuola di delinquenza la normativa sull'immigrazione, che appiccica addosso a migliaia di esseri umani la qualifica di furfanti in ragione del semplice fatto che sono stranieri.
Sono scuole di delinquenza le ordinanze che i nostri sindaci hanno sparpagliato in giro per il paese, a norma delle quali vengono trasformati in banditi perfino quelli che osano bere una birra all'aperto, che si azzardano a sedersi in troppi su una panchina, che si permettono di fare due chiacchiere in un parco formando un capannello.
Finirà che a forza di sfornare divieti a manetta tutto sarà proibito, lo status di criminale coinciderà perfettamente con il concetto di esistenza in vita e sarà possibile mettere dentro chiunque alla semplice condizione che riesca ancora a respirare: saremo tutti delinquenti, finalmente, e una volta usciti di prigione avremo le nozioni e i contatti giusti per dedicarci a una vasta gamma di attività redditizie, gratificanti e ricche di stimoli.
Dite la verità: non è fantastico vivere in un paese nel quale lo stato si prende la briga di insegnarti un mestiere?

Questo post è stato pubblicato il 06 marzo 2012 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

One Response to “L'Italia è una scuola di delinquenza”

  1. Condivido.
    Questa riflessione la facevo già venti anni fa, riferendomi a tutte le leggi e leggiucole sorte nel periodo relative al codice stradale....
    Sono perfettamente d'accordo con te e ho riflettuto per trovare la causa.
    La realtà, e la spiegazione di questo fenomeno è forse paradossale, ma io sono arrivato a questa conclusione: il benessere generalizzato porta come conseguenza la fruizione di beni e servizi da parte di sempre più parti della società, e di conseguenza i pochi maleducati di venti anni fa sono diventati oggi i "moltissimi incivili" che determinano un problema sociale.
    Mi spiego con qualche esempio:
    negli anni '60 c'erano poche auto e pochissime moto. Statisticamente si moriva di incidente stradale molto di più di adesso, ma nonostante tutto si andava senza casco, senza cintura e praticamente senza limiti (non essendoci autovelox il limite era stabilito "a occhio".
    Se eri ubriaco alla guida ti verificavano facendoti camminare in linea retta o facendoti toccare il naso col dito...
    In realtà le auto erano pochissime rispetto a oggi, erano mediamente lentissime e i limiti di velocità valevano solo per i "ricchi"...
    Poi son diventati tutti "ricchi", nel senso che qualunque ragazzino con le sue "ratine" si compra la piccola auto sportiva, o la moto da 250Km/h, si fa l'aperitivo tutti i giorni al bar e si compra lo scarico sportivo fracassone per la sua motocicletta. E di ragazzini così ce ne son tanti!
    Quindi ci si è ritrovati a gestire le orde di motociclisti fracassoni che si schiantavano senza casco a 200 all'ora, e magari ubriachi....E così via.

    Pensiamo alla droga che da fenomeno circoscritto è diventata un problema di massa...A partire dall'eroina a buon mercato. E oggi ancor più con la cocaina che prima era roba da super-ricchi!
    Insomma, prima c'era una massa di sottoculturati poveri che se ne stavano rintanati all'interno della provincia italiana, e che al massimo andavano al bar a giocare a briscola, oggi la massa è ugualmente sottoculturata ,ma va in crociera, fa le vacanze sulla neve (vi raccomando le stazioni sciistiche invase da migliaia sciatori-bestia che viaggiano a velocità assurde...La popolazione di sciatori oggi è almeno decuplicata rispetto agli anni '70), si compra il gommone e viaggia a manetta sotto costa...E che di sabato viaggia in BMW e ritorna dal ristorante/discoteca alticcia a alta velocità.
    Non dico che era meglio prima, ma semplicemente che i piccoli problemi di ordine sociale, col benessere sono diventati di difficile gestione.
    E per tornare al tuo post,, se ci pensi, anche l'immigrazione (e la prostituzione di strada che oggi è esclusivamente extracomunitaria) è un fenomeno scatenato dal nostro benessere diffuso.
    Son curioso di sentire i vostri pareri...

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