Quando i banchieri cascano dal pero

Sinceramente, voi trovate più preoccupante la circostanza che le banche pensino solo a fare soldi, o il fatto che un banchiere sostenga di aver impiegato dodici anni per rendersene conto?

Questo post è stato pubblicato il 15 marzo 2012 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

8 Responses to “Quando i banchieri cascano dal pero”

  1. non mi sembra il caso di fare dell'ironia su persone che evidentemente hanno problemi di apprendimento...

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  2. Il problema non è che la banche pensino solo a fare soldi. E' il profitto il loro scopo, come in qualsiasi altra impresa privata. Lo scandalo sono le legislazioni che permettono ai megamanager di devastare la propria banca buttando sul lastrico dipendenti, correntisti ed investitori, al fine di riempire le proprie tasche.

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  3. @ju
    ...E' il profitto il loro scopo, come in qualsiasi altra impresa privata...se asserisci che sono private le banche perché dobbiamo pagare i loro debiti? Falliscano come una qualsiasi impresa privata e siano loro a pagare la causa del proprio male!

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  4. Molti anni fa,appena assunto, al corso di formazione del mio istituto di credito,il docente ci "indottrinò" sulla diversità della natura di tali istituti(allora così si definivano,istituti non aziende)e sulla funzione sociale della Banca sul valore degli investimenti per la valorizzazione del territorio e delle aziende in esso allocate e che,per loro stessa natura,non potevano avere come fine ultimo il profitto ma aiutare il paese,specie le zone più disagiate, a crescere.I sig.ri Ciampi e Amato hanno realizzato i mostri definiti fondazioni e privatizzato le aziende che debbono"fare profitti",portandoci al punto che, dei manager che sembra non diano conto a nessuno, strasuperpagati al di sopra dei loro effettivi meriti,stanno,con la loro insipienza e/o avidità,strozzando l'Italia,l'Europa ed il mondo.

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  5. I cambiamenti arrivano poco per volta e spesso sono così impercettibili che quando ci se ne accorge è troppo tardi. E' la famosa storia della rana bollita.

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  6. Personalmente non ho problemi ad accettare che lo scopo delle banche sia quello di fare soldi, quello che mi crea il problema è che le banche abbiano un potere tale da influenzare o addirittura dettare legge sulla vita di interi paesi. Per quanto riguarda poi il concetto di salvare le banche con i soldi pubblici invece di farle fallire temo purtroppo che sia una cosa giusta, perchè le banche nelle loro casse hanno i soldi di milioni di risparmiatori, se anche una sola banca fallisce quanti milioni di risparmiatori andrebbero sul lastrico? quante piccole e medie imprese?

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  7. @demcris, quindi la colpa dei fallimenti delle banche americane, dei titoli tossici, delle bolle immobiliari ecc ecc è di Amato che ha trasformato la Cassa di Risparmio della Val Brembana in una Fondazione? Ok, aspetta che me lo scrivo...

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  8. Leggendo l'articolo si capisce che il banchiere non se ne è andato schifato dal fatto che le banche pensano a fare soldi, ma che lo facciano a scapito dei clienti.

    E' la differenze tra il salumiere che fa soldi vendendomi della buona salsiccia, e il salumiere che fa soldi rifilandomi degli scarti insaccatti. Nel secondo caso guadagna di più ma prima o poi si troverà senza clienti.

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