I cervelloni che si bloccano sulla marijuana

Voi che ne direste se oltre a reperire una certa quantità di fondi da destinare alla scuola aumentando la tassazione sulle lotterie se ne trovassero altrettanti alzando le imposte sulle droghe leggere?
Certo, prima bisognerebbe legalizzarle, le droghe leggere: con ciò rinunciando a considerare i loro consumatori una massa di delinquenti -perché con ogni evidenza non lo sono-, ammettendo che il loro effetto sulla salute non è più nocivo di quello prodotto da altre sostanze perfettamente legali, prendendo atto che lo stato tollera di guadagnare su forme di dipendenza -vedasi gioco d'azzardo, tanto per restare in tema- assai più drammatiche, sottraendo il monopolio del loro commercio alla malavita e incrementando considerevolmente il gettito fiscale.
Basterebbe, insomma, un minimo -ma proprio un minimo- di ragionevolezza e il gioco sarebbe fatto.
Che ne dite, governo di cervelloni: siete in grado di fare un ragionamento facile come questo, oppure quando si parla di marijuana vi si bloccano le sinapsi?

Questo post è stato pubblicato il 07 marzo 2012 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

9 Responses to “I cervelloni che si bloccano sulla marijuana”

  1. Si' pero' anche te ti sei bloccato su sto discorso qua...

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Se ci va di culo hanno qualche adorato figlio cannabinomane, il che potrebbe far scattare in loro un meccanismo emotivo privato utile a smuovere i blocchi sinaptici. C'è poi da trattare con le cosche, ma quello mi sembra il gol facile. Scusa l'ottimismo. M.

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  4. DISCLAIMER_Elevato_Irragionevole_Ottimismo_
    Se ci va di culo hanno qualche adorato figlio cannabinomane, il che potrebbe far scattare in loro un meccanismo emotivo privato utile a smuovere i blocchi sinaptici. Poi c'è da trattare con le cosche. Ma quello è il gol facile.

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  5. ottimista secondo te chi ha interesse ad avere la malavita in italia noi o i politici per fare i babba'???
    perche' stiamo in afganistan ci sara' l'oppio oltre le pietre e 4 pastori incazzati mah.....

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  6. ottimista finirebbero i loro babba' dietro la malavita c'e' sempre un politico... meglio che chi usa le sostanze sia un delinquente ed intasi i tribunali con le assurde accuse che gli possono essere addebitate. sor silvio altrimenti come fa' ad avere sempre la prescrizione . tu fumi criminale lui va a mignotte traffica frega soldi niente so gli altri che gli vogliono male
    w l'italia

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  7. e daje con sto discorso delle droghe "leggere". Lasciamo da parte un attimo discorsi politici-economici-etici, da un punto di vista scientifico, ha senso parlare di droghe leggere o pesanti? Chiedere a qualunque tossicologo serio, vale a dire non condizionato nelle sue affermazioni professionali dalle scelte di ordine di cui sopra, politico, eccetera, e stupirsi -eventualmente -della risposta.
    Poi possiamo discutere della differenza con l'alcool che invece è legale, con le sigarette che danno dipendenza, assuefazione e tolleranza, eccetera. Ma se vogliamo arrivare a un risultato giusto ed informato, il punto di partenza non può che essere l'unico obiettivo, quello della scienza. E allora ce ne sarebbe da discutere, sul limite oltre il quale considerare una droga pesante piuttosto che leggera. Sarebbe, a mio modestissimo avviso, comunque una convenzione, una scelta per molti versi arbitraria.
    Sia detto senza preconcetti, e di certo non da uno che considera chi si fa una cannetta uno destinato PER FORZA a divenire eroinomane.

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  8. I "cervelloni" sannò che i ragionamenti non si fanno a spanne, ma coi numeri. Ovvero un discorso del genere, un tanto al chilo, è completamente infondato, in quanto la cosa importante sarebbe capire SE i costi di una simile scelta non sarebbero superiori alle entrate.
    Dopotutto, come hai magnificamente dimostrato coi dati, le sostanze legali tendono a fare a priori molti più danni di quelle illegali.

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