Disobbedienza alternata (scrivi, Metilparaben ti incolla)

Non è la prima volta che il mio amico Alessandro mi manda per mail quella che lui ritiene una semplice segnalazione, ma in realtà è un post bello e buono: come l'altra volta, mi limito a copiare e incollare.

Leggo sulla Stampa:

«La sentenza del Tribunale di Cagliari appare in netto contrasto con la legge 40 e l’interpretazione della Corte Costituzionale: un giudice non può emettere un giudizo che smentisce la legge e la Consulta». Il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, ha commentato così la decisione del Tribunale di Cagliari in merito alla diagnosi pre-impianto.
Poi leggo sull'Espresso:
(Giovanni Paolo II) nel 1995, nell’enciclica “Evangelium Vitae”, arrivò a reclamare la pubblica disubbidienza a Cesare, in nome di Dio: "Quando una legge civile legittima l’aborto o l’eutanasia, cessa, per ciò stesso, di essere una vera legge civile, cioè moralmente obbligante"; è "del tutto priva di autentica validità giuridica".
Insomma, come dire, con la legge fanno un po' come cazzo gli pare...

Questo post è stato pubblicato il 25 settembre 2007 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

3 Responses to “Disobbedienza alternata (scrivi, Metilparaben ti incolla)”

  1. A me la prima cosa che viene in mente è il concetto di "badilata nei ginocchi".
    Io credo molto alla non-violenza: loro sono forse gli unici che riescono a farmi cambiare idea.

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  2. Non è esatto ;-))) , in realtà il Vaticano vorrebbe assoggettarci alla sua legge salvo poi loro fare come gli pare...

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  3. Daniele Verzetti ha giá detto tutto.
    La Chiesa Cattolica Apostolica Romana é "fonte di diritto" da circa 1.700 anni.
    Delle leggi del neonato stato italiano, loro, se ne scompisciano.

    RispondiElimina

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