Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (III: In Articulo Mortis)

Dal Corriere della Sera:

Matrimonio in articulo mortis. Si chiama così nel diritto canonico il legame indissolubile tra due persone di cui una in punto di morte. È il caso dell’agente del Sismi Lorenzo D’Auria, in coma irreversibile dopo essere rimasto ferito lunedì in Afghanistan nel corso dell’operazione che ha portato alla sua liberazione e a quella di un commilitone rapiti da una banda afghana.
(…)
Come ha confermato Mario D’Auria, il padre del paracadutista 33enne, il figlio e la compagna avevano da tempo manifestato il desiderio di convolare a nozze, ma gli impegni militari avevano sempre fatto rimandare la loro unione. La coppia ha già tre figli, l’ultimo dei quali di soli due mesi. Il trentatreenne è tenuto in vita solo grazie a un respiratore artificiale.

Niente da dire.
Tuttavia, siccome sono un laicista della peggiore specie, non posso fare a meno di pormi una domanda: come mai, se il padre del paracadutista avesse aggiunto che il figlio aveva da tempo manifestato la propria volontà di non vivere grazie a un respiratore, non avrebbero acconsentito a staccarglielo?
Ho consultato accuratamente il Codice di Diritto Canonico, ma non sono riuscito a trovare gli articoli che disciplinano la “Tortura in Articulo Mortis”.
Deve far parte della prassi.

Questo post è stato pubblicato il 01 ottobre 2007 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

2 Responses to “Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (III: In Articulo Mortis)”

  1. La tortura in articulo mortis in Vaticano piace tanto. Tranne che per GPII, ovvio.

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