La controriforma senza riforma

Scorrendo i nomi del governo Monti, composto perlopiù da preti e banchieri, mi sorge il dubbio che questi fenomeni abbiano trovato ancora una volta il modo di farci sorbire una bella controriforma.
Non preceduta da alcuna riforma, stavolta, così si fa prima.

Questo post è stato pubblicato il 17 novembre 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

8 Responses to “La controriforma senza riforma”

  1. Ah, non sono persone finalmente competenti, dal curriculum invidiabile e stimate in Italia e all'estero... sono "perlopiù preti e banchieri". Wow. Come si fa presto a dimenticare tutto ciò che predicavi fino a ieri. :)

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  2. Ho scritto qualcosa di simile poco fa... mi sa che possiamo sol osperare che data la loro competenza non facciano troppe porcate. risaneranno sicuramente l'azienda Italia, a discapito dei cittadini però.

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  3. ma non penso che criticare un governo prima che ancora che abbia ricevuto la fiducia in Parlamento sia giusto. Ma soprattutto dobbiamo ricordarci che Monti è arrivato perchè la politica non ha saputo rispondere a una crisi enorme, i cui effetti disastrosi in realtà non li possiamo conoscere perchè noi non siamo la Grecia, siamo molto più grandi e oggi rappresentiamo il punto di non ritorno forse per tutto il mondo. Quindi se a qualcuno non piace questo governo deve prendersela col partito che ha votato perchè non ha saputo fare nulla per impedire di arrivare a questo punto.

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  4. va beh sparare critiche pregiudiziali è lo sport nazionale.......

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  5. Non sono i banchieri a preoccuparmi, bensí i preti. Alla salute poi :(

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  6. Mi ricorda quel tale che per anni riceveva regolari visite dai ladri. I quali entravano, si fregavano tutto, devastavano casa e, a sfregio, cagavano sul letto. Un giorno il tale trovò per l'ennesima volta la porta scassinata, tutta la casa svuotata e distrutta. Solo che al posta della cagata sul letto c'era un cortese biglietto di ringraziamento, scritto in un italiano impeccabile.
    Noi siamo quel tale e stiamo facendo festa perché non ci hanno cagato sul letto. Anzi, stiamo rileggendo compiaciuti il biglietto e ci sentiamo pure riconoscenti.

    Forse esagero un po' ma non credo tanto.

    AleG
    p.s. la storia del tale è vera, per inciso.

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  7. macelleria sociale, forse la lega ha ragione seppur per un puro caso di opportunità. Io credo che nelle prossime settimane le città italiane saranno teatro di scontri

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  8. Quegli attimi, tanto veloci quanto intensi, immediatamente successivi alle dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio, sembrano ormai distanti…
    https://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/11/17/tecnicamente-dubbioso/

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