Il compromesso che fa la differenza

Il punto dolente, per come la vedo io, non è il fatto che Massimo D'Alema abbia segnalato l'esistenza della "sensibilità di un mondo cattolico che si sente urtato" dall'idea dei matrimoni gay: se così fosse potrebbe trattarsi non solo di una (corretta) constatazione dettata dal buon senso, ma addirittura del tentativo -sia pure espresso in modo velato- di mettere in guardia coloro che si battono per i diritti degli omosessuali contro le insidie che incontreranno lungo il cammino.
Il problema, secondo me, è il fatto che D'Alema si sia spinto ad aggiungere che con quelli che si sentono "urtati", è necessario addivenire ad un "ragionevole compromesso": il che equivale a dire, se non capisco male, che a suo parere la "sensibilità" del mondo cattolico non costituisce solo un ineludibile elemento di contesto del quale sarebbe bene tenere conto, ma anche e soprattutto un limite oggettivo all'entità delle richieste che possono essere legittimamente avanzate.
In altre parole, D'Alema non ha detto "tenete gli occhi aperti, ragazzi, ché questi vi faranno sputare sangue", ma si è spinto verso un'esortazione del tipo "se costoro, in ragione della cultura di cui sono intrisi, si sentono 'urtati' da voi, mi pare giusto che non rivendichiate dei diritti che pure vi spetterebbero in nome dell'esigenza di non disturbarli".
A me, personalmente, sembrano due istanze molto diverse tra loro: e mentre la prima mi pare un'indicazione strategica ispirata da un sano realismo, in quanto tale utile e perfino preziosa, la seconda ha tutta l'aria di essere un'affermazione politica difficilmente conciliabile, acrobazie a parte, con l'appartenenza ad un partito che si dichiara progressista.
Correggetemi (dico sul serio) se sbaglio.

Questo post è stato pubblicato il 15 settembre 2011 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

25 Responses to “Il compromesso che fa la differenza”

  1. è d'alema, baby. e tu non puoi farci niente.

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  2. Piu' che altro la parte dell'intervista che ho trovato piu' "fastidiosa" e' stata quella in cui ha dichiarato che le associazioni cosi' definite "serie" non chiedono assolutamente il matrimionio in chiesa.
    Ecco non credo nessuno abbia mai preteso di sposarsi in chiesa, in quanto in quel caso sta alla chiesa decidere autonomamente. Quello che si chiede e' che lo stato Italiano - laico almeno in teoria - permetta a tutti di potersi sposare, o garantisca pari diritti a tutte le coppie.
    Il che e' molto diverso. E anche D'Alema lo sa.

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  3. D'Alema è semplicemente pragmatico...secondo lui non è possibile formare una maggioranza di centro sinistra senza cattolici e quindi l'unica strada secondo lui percorribile per i diritti Lgbt deve passare attraverso un compromesso con la parte cattolica, non mi pare così difficile da capire

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  4. Poverini, si sentono "urtati". Anch'io mi sento urtato da quelli che sgomitano per vedere le ossa rinsecchite di un "santo", ma siccome si fanno gli affari loro senza coinvolgermi,od obbligarmi a fare come loro, non pretendo di trasformare una mia sensazione epidermica in divieto. Invece loro confondono una facoltà con un obbligo, e credono che la loro opinione debba condizionare il legislatore. E' un'arroganza che purtroppo in Italia trova ascolto da parte di loschi figuri come Giovanardi e d'Alema...

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  5. Dì qualcosa di Sinistra!!!! http://fpreloaded.blogspot.com/2011/09/non-ce-lha-fatta-neanche-stavolta.html

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  6. @Tribe: non ho detto che le affermazioni di D'Alema siano difficili da capire; ho detto, però, che sono affermazioni politiche (il che, secondo me, va ben al di là del pragmatismo) che ritengo incompatibili con l'appartenenza a un partito progressista.

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  7. Metil, mi chiedono di chiederti quali prove hai che il PD sia progressista.

    Io, personalmente, non saprei rispondere.

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  8. mi sfuggono le motivazioni antropologiche/culturali per cui in italia sia sempre necessario il "ragionevole compromesso" col mondo cattolico. Voglio dire, quanto pesa questo mondo cattolico in termini di voti? Scommettiamo che se vado al baretto trovo più avventori che non sopportano D'Alema piuttosto che cattolici? Perché non fare un ragionevole compromesso anche con noichenonsopportiamodalema? Il compromesso sarebbe questo: ti tieni il copasir ma eviti di far perdere altri voti al pd con altre tue lungimiranti valutazioni politiche

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  9. A me, devo dire, urta molto che D'Alema parli e vada in giro – già mal sopporto che respiri – e quindi dovrebbe ben smettere, o quanto meno giungere a un ragionevole compromesso, che so, potrebbe respirare a giorni alterni, ad esempio.

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  10. @pippo:fin dai tempi della svolta di salerno il Pci di Togliatti ebbe come primo obiettivo un costruttivo rapporti coi cattolici che, giustamente,riteneva essenziale per sconfiggere il fascismo e dovernare l'Italia. A questo ha sacrificato tutto in diverse occasioni, leggi il bel libro di Ginsborg per rinfrescarti la memoria. D'Alema, Veltroni, Bersani ecc. sono figli di quella tradizione e fino a che non usciranno di scena sarà difficile avere un VERO partito laico alla guida della sinistra italiana.

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  11. "Mi pare giusto che non rivendichiate dei diritti che pure vi spetterebbero in nome dell'esigenza di non disturbarli"

    Il punto è che la cosa non li dovrebbe disturbare!! Perché ti disturba il fatto che io abbia i tuoi stessi diritti?

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  12. Perchè si dà così tanta importanza a quello che afferma costui?

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  13. Perche' si da' cosi' tanta importanza a quello che afferma costui?

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  14. @pippokennedy

    Non credo che siano motivazioni antropologiche/culturali, è solo calcolo politico di convenienza.
    Alla prova dei fatti la Chiesa ha un'enorme influenza sui voti dei fedeli, il giorno che ci saranno più laici che cattolici a votare vedrete che il problema si risolverà.
    La verità è che al momento un partito realmente laico e progressista sarebbe un mini-partito.

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  15. d'alema non è simpatico, ma è realista; le prossime elezioni c'è in ballo il quirinale, quindi la libertà; dopo, una volta scongiurato l’abisso, si potrà discutere se continuare a stare assieme o separarsi; le cose stanno così, quindi d'alema non è simpatico, ma è realista

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  16. @MyBlog:
    "Alla prova dei fatti la Chiesa ha un'enorme influenza sui voti dei fedeli"

    Lo abbiamo sentito dire tante volte; ma quando c'è stata, esattamente, questa prova dei fatti?
    La verità è che in più di un'occasione, dalla prova dei fatti la Chiesa è uscita coi denti rotti. Non mi espongo tanto da dire che sul matrimonio gay perderebbe, perché ci sono ancora troppi omofobi anche fuori dal mondo cattolico (anche se varrebbe senz'altro la pena tentare), ma francamente su tantissimi temi mi piacerebbe proprio assistere a questa prova dei fatti, e sono sicuro che, più spesso di che ci s'immagina, la Chiesa se li romperebbe di nuovo, i denti.

    "Un partito realmente laico e progressista sarebbe un mini-partito"
    Anche qui: sì, ok, questa è la teoria, ma io credo nel metodo sperimentale. E varrebbe proprio la pena farlo, quest'esperimento.

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  17. Sei anni fa, al tramonto del governo Berlusconi 2001-2006, il tema dei diritti dei conviventi aveva conquistato le prime pagine dei giornali. Laicamente, si chiedeva che lo Stato agisse verso i conviventi senza fare discriminazioni tra etero sposati e etero non sposati e omosessuali non sposati.

    Aurelio Mancuso, segretario Arcigay, al congresso lanciò invece la parola d'ordine del "matrimonio gay", spezzò il fronte unitario per i diritti dei conviventi e la cosa scivolò nel dimenticatoio.

    Massimo D'Alema ha mille difetti, ma non parla senza pensare. Essere contrari a condurre oggi una battaglia sui matrimoni omosessuali non significa essere omofobi né poco attenti alle richieste dei cittadini omosessuali. Siete liberi di supporre che sia omofobo o clericale, ma non troverete prove nelle sue dichiarazioni qui citate.

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  18. DAlema è un vuol fare un favore ai suoi compari di merende ladri cattocomunisti e democristiani, come Fioroni (Fammi sognare!) e Penati.
    E poi, scusatemi, ma che tavanata sarebbe la famosa "sensibilità" caccolica, pardon cattolica?
    Sono forse sensibili alle persecuzioni degli omosessuali in Africa o in Iran, dove vengono incarcerati e uccisi? Sono forse sensibili agli omosessuali picchiati e quasi uccisi perchè "osavano" tenersi per mano o baciarsi? Sono forse sensibili ai ragazzi gay spinti al suicidio dal bullismo? Sono "sensibili" solo ai loro escrementizi dogmi! Quanto al mezzoconte Max, come il Berluska, è sensibile solo ai suoi escrementizi interessi

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  19. Il PD ha smesso di cercare di essere progressista nel momento in cui Ignazio Marino ha preso solo il 12,5% dei voti alle primarie. Avesse presto, chessò, il 35%, avrebbe perso comunque, ma l'anima laica e liberale del PD avrebbe avuto una voce in capitolo in questi anni. E qui, duole dirlo, la colpa è anche della base, che non ha creduto ad un progetto progressista e si è invece adagiata in massa su posizioni conservatrici, quelle dell'ala volgarmente detta "cattocomunista". Posizioni che senz'altro vengono dalla grande storia della sinistra italiana, dei sindacati, di un pezzo della DC, eccetera, ma che non sono adatte al tipo di società che dovrebbe essere una democrazia europea nel 2011. L'Italia in cui voglio passare il resto della mia gioventù, avere una famiglia, invecchiare, è sicuramente un'Italia laica. E libera. E tante altre cose. Ma se persino il più grande partito della sinistra italiana, senza il quale alla fine non si va al governo, volta le spalle alle istanze laiche, chi mai potrà fare quelle leggi come i matrimoni gay, il biotestamento, i Pacs, la ricerca sulle staminali, la riforma dell'8 per mille, eccetera? Chi le farà? Quanti anni dovremo aspettare perchè qualcuno le faccia?

    E purtroppo su quasi ogni grande tema politico, mercato del lavoro, economia, professioni, giustizia, temi etici, diritti civili, primarie, legge elettorale eccetera, mi trovo a pormi le stesse sconfortate domande.

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  20. Ma come sono sensibili questi cattolici. In nome della loro “sensibilità” sono insensibili ai gay discriminati, picchiati, spinti al suicidio dai bulli, imprigionati, torturati e assassinati. Le risoluzioni contro la discriminazione degli omosessuali e le petizioni per la depenalizzazione dell’omosessualità e la lotta contro il bullismo gli fanno temere di poter essere discriminati, povere animule. Niente vaccino HPV per le donne per proteggersi dal cancro, stimolerebbe la promiscuità; niente diagnosi preimpianto, si farebbe male un grumo di celluleindifferenziato, per il quale sono molto più “sensibili” che per un essere umano vivo e vegeto. Sensibili un corno! Non parliamo poi di Massimo "Fioranifaccisognare" D’Alema, sensibile solo ai propri interessi come il Berluska

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  21. Ma scusa cosa ti aspetti da un viceconte del Papa?
    vedi anche qui
    http://flic.kr/p/anqxMi

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  22. @ giorgian

    Guarda io sarei felicissimo se la Chiesa non avesse l'influenza che ha, ma purtroppo non è così.
    Vogliamo parlare del referundum del 2005 sulla procreazione assistita? Quorum non raggiunto, con benedizione della Chiesa.
    Alla fine della fiera, se il Papa, i vescovi, ecc. vanno in TV a parlare, molta gente li ascolta.

    Un partito che io considero laico sono i radicali, e sono una minoranza.

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  23. Un po' come dire a Nelson Mandela "oh, va bene tutto, ma guarda che i bianchi qui si sentono un po' urtati dall'idea di vedere neri che salgono sui loro autobus o magari vanno pure nelle loro scuole, vediamo di venire a un compromesso". A me urta D'Alema, non può andare a un compromesso fuori dalle balle?
    S*

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