Tutti commissari tecnici, e anche nautici

Una volta, tanti anni fa, mi toccò andare in non so quale stazione dei carabinieri dalle parti della via Ostiense a recuperare una patente che avevo smarrito ed era stata ritrovata.
Come mi capita fin troppo spesso, ché sugli orari sono un po' fissato, arrivai in anticipo rispetto all'apertura al pubblico, e non sapendo come ingannare il tempo decisi di impiegare i venti minuti che mancavano facendomi un cappuccino nel bar accanto alla caserma.
Era l'epoca in cui Alberto Tomba spopolava, e nel locale c'era una minuscola televisione in bianco e nero, collocata in alto sopra la cassa, sintonizzata sulla prima manche dello slalom speciale che stava per iniziare. Era così piccola e così lontana che a stento si distinguevano i contorni delle inquadrature; il barista, nondimeno, fissò con aria esperta quello schermo minuscolo e sentenziò: "Oggi Tomba 'gnafà, 'a neve nun è bbona".
Probabilmente quel barista non c'era mai stato, sulla neve, e anche se ci fosse stato non avrebbe potuto apprezzarne minimamente la consistenza, da quel monitor microscopico; così come non erano mai stati neanche su un canotto tutti quelli che ai tempi di Azzurra discettavano con disinvoltura di strambate, rande cazzate e boline come se non avessero mai fatto altro nella vita.
E' che molti italiani, purtroppo, sono fatti così: tutti commissari tecnici della nazionale, profondi conoscitori dell'eptathlon, sgamatissimi di spread, imbattibili nell'interpretazione tattica della pallamano.
E da ieri, naturalmente, espertissimi nel campo della nautica.

Questo post è stato pubblicato il 18 gennaio 2012 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

13 Responses to “Tutti commissari tecnici, e anche nautici”

  1. Inizialmente ho letto "tutti commissari, tecnici e anche nautici": il che ci potrebbe stare!

    RispondiElimina
  2. Non sono solo gli italiani, c'è una vecchia storiella orientale che narra di un cieco che, andato dal saggio del villaggio, vuole sapere com'è il colore verde. In risposta, il saggio usa una metafora. "Il colore verde è come un morbido velluto". Così il cieco se ne va soddisfatto. Passano i mesi e un altro cieco finisce dal saggio con la medesima domanda. "E' come una brezza di primavera" ottiene in risposta...e se ne va soddisfatto.
    La storia finisce con entrambi i ciechi, nella piazza del villaggio, che se le danno di santa ragione, ognuno sostenendo le proprie ragioni benché nessuno dei due abbia mai visto il colore verde.

    RispondiElimina
  3. http://www.youtube.com/watch?v=Ac40lPo27Yk
    Concordo :)

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. Ah, ah, ha, l'esempio della neve di Tomba lo faccio sempre anche io

    RispondiElimina
  7. un po di vissuto, un po di anni 80 e una azzeccatissima parabola sulla tuttologia italiana, che meraviglia. Da informatico ti posso dire che la tua prosa e' bbona.

    RispondiElimina
  8. e su però... per sapere che "il capitano è l'ultimo ad abbandonare la nave" non c'è bisogno di essere il capitano nemo.

    RispondiElimina
  9. Sicuramente c'è questa tendenza... ma è altrettando "pericolosa" la deriva che vuole che a nominare (o risolvere) certe questioni siano sempre i fantomatici "esperti" o tecnici di sorta. Esempio la politica: statene fuori, non ne parlate, perché tanto non siete "esperti". Io voglio poter parlare di tutto, senza dover mostrare "certificazioni" a nessuno. Per caso i giornalisti che ne scrivono sono esperti certificati? Vespa forse è un tuttologo? Non lasciamoci prendere dall'"espertismo"! :)

    RispondiElimina
  10. Tutti commissari tecnici della nazionale, profondi conoscitori dell'eptathlon, sgamatissimi di spread, imbattibili nell'interpretazione tattica della pallamano.
    E da ieri, naturalmente, espertissimi nel campo della nautica.
    Allora come mai non so niente di tutto questo. Non sarò mica un alieno.

    RispondiElimina
  11. Pungente come sempre! D'accordissimo con te!

    RispondiElimina
  12. Si chiama intelligenza collettiva: l'insieme del pensiero di una comunità, ancorché inesperta, risulta più "intelligente" del pensiero dell'esperto di turno. SE questa cosa non piace, cambiare specie

    RispondiElimina
  13. Non hai tutti i torti, ma in questo caso ci sono cose che sono apparse di palmare evidenza anche a chi non è Cristoforo Colombo.

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post