Cittadini uguali agli altri

Fabrizio Cicchitto, 26 luglio 2011:

Nel merito noi non abbiamo nessun atteggiamento omofobo e la nostra posizione di fondo è quella di considerare i gay come dei cittadini uguali agli altri e proprio per questo contestiamo ogni trattamento giuridico specifico e differenziato che come tale ammetterebbe e accentuerebbe una diversità, sostanzialmente incostituzionale.
Fabrizio Cicchitto, 8 marzo 2011:
Ci auguriamo vivamente che domani al Senato sul Disegno di legge sulle quote rosa si trovi una soluzione positiva, così come del resto sostenuto da autorevoli senatrici che hanno dato un contributo molto significativo.
Ne consegue, volendo seguire il ragionamento di Chicchitto, che le donne non sono dei cittadini uguali agli altri?

Questo post è stato pubblicato il 27 luglio 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

9 Responses to “Cittadini uguali agli altri”

  1. Esatto. Le donne non sono uomini e gli uomini non sono donne. I gay non sono niente. Fila ed è perfetto, di cosa ti stupisci?

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  2. Esatto, notoriamente per questo Governo le donne sono inferiori, buone solo per compiacere il padrone in Parlamento o nel letto. Un vero schifo!
    "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini". L'uguaglianza, questo è il punto: se di fatto non abbiamo cittadini uguali dobbiamo creare i presupposti affinchè lo siano ed ogni reato che nasce dalla negazione di questa uguaglianza, o peggio ancora da odio verso una "categoria" di persone, deve esser penalizzato con più asprità.

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  3. No, significa che i cittadini sono tutti uguali se e quando fa piacere al Vaticano. Non condivido quella legge ieri bocciata, in tutta sincerità, men che meno l'atteggiamenti di questi lecchini di sua Maestà Santa (...) Romana Chiesa.

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  4. Io sono contrario sia alle quote rosa sia all'aggravamento della pena nel caso il condannato abbia agito per un pregiudizio di qualsiasi tipo e verso chicchessia.

    La pena va data in base al reato e non al movente. Posso capire invece delle riduzioni della pena per determinati motivi come ad esempio quando la vittima del reato era perseguitata dall'esecutore dello stesso.

    Detto questo, dubito che dietro al voto della stragrande maggioranza dei parlamentari che hanno votato contro la legge ci sia un ragionamento serio e guardando alla propria coscienza e non solo una valutazione degli interessi in ballo.

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  5. Studia legge. Ci sono aggravanti per motivi abietti e futili, e l'aggravante dell'odio razziale. Analoga aggravante esiste IN TUTTI I PAESI CIVILI per l'omofobia. Non ci sono bv ere ragioni contro una legge contro l'omofobia, solo ipocrite contorsioni tartufesche per nascondere il pregiudizio.

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  6. Se vogliamo seguire il suo ragionamento, pare proprio di sì. Fino a quando esprimerà l'opposto.
    I problemi sono che si trova in buona, anzi ottima compagnia e che dicono che ce li abbiamo messi noi, lì.


    71 anni quest'anno..
    Via! In pensione! Basta far danni. A coltivare l'orticello, molestare le talpe e parlare dei massimi sistemi al baretto, mica in Parlamento. Via!

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  7. Dato che gay, donne, uomini e annessi/connessi, sono tutti uguali, ne deriva che il diverso (per altro l'unica accezione) sia Cicchitto !

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  8. Davilog: Premesso che ritengo l'aggravante per omofobia o transfobia un contentino insufficiente e inconsistente e che sono invece per l'estensione della Legge Mancino, che sarebbe una VERA legge contro tutti i tipi di omofobia, come già è una legge contro tutti i tipi di razzismo per motivi etnici, l'aggravante per omofobia darebbe eccome la pena per un reato specifico. Uccidere il proprio datore di lavoro che ti fa mobbing non è lo stesso reato che uccidere un poveretto innocente inerme che non ti ha fatto niente e si stava solo baciando col proprio ragazzo badando agli affari propri.

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  9. Non è vero, esiste l'aggravante del motivo razziale, perchè non l'aggravante del movente omofobo?

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