15 luglio 2011

Non avete capito niente

Sono brutti, malmessi. Hanno addosso vestiti da quattro soldi. A occhio e croce non se la passano per niente bene.
Però vanno in giro per il quartiere mano nella mano, e più o meno una volta a settimana si concedono una dolcetto alla pasticceria qua dietro.
Dev'essere il loro momento speciale. Quello che pregustano insieme per giorni. Il massimo che possono permettersi.
Mi capita di incrociarli, mentre mangiano quella pasta in mezzo alla strada: ed è uno spettacolo da cui viene fuori tanta gioia che uno deve fare un paio di passi indietro per non esserne travolto.
Anche oggi, mentre li guardavo, erano là: brutti, poveri, malvestiti.
E felici, perché era il loro momento speciale.
Poi leggo quello che vi raccontate per telefono, voi che fate man bassa di soldi e potere e cariche e macchine e barche e vestiti e zigomi di plastica e conti all'estero.
Leggo quello che vi dite: i vostri insulti, il vostro odio, le vostre maledizioni, il vostro rancore.
Siete sempre incazzati neri.
Sapete una cosa? Non avete capito niente.

22 commenti:

try2knit ha detto...

Questo è uno dei più bei post scritti sai.

luciebasta ha detto...

Grazie per la semplicità: oggi ne avevo bisogno!

El_Gae ha detto...

Vero. E commovente.

Lumen ha detto...

Questo post va dritto al nocciolo di tutta la questione, è davvero bello - bello.

Alb ha detto...

Bellissimo! Un po' tutti dovremmo recuperare quella felicità... ;-)))

MadiS ha detto...

È un post bellissimo. E verissimo. E mi piace proprio tanto.

Tisbe ha detto...

Bel post, fa riflettere

Dr. Jonx ha detto...

Lacrime agli occhi, gioia nel cuore e sguardo che si allarga all'orizzonte.
Grazie

ilpompiere ha detto...

clap! clap! clap!
Fabio

Bastian Contrario ha detto...

Commovente e vero.
Per la serie poveri ma belli

ErpiofE ha detto...

Rischierò di risultare un po' machiavellico...
ma è la prima cosa che mi è saltata in mente appena finito di leggere il tuo bellissimo post...
Certo che trovare la verità in quello che racconta questo post e nella stessa pagina dove viene citata quella frase di Brecht rende un po' più incazzato (nero) anche me... spero solo che qualche posto, da quelle parti, si stia davvero liberando... finalmente !
Non vorrei sembrare troppo pessimista ma quello che ho subito pensato è che sono davvero troppi quei posti occupati !

vale ha detto...

E' vero, non ci abbiamo capito niente, non c'ho capito niente. Bello.

Anch3Basta ha detto...

un post che fa bene al cuore. Grazie :)

Raser ha detto...

questo post va letto con "il fannullone" di De André in sottofondo

ildistrattoamato ha detto...

sei un grande uomo.

Minerva Jones ha detto...

Bellissimo post - felice di questa tua capacità di sentire in mezzo a così tanti 'rumori' contrari, e mille auguri che sia quella di tutti noi :-)

pasquinando ha detto...

Quello che scrivi e' bellissimo e mi fa commuovere. E' per questo che continuo a leggerti tutti i giorni.

marginalia ha detto...

Ottima lettura domenicale (che ho abolito i quotidiani)

leppie ha detto...

Scusate se rovino il bel momento, ma secondo invece me hanno capito benissimo.

E gongolano nel sapere che c'è chi aspetta la domenica per godersi la pastarella e non pensa di impugnare i forconi.

Luca ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=vIeASn2Q8jI

jackilnero ha detto...

Bello Metil.
Ma siamo cosi fragili ...

pasquinando ha detto...

Ciao Metil,
ti ho ribloggato nel mio blog:
http://pasquinando.wordpress.com/2011/07/17/la-poesia-delle-piccole-cose/
Ci hai proprio regalato una piccola perla di saggezza e di poesia...

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