Il problema non è la veglia, ma il Concordato

C'è poco da fare: la Chiesa Cattolica non ammette l'omosessualità. Ragion per cui, il fatto che la curia di Palermo abbia vietato di celebrare una veglia di preghiera per le vittime dell'omofobia non mi sorprende neanche un po'.
Anzi, vi dirò di più: se la Chiesa fosse quello che dovrebbe essere, ovvero un'aggregazione privata -e quindi autofinanziata- di persone che vogliono seguire tra loro determinate liturgie, la reputerei liberissima di escludere dai loro ranghi non solo i gay, ma anche quelli coi baffi a manubrio, i fumatori di pipa, i ballerini di liscio e i guidatori di utilitarie.
Il problema vero non è che la curia si rifiuti di pregare per gli omosessuali, ma il fatto che essa, in quanto espressione della Chiesa Cattolica, sia titolare di un'indiscutibile rilevanza pubblica -con annessi cospicui finanziamenti di vario genere- che le piove addosso dritta dritta dal Concordato.
Il punto, dunque, mi pare questo: lasciamo pure che le associazioni private escludano chi vogliono loro, ma facciamo in modo che esse rimangano esclusivamente, per l'appunto, private.
Fatela lo stesso, la veglia per le vittime dell'omofobia, anche perché nessuno ha il monopolio della religione, e non credo che qualcuno possa essere definito meno credente solo perché pratica la propria fede al di fuori di questa o di quell'altra organizzazione: però, quando l'avrete fatta, vedete di tornarvene a casa senza dimenticare che il nocciolo della questione è l'abrogazione del Concordato.
Dopodiché, ognuno faccia pure i cazzi suoi.

Questo post è stato pubblicato il 06 maggio 2011 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

8 Responses to “Il problema non è la veglia, ma il Concordato”

  1. Comunque sia, Concordato o non Concordato, trovo vergognoso che un'organizzazione come quella della chiesa cattolica neghi la propria compassione e vicinanza a delle vittime. L'hanno fatto anche per Bin Laden, addirittura hanno detto "non si può gioire per la morte di un uomo nemmeno se è un assassino", chiaramente era sottinteso "con esclusione degli omosessuali".
    E' veramente vergognosa questa crociata della chiesa, una delle cose più tristi da vedere, lo specchio del fatto che la compassione e la vicinanza umana che professano sono -spesso- solo il frutto della confabulazione.

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  2. ...mi sarebbe piaciuto e l'avrei apprezzato, se, la stessa intensità, l'avessero adottata per i loro preti pedofili!Non ho sentito Giovanardi, Mattei (vice presidente del CNR)inveire contro quei criminali...ma si è cercato di nascondere omertosamente anche le evidenze!

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  3. "Il problema vero non è che la curia si rifiuti di pregare per gli omosessuali."

    Il realtà il problema è anche quello.
    Ovviamente sono d'accordo sul fatto che, in linea di princio, la Chiesa Cattolica è liberissima di poter dire quello che vuole. Ma... c'è un ma.
    In Italia la CCAR non è solo un'associazione, non è una religione fra le tante: è un'istituzione radicata, che solo ultimamente (per fortuna) comincia a vedere lo "spettro" della secolarizzazione (o forse sono solo persone che si stanno svegliando, non so). La Chiesa è un'autorità.
    E allora, ha ragione Patané quando dice che "la Chiesa con quest'atto che vorrebbe mettere a tacere le vittime di un orrore quotidiano mostra, ancora una volta, di essere complice e grande sponsor dell'avversione alla dignità di milioni di persone."
    Per molte - troppe - persone, quello che dice la Chiesa, quello che dice il parroco, è Verità; e se la Curia dice che le vittime dell'omofobia non sono degne di essere ricordate nel modo che la Chiesa stessa ritiene adeguato per commemorare qualcuno...
    Ecco che succede:
    http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/06/news/a_bruzzano_una_ronda_omofoba_aggredisce_coppie_omosessuali-15842552/

    [Detto per inciso, io gli omosessuali cattolici proprio non li capisco; il che comunque non dà ragione alla Chiesa.]

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  4. Trovo aberrante il rifiuto della Chiesa di pregare per delle persone, solo perché "colpevoli" di essere omosessuali. Tanto più che spiegatemi voi qual è il compito della Chiesa se non pregare per tutti, senza distinzioni. Che fine ha fatto il "porgi l'altra guancia", ammesso e non concesso che si voglia considerare i gay come nemici?
    Trovo scandaloso che un paese che si definisce avanzato abbia un canale ufficiale di preferenza verso una religione, escludendo le altre. Sono favorevolissimo all'abolizione del Concordato tout court, con tutti gli annessi benefici fiscali e non per la Chiesa Cattolica. Sono per l'abolizione dell'8 per mille e dell'insegnamento della religione in classe.
    Tuttavia, non capisco cosa c'entrino, da un punto di vista strettamente di coerenza, le due cose. La discriminazione verso gli omosessuali, per come la vedo io, è da condannare a prescindere di chi la commette, religioso o laico. Allo stesso modo, il Concordato era una vergogna anche prima di questo spiacevolissimo episodio. Lo resterebbe anche se la Chiesa fosse composta interamente da preti come don Ciotti o come il parroco che aveva concesso l'autorizzazione per la veglia, che aveva preso un posizione apertamente contraria alla dottrina ufficiale.
    L'unico nesso che trovo tra le due cose è la rabbia che sale al cervello quando ci penso.

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  5. Non dimentichiamo la storia della chiesa cattolica con i suoi molti episodi a dir poco abominevoli. Non dimentichiamo che le sue lentissime e incomplete "aperture" sono state imposte dall'avanzamento della scienza e della civiltà e adottate per pura sopravvivenza (sua!); ma il cattolicesimo rimane una religione retrograda, monarchica, zeppa di superstizioni e simboli "medievali" (la vergine, i miracoli, i santi, l'infallibilità papale,la transustanziazione ecc.). Detto provocatoriamente è quasi un bene che la chiesa si schieri contro l'omosessualità...così almeno non nasconde la sua *vera* faccia, quella superstiziosa e intollerante.

    Trovo strano e inconcepibile per un paese moderno che gli omosessuali (come quasi tutti in Italia, anche la sinistra) cerchino, in qualche modo, il placet della chiesa cattolica.
    così facendo non ci libereremo mai della sua immane e nefanda influenza. L'illuminismo, a volte, sembra si sia fermato sulle alpi.

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  6. Io non credo che il cristianesimo debba essere di per sè omofobo: trovo anzi che un vero cristiano NON POSSA essere omofobo. La chiesa cattolica non è cristiana, è una struttura di potere e basta, e si è venduta dai tempi di Costantino il grande. Si vende ai vari Berlusconi, Pinochet, Castro, Mugabe, che hanno i soldi.

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  7. Il problema è far capire ai fedeli che si può essere tranquillamente cristiani senza essere necessariamente cattolici. La Chiesa Cattolica è una sedicente detentrice della Vwerità. In realtà è una tra le tante "scuole di pensiero". Basterebbe rispondere con una sonora pernacchia e tutto finirebbe lì, se non fosse per il leccaculismo dei politici.

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  8. Ho solo disgusto e disprezzo per una chiesa che tollera i criminali come Mugabe e ostenta pietà verso gli assassini come Bin Laden, ma è insensibile alle vittime innocenti dell'odio omofobico da essa stessa originato. L?OMOFOBIA E'ANTTICRISTIANA. CRISTO ERA GAY

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