Responsabilità intellettuale

La presa di posizione di Beppe Grillo sulla vittoria di Pisapia mi dà modo di ripetere sul blog una cosa che ho già scritto ieri su Facebook: contrariamente a quanto cercano di darci a bere i professionisti della semplificazione che sembrano sempre più in auge, niente è mai uguale a qualcos'altro.
A prescindere dal merito, intendo, e al di là delle categorie del meglio e del peggio, che ciascuno attribuisce legittimamente come più gli aggrada in base alle proprie idee e alle proprie convinzioni.
Sostenere che tutti siano uguali, insomma, mi pare un'oziosa forma di autoesonero dal pensiero critico, una comoda via di fuga dalla fatica di osservare, valutare e distinguere, sia pure in condizioni difficili e in mancanza dell'opzione ideale.
Dopodiché, naturalmente, tutto è legittimo: anche decidere di non scegliere alcuna delle alternative possibili; tenendo sempre a mente, però, che tra l'una e l'altra c'è sempre una differenza.
Basta coltivare quel minimo di responsabilità intellettuale che serve per guardarla.

Questo post è stato pubblicato il 31 maggio 2011 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

28 Responses to “Responsabilità intellettuale”

  1. In teoria condivido tantissimo quello che scrivi, in pratica beh, mi piacerebbe poterlo fare a breve. Nn sono cosi vecchio da essere per forza disulluso su tutto ma non posso nemmeno dire di aver visto buoni & cattivi... tanti signori grigi e avidi, quello si.
    E anche "bipartisanamente" bugiardi.

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  2. Con le sue sparate Grillo si sta dimostrando ancora più uguale agli altri di quanto li accusi di esserlo. Il solito arraffone, insomma.

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  3. Un bianco e un nero, sono uguali se rivolgono lo sguardo dalla stessa parte ?

    No, però rivolgono UGUALMENTE lo sguardo dalla stessa parte.

    E' questo che gli "esegeti del relativismo" stentano a capire quando citano Grillo. Lui non sostiene affatto che sono uguali LE PERSONE O I PARTITI che si sono candidati, ma che GUARDANO dalla stessa parte della storia del nostro paese. Quella fatta di inciuci, di convenienze, di puntellamenti reciproci.

    I temi sul campo dovrebbero essere altri, gli effetti dei cambiamenti climatici, del picco del petrolio, gli errori della globalizzazione, le tensioni sociali di un mondo che ha forse risorse per tutti ma non per l'ingordigia di pochi. Le cause ambientali, sociali, il dilemma dell'energia pulita che significa in sostanza DECRESCITA.

    Queste cose, per chi rivolge gli occhi sempre e comunque verso LO SVILUPPO E LA CRESCITA a tutti i costi, anche a distruzione dell'ecosistema, rende queste persone EGUALMENTE RESPONSABILI DAVANTI ALLA STORIA.

    Pisapia non è uguale a Berlusconi tanto come non lo è Grillo, ma la crisi prossima ventura, che arriverà immancabilmente, farà noi tutti cambiare idea, per farci capire cosa è realmente importante e cosa no, quando si tratta di vivere sovrappopolati in un mondo con poche risorse e senza lavoro superfluo.

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  4. Ahimé... la categoria "beppegrilloqualunquismo" sempre più in auge...

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  5. Beh, della crisi ce ne accorgeremo tutti. Un po' meno il signor grillo grazie ai miliardi raccolti grazie alle offerte dei suoi discepoli. Miliardi, eh, mica voti.

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  6. ‎"Sostenere che tutti siano uguali, insomma, mi pare un'oziosa forma di autoesonero dal pensiero critico, una comoda via di fuga dalla fatica di osservare, valutare e distinguere, sia pure in condizioni difficili e in mancanza dell'opzione ideale."
    1) oziosa è improponibile nei confronti di uno che ha creato un movimento nazionale con risultati eccezionali lavorando giorno e notte
    2) autoesonero dal pensiero critico etc etc: è una contraddizione, una cosa piuttosto insensata, come si puo' dire che Grillo non ha pensiero critico !?
    3) mancanza dell'opzione ideale: anche questo è palesemente falso, l'opzione ideale Grillo l'ha creata assieme a tutti i ragazzi del movimento.

    Una bufala questo articolo

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  7. Mi sa che hai interpretato male quello che ha detto Grillo. Grillo ha detto che il vincitore è il sistema. Ed in effetti ha vinto il sistema dei partiti. Poi le differenze tra Moratti e Pisapia di sicuro di sono, e tante. Ma da un alto livello di astrazione si può dire che hanno vinto i partiti. E di questo non gliene puoi dar torto.

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  8. @Massimo
    in una democrazia rapprentativa non possono che vincere i partiti, quindi la tautologia di grillo è vuota

    anche il movimento cinque stelle è un partito, fino a prova contraria
    il fatto che i suoi eletti versino parte del proprio stipendio al partito la dice lunga

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  9. Non sono molto d'accordo con quello che si è detto sulle dichiarazioni di Beppe Grillo.
    Magari non sarà il salvatore della patria ma di una cosa ha assolutamente ragione: che Pisapia rappresenta la vecchia gestione politica, quella che in tutti questi anni ha spalleggiato Berlusconi fino a qualche mese fà, che ha AUMENTATO i FINANZIAMENTI DI PARTITO.
    Non bisogna pensare che prima di Berlusconi era tutto rose e fiori. Prima di Lui c'erano già i vari Fassino, Prodi, D'Alema e compagnia bella.

    Quindi Pisapia e Fassino non sono IL NUOVO. Già sappiamo cosa sono in grado di fare.

    Serve gente nuova, pulita con idee non più vecchie di 60 anni. Questa non è demagogia, questa è la ragione principale della situazione italiana.

    Poi certo, meglio di Berlusconi saranno sicuramente. Ma non è che poi ci voglia tanto a fare meglio di chiappe mosce.

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  10. In questo caso hai torto, almeno secondo la logica dell'identità e dell'identificazione. Niente è uguale a nulla (sarebbe già un bel gioco di parole, ma sorvoliamo), eppure si può asserire correttamente che due cose lo siano, entro certi limiti, e la cosa può essere più che corretta se i limiti sono quelli del discorso: se ti dico che una cosa rossa è uguale a una nera mi pigli tendenzialmente per deficiente, a meno che ti sto dicendo che 2 + 2 = 4 e i due sono scritti in rosso e il quattro in nero, caso in cui non pare certo, e a ragione, di essere incoerente.
    C'è tutta una tradizione di pensiero legittima - anzi, a mio avviso sul punto scientificamente più corretta dell'idea che il fatto che la democrazia di mercato sia la forma sociale migliore finora apparsa sulla terra la renda accettabilmente decente al punto da non sentire il bisogno di cercare qualcosa di più degno - e che non si può per questo giudicare qualunquista che ritiene con tutta una serie di argomenti (confutabili, se qualcuno ci riesce senza retorica) che la struttura sociale vigente, diciamo democrazia di mercato e simili, sia intrinsecamente corrotta e deleteria, necessariamente portata fra dolorosi rivolgimenti a produrre disastri e ingiustizie evitabili in modo crescente, fra l'altro degenerando in modo non reversibile.
    Che poi Beppe Grillo e i 5 stelle non abbiano in mente versioni praticabili e vincenti di qualche metodo strutturalmente diverso e migliore (pur con tutte le buone intenzioni che in strutture più vecchie sono già più divorate dalla cancrena del potere, che però si può già riconoscere anche in qualche loro espressione), così come non ne ritengano più di conoscere né ne cercano i comunisti, mi pare sostanzialmente indiscutibile, a meno che si conosca così poco la democrazia diretta per pensare che si possa affermare efficacemente in una società priva del vigore di una cultura millenaria del tipo di quella Maya che anima le comunità zapatiste, complessa e fronteggiante problematiche altrettanto ingarbugliate e esposta a interessi corporativi e privati di un certo rilievo e capacità di presa mediatica.
    Questo sarà anche stupido, almeno a me pare tale, ma non più di pensare che un Pisapia piuttosto che un Fassino, un Bersani, un Vendola, un Obama, una Rousseff un Gandhi o chi ti pare o anche tutti insieme possano cambiare le cose sostanzialmente in meglio ed evitare le catastrofi immani ed evitabili a cui stiamo piuttosto consapevolmente andando incontro, se si coprendono e non si trova da obiettare alle critiche sulla struttura della società di mercato e del sistema vigente comunque lo si voglia chiamare.

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Il PD pieno di "morti" e di "zombie" ha abbattuto il berlusconismo, i grillini, che hanno preso meno voti di Casini, sono stati assolutamente inutili, anzi...
    Il panzone di Genova sperava di fare l'ago della bilancia in caso di pareggio tra dx e sx, invece il suo movimento di nerd ha preso più fischi che voti, e la primadonna dal vaffanculo facile ha paura di essere ignorata... per questo rosica ed è pieno di livore.

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  13. Credo che Grillo miri a far cambiare il pensiero, le persone del movimento 5 stelle con cui ho avuto modo di interloquire via web, confermano questo modo di pensare.
    Ovvero: sei stato eletto? Benissimo, adesso a lavorare e occhio a quello che fai.
    La forma di pensiero attuale è invece "abbiamo vinto!", dimenticandosi che chiunque venga eletto, il popolo vince sempre.
    Quindi? Meno separazioni in fazioni e occhi attenti al lavoro di questa gente che dovrebbe SERVIRE il paese e non vincere!

    Poi ovviamente sono sollevato dai segnali che il paese ha dato, però se continuiamo a separarci in tifoserie, continuiamo deresponsabilizzare il popolo dal suo ruolo, ovvero ritenersi STATO, ovvero essere il capo dei politici, con la pretesa di avere delle risposte. Per cui per assurdo in piazza doveva esserci Pisapia e sul palco tutte le persone!

    Il giorno che gli Italiani non riterranno lo STATO un nemico, quello sarà un grande giorno.

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  14. Tutto è diverso da tutto. Ma se due cose, per apprezzarne la diversità, devi per forza impugnare il microscopio, sono, per i sensi e la prospettiva umana, parificabili all'uguale.
    Tutto si degrada, anche gli isotopi nucleari; ma se il cesio radiattivo perde la sua efficacia in milioni di anni, nella prospettiva umana è un nemico eterno.
    Beppe Grillo, evidentemente, vorrebbe poter apprezzare le diversità a occhio nudo.

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  15. @stealthisnick
    Sebbene la differenza sia subdola, sono una lista civica.

    In un sistema dove solo i partiti possono decidere della vita dei cittadini ci sono due possibilità:
    - Una rivoluzione violenta
    - Un partito politico diverso

    Quella dello stipendio te la sei inventata.

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  16. @ stealthisnick
    "anche il movimento cinque stelle è un partito, fino a prova contraria
    il fatto che i suoi eletti versino parte del proprio stipendio al partito la dice lunga"

    Oh bella! E dove l'hai letta sta boiata? Possibile che ogni volta che dobbiate parlare di Grillo e del MoVimento dobbiate partire sempre da premesse basate sulla menzogna?

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  17. http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=QS737

    http://www.telesanterno.com/regionali-favia-lista-grillo-%E2%80%9Cse-eletto-lascio-lo-stipendio-al-movimento%E2%80%9D-0116.html

    http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2010/1-marzo-2010/favia-se-divento-consigliere-regionale-rinuncio-una-parte-stipendio-1602574181673.shtml

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  18. Consiglio a Beppe Grillo e i suoi grillini di andare in ben fornita biblioteca pubblica e chiedere di leggere una annata de "L'uomo qualunque", un giornale pubblicato alla fine degli anni 40 a firma di Guglielmo Giannini. Se lo troveranno, scopriranno che già sessanta anni fa c'era qualcuno che andava urlando quello che solo adesso loro vanno urlando, scopriranno che non hanno inventato proprio niente di nuovo. Scopriranno infine che il movimento politico "il fronte dell'uomo qualunque" nato sulla spinta del giornale, esaurì la sua parabola nell'arco di un lustro, lasciando di se solamente un neologismo nel vocabolario...
    QUALUNQUISMO

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  19. @Metil a proposito di grillo
    http://www.giosby.it/2011/05/18/beppe-grillo-censura-sempre-il-lupo-perde-il-pelo-ma-non-il-vizio/

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  20. Da sostenitore di Grillo sono passato a simpatizzante e poi sempre un po' meno visto i toni.
    Credo ancora che abbia moltissime buone idee, credo che la politica sua faccia meno schifo di quella che vediamo tutti i giorni.
    Ma soprattutto dopo aver letto il blog di giosby, pur al vaglio di un pelo di senso critico visto che su internet si trova di tutto, mi sento sempre più isolato.
    Spero che le intenzioni del M5S vadano avanti autonomamente e che ci regalino ancora qualcosa di buono piuttosto che l'ennesimo fuoco di paglia.
    Seno mi ritirero' definitivamente nel mio paesino, oppure emigrero' .. boh.
    Non vedo alternative "buone"

    grazie per i link e tutti gli spunti che si trovano sul tuo blog, metil

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  21. Non sopporto la gente che dice grazie a grillo per il movimento 5 stelle...Le ha inventate lui le liste civiche?

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  22. Beh, non ho mai visto una lista civica avere cosi tanto successo (ma sono giovane ed ignorante).
    E' un merito che gli va dato, assieme a tutte le altre critiche che questo comporta

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  23. Metilparaben si dimostra il solito cazzaro in malafede. Somigliando sempre più a Sallusti, si mette su quella china che lo porterà a diventare il futuro Capezzone o Straquadanio, che nn a caso provengono dal suo stesso ceppo.

    E nn a caso ha linkato Repubblica anzichè il sito di Grillo, altrimenti si sarebbe entrato troppo nel merito di quello che ha scritto in realtà il comico, e nn avrebbe potuto fare un discorso qualunquista su quanto è brutto e cattivo il qualunquismo.

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  24. Giuseppe, tu sei la dimostrazione vivente di quello che ho scritto. Grazie per la conferma.

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  25. Metilparaben è bravo, ottima comunicazione, anche poco sbilanciata.
    Giustamente ha criticato Grillo per le affermazioni fatte in piazza durante la campagna elettorale. Per fortuna Grillo non si definisce un indovino e può sbagliare. D'altra parte credo che le sue intenzioni fossero più legate al criticare l'immensa quantità di soldi usata dalla Moratti.

    Forse mi ripeto, ma nonostante mi piacciano sia Pisapia che De Magistris, continuo a pensare che la sinistra italiana abbia fatto troppe caz..te per esere oggi credibile (anche se entrambi non provengono dal PD).Forse dovrebbe puntare su altri nomi e liberarsi di personaggi come D'Alema.

    In sintesi nonostante sia contento di liberarmi di Berlusconi e sodali, non mi sento tranquillo in mano al PD che mai si è mosso per risolvere problemi che si sono incancreniti, fondamentalmente lo trovo troppo "legato" al sistema.
    Un conto è la "liberazione", l'altro un buon governo ("Abbiamo una banca?").

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  26. Sebbene guardi con simpatia ai giovani del movimento 5stelle, Grillo mi ricorda pesantemente Berlusconi quando si rivolge ai "comunisti": gli oppositori, i giudici, quelli diversi da lui, quelli che come lui non pensano. Tutti comunisti. Bisogna dubitare di chi da un nome a una scatola e poi ci mette tutti dentro indistintamente, in modo da poterli indicare sempre con lo stesso dito. Così che la gente si incazzi con la scatola e NON capisca.

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  27. Il primo atto di Pisapippa sindaco è stato scaricare Vendola e il suo (sincero?) abbraccio empatico verso rom e mussulmani. Sembra la Moratti!

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