Questa l'ho già sentita

Leggo sul sito del PdL che Silvio Berlusconi, giusto ieri, ha formulato un'innovativa proposta:

I team della libertà potrebbero cominciare a raccogliere le firme per arrivare ad una legge di iniziativa popolare che dimezzi il numero dei parlamentari.
Interessante. Però ho come la sensazione di averla già sentita, 'sta cosa.
Per esempio, a dicembre dell'anno scorso:
C’è già un’intesa sui principi fondamentali riguardanti tre questioni: l’aumento dei poteri del Presidente del Consiglio la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo.
Ma anche a marzo dello stesso anno:
Oltre alla riforma della giustizia, alle intercettazioni, al fisco e alla riduzione del numero dei parlamentari, Berlusconi promette di occuparsi anche dell'elezione diretta del presidente della Repubblica.
E pure a maggio del 2009:
Sto veramente pensando a un ddl di iniziativa popolare per portare i deputati a 300 e i senatori a 150.
Ma anche a marzo del 2009:
Proporrò una legge popolare per dimezzare il numero di parlamentari.
E perfino a marzo del 2008:
Il piano dell'ex premier prevede un nuovo assunto ogni 8-10 dipendenti che vanno in pensione, informatizzazione, eliminazione delle province dimezzamento del numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali e comunali.
Si vede che ci sta pensando proprio bene, eh?

Questo post è stato pubblicato il 09 maggio 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

6 Responses to “Questa l'ho già sentita”

  1. E poi come le assegna le poltrone che promette.

    Ridicolo, come quando in campagna elettorale propone di eliminare le provincie, e al momento del voto vota per non eliminarle.

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  2. Adesso però ha formulato la proposta in maniera più precisa. Dimezzare il numero di parlamentari e nella fattispecie togliere quelli che non sono del Pdl. No?

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  3. Credo però che non sia una buona idea in questo momento... ridurre il numero dei parlamentari significa anche avere più controllo di esso con la compravendita di politici che, in caso di dimezzamento, ogni politico varrebbe in percentuale esattamente il doppio.

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  4. I nostri nonorevoli,e lui lo sa benissimo, non ci starebbero mai "bipartisanamente" a perdere le loro strapagate cadreghe. Per una cadrega sono disposti (i parlamentari) a tutto. Che poi, in riassunto, è il vero problema dell'Italia.

    Tanto per ricordarlo da http://bit.ly/koTMRp :

    Gli italiani sono gli onorevoli più pagati dell’Occidente: una busta di oltre 144 mila euro (più spese), contro gli 84.108 di un loro collega tedesco, gli 81.600 di un inglese, i 62.779 di un francese, i 35.051 di uno spagnolo e i 7.369 di un polacco, fanalino di coda delle indennità parlamentari in Europa.

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  5. la memoria degli italiani dura circa 6 mesi

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  6. che abbia un principio di alzheimer ;-)? avvertiamolo così ripristeranno il Fondo sulla Non Autosufficienza!!! Cosetta

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