Uguale agli altri, checché ne dica lui

Meglio essere appassionati di belle ragazze che gay.
(Silvio Berlusconi, 1° novembre 2010)
At salut, buson!
(Beppe Grillo, 7 maggio 2011)

Per la serie: proclamarsi migliori degli altri è facile come bere un bicchiere d'acqua.
Esserlo davvero è tutto un altro paio di maniche.

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18 Responses to “Uguale agli altri, checché ne dica lui”

  1. C'è un refuso. A meno che Silvio ripeterà quelle parole anche alla fine di quest'anno... :-P
    Ciao,
    Emanuele

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  2. La differenza la trovi nella sostanza probabilmente. Anche se è il suo solito modo violento di parlare a chi lo attacca (riprovevole), non ce lo vedo Grillo culo e camicia con qualche ciellino omofobo. Mentre Mr.B non è poi cosi lontano dalle battute e accuse che normalmente fa.

    Oddio ... forse sono stato un po' Vendoliano in quanto a chiarezza ^^'

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  3. Leggevo alcuni commenti sul blog di Gilioli in cui alcuni sedicenti bolognesi affermavano che "buson" viene anche normalmente utilizzato in senso bonario... se è così, come è sempre avvenuto in passato, si critica Grillo sul nulla... così... tanto perchè non si capisce il fenomeno. Se non fosse invece così qualche domanda uno se la pone ma certamente non si da una risposta così presto.

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  4. una traduzione della frase di grillo sarebbe gradita.
    che vuol dire?

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  5. ma secondo me l'ha detto come molto spesso ormai qui in puglia si dice "ue ricchion" ormai diventata un imprecazione ma senza fare piu riferimento ai gay. è sbagliato lo so, ma non è gravissimo.

    non capisco perché continuate a sforzarvi nel paragonare grillo a berlusconi. non c'è paragone sui contenuti e sugli interessi dei due.

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  6. Daniele Spina e Davilog: che sia usato bonariamente o sia nel lessico quotidiano non cambia il fatto che buson/busone significhi 'gay come offesa'.
    Casualmente, quelli che dicono che è un termine innocuo sono solitamente etero oppure quel tipo di gay che si salutano tra loro chiamandosi "frocia" e "sfranta".

    A me pare che la differenza tra due persone si cominci a vedere a partire dalle piccole cose, ché sulla carta siamo tutti in grado di dire che abbiamo le migliori intenzioni e interessi. Se Grillo non è capace di affrontare un discorso politico senza usare le offese da osteria, allora non vedo davvero differenza tra la sua dialettica e quella della destra berlusconiana.

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  7. Infatti Grillo è un comico, e parla col linguaggio del comico.

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  8. Consiglio di mettere la traduzione di quello che ha detto. Io ad esempio ho capito cosa volesse dire solo leggendo l'articolo del Corriere.

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  9. Buson, busone: dispregiativo per gay, quindi in italiano è paragonabile a frocio, ricchione. Era comicità? Ironia? Come detto da qualcuno Grillo non riesce a non insultare ed è ovvio che a non sentirsi offesi siano gli eterosessuali... lo trovo un linguaggio di bassa lega non molto diverso da quello delle barzellette del premier.

    At Salot sta ovviamente per Ti Saluto. Quindi è Ti saluto frocio. Ora, è vero che da queste parti spesso il termine è utilizzato con leggerezza in tono bonario, ma non ho conoscenti omosessuali che vengono apostrofati da etero con il termine frocio in senso bonario. E' un sarcasmo pessimo, il termine frocio viene utilizzato come comunista, ebreo, da quelle classi che ritengono offensive queste, diciamo così, appartenenze.

    "Ciao scemo" è un tono ironico di appellarsi ad un amico, anche "ciao stronzo", perché no? Se frocio diventa quindi un utilizzo da paragonare a scemo e stronzo direi che dietro l'utilizzo, magari di per sé non volutamente offensivo, ci sia comunque la considerazione di un'accezione negativa del termine gay (come scemo e stronzo, appunto...)

    Se la sensibilità che si ha per il termine, anche se in modo goliardico, è quella dell'insulto, poco importa che Grillo scherzasse, imho, vuol dire che nel suo profondo un'idea del gay de l'ha, e non è quella della persona con pari dignità e diritti visto che ne utilizza un termine offensivo per apostrofare altri.

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  10. Qualcuno vede la differenza elementare nel fatto che Beppe è un uomo di spettacolo e l'altro un primo ministro? Troppo elementare?
    In Italia c'è il tipico costume di fare di tutta l'erba un fascio, percui alla fine sono tutti uguali, mafiosi e magistrati, sante e zoccole, ladri e onesti, e via dicendo. Il risultato di questa cultura è l'annientamento delle differenze, una notte senza stelle dove i valori e i disvalori sono la stessa cosa. Fortuna ho abbandonato il belpaese!

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  11. Mettere CHECCHE' nel titolo è stato una specie di lapsus freudiano? :D

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  12. @linda: Grillo non fa il comico, né l'uomo di spettacolo. Fa campagna elettorale e in quel momento stava facendo un comizio politico inerente le prossime elezioni amministrative. Con sta scusa del comico non è che può dire quello che gli pare. Sfortuna che non ha lasciato anche lui il belpaese...

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  13. Metilparaben è uguale agli altri, checché ne dica lui.
    Si getta come un avvoltoio sulla prima frase discutibile di un avversario e ci storpia sopra a dimostrare che il più pulito c'ha la rogna, che tutti hanno il marcio e quindi nessuno è meglio degli altri.

    Alle teste di buon senso: mi sa che abbiamo perso pure questo piccolo spazio.

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  14. Quanto si "contestualizza" quando a dire una scempiaggine del genere è Grillo e non Berlusconi, nevvero? Io non ho "storpiato" nulla, caro Jinocchio: ho semplicemente riportato una frase, che se fosse stata pronunciata da Berlusconi avrebbe scatenato il solito putiferio di indignazione (compresa la mia). Se essere "uguale agli altri", secondo te, significa non fare sconti a nessuno per frasi del genere, neanche al "profeta" Grillo, allora accetto volentieri quello di cui mi tacci.
    Se ritieni di aver "perso pure questo piccolo spazio di libertà", sei libero di accomodarti altrove. Amici come prima.

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  15. Non sapete più che pesci prendere pur di attaccare Grillo. Tenetevi il PD!

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  16. Prima di scrivere stronzate voi del PD-L o della sinistra "ecologica" informatevi.. http://www.youtube.com/watch?v=oF-RP8bEGpQ

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  17. non mi stupisce, che Beppe Grillo fosse simile a Berlusconi l'ho sempre pensato: è populista, complottista, usa falsità e monzogne per difendere le sue teorie e portare acqua al suo mulino, offende in maniera pesante e spesso volgare chi non la pensa come lui. lo trovo molto pericoloso.

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