Attaccare l'Europride per difendere i gay

Rocco Buttiglione sulla partecipazione di Lady Gaga all'Europride:

Il mondo gay non si sente rappresentato da chi gira dei video offendendo Gesù: se Lady Gaga dovesse rivolgere, domani, attacchi al Santo padre o alla Chiesa, milioni di gay moderati non si riconoscerebbero in quelle frasi.
Cioè, in estrema sintesi: prima accusano gli omosessuali di essere dei peccatori senza rimedio e li escludono dalla chiesa, poi cercano di utilizzarli come strumenti per difenderla dagli attacchi (presunti) di una cantante.
Si tratta, ne converrete, di una mossa geniale: attaccare l'Europride con la scusa di voler difendere la sensibilità dei gay.
Un po' come uno dicesse di voler far tacere il papa per paura di offendere Buttiglione.

Questo post è stato pubblicato il 10 giugno 2011 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

14 Responses to “Attaccare l'Europride per difendere i gay”

  1. ma non capisco a quale titolo buttiglione si senta di parlare a nome dei gay... a meno che non sia anche lui un "gay moderato". che sia un maldestro tentativo di coming out? misteri.

    propongo una moratoria sull'utilizzo dell'aggetivo "moderato" cmq... ormai pare che sia completo appannaggio dell'integralismo più dogmatico.

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  2. @regulus: ho inavvertitamente cancellato il tuo commento. Sai com'è, con la moderazione devo ancora fare pratica...

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  3. @kant: approvo incondizionatamente!! "moderato" vuol dire "estrema destra dal volto presentabile". Pensi che i gay debbano avere uguali diritti? O sì o no, tertium non datur. "sì ma", "sì purché"... sono tutti dei "no". Lo stesso coi migranti i rom i tossici... Anche Casini riderebbe a sentir dire "moderatamente razzista", "moderatamente sessista", "moderatamente sciovinista"...

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  4. Davvero! Le soluzioni di certi soggetti sono così inedite, impensabili e geniali che da antropologa mi fanno assumere nell'osservarli lo sguardo ben più curioso e appassionato del mirmecologo :-P

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  5. E - secondo me, per carità - in effetti proprio di "formiche" culturali si sta parlando, Cristina, riportando i pensieri - e che pensieri, poi - di gente come Buttiglione, Binetti o Giovanardi in merito a tali argomenti...

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  6. Vorrei vedere le facce di quelli che si sentono rappresentati da Buttiglione.
    Davvero.

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  7. Certo, come se mai qualcuno al mondo avesse azzardato l'ipotesi che lady gaga fosse la (pessima) musicista imperatrice di noi gay.
    Facciamo così, caro Buttiglione, anzichè far parlare la Gaga al pride facciamo parlare un rappresentante dei gay cattolici (cosa che comunque avverrà). In cambio, all'angelus parlerà Don Gallo al posto del papa, o uno qualsiasi delle centinaia di migliaia di cattolici che non si sentono per nulla rappresentati dai vertici del vaticano.
    Non so il motivo - semplicemente sentivo il dovere di farlo - per cui ho risposto nel merito a Buttiglione: a ben vedere qualsiasi cosa esca dalla sua bocca è un offesa all'intelligenza.

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  8. Buttiglione sa quello che dice. Il fine è impedire qualsivoglia riconoscimento formale dell'esistenza dell'omosessualità come degna espressione dell'affettività umana, che si tratti di deunciare gli stati che la perseguono penalmente, di introdurre norme specifiche per difendere le persone omosessuali, o (diocenescampi) di riconoscerne le unioni civili.
    La Chiesa ha più volte dichiarato in modo esplicito questa vera e propria parola d'ordine, "nessun riconoscimento, mai", e Buttiglione si è sempre adeguato con zelo.
    Le polemiche, gli interventi, le critiche nei confronti di qualunque personaggio o manifestazione LGBT da parte dei politici cattolici sono strumentali a produrre un clima politico in cui sia agevole osteggiare l'introduzione di norme in favore dei diritti LGBT.
    D'altra parte, è assurdo pensare che il GayPride rappresenti i gay come se si trattasse di un partito politico, tanto più folle pensare che ciò che dice un'ospite possa essere rappresentativo in questo senso. Ma Buttiglione gioca volutamente sull'equivoco: i gay, insinua, sono un soggetto politico che invita alle proprie manifestazioni una persona che offende Gesù. Ergo, i gay sono estranei alla tradizione e all'identità maggioritaria in Italia, cioè quella cristiana. Se vi fate vedere al Pride offendete Gesù e non meritate niente. Se non vi fate vedere, beh: "dove sono tutti 'sti gay, io al Pride non ho visto nessuno."
    L'obiettivo di queste uscite è molteplice: raccogliere il consenso di omofobi, fascisti e cattolici integralisti, identificarsi agli occhi della chiesa come interlocutore politico (obiettivo secondario per Buttoglione, intellettuale naturalmente organico alla politica della chiesa, forse più rilevante per gente tipo Giovanardi), rafforzare la politica anti-omosessuale che fa parte integrante dell'agenda cattolica (nel senso delle gerarchie, s'intende).

    P.S.: ho scritto che Buttiglione è un'intellettuale?

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  9. Scusate l'intromissione....
    I gay cattolici? I gay moderati? Sono come gli ebrei nazisti? O i vegetariani che mangiano hamburger?
    Per favore.
    Solo in Italia 'ste bufale.

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  10. Milioni? Ma se i gay sono "Milioni" dovremmo metterci in discussione davvero sulla questione rappresentativa.
    Invece di sparare numeri a cazzo, qualcuno ricordi a Buttiglione e colleghi che la Chiesa è uno stato come il Pakistan ergo non ha voce in capitolo sul suolo italiano.

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  11. Gay moderati.
    Neri schiariti.
    Eschimesi calienti.

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  12. Ma Buttiglione a nome di chi parla? No, così, per sapere, perché onestamente non conosco nessuno, ne ho mai sentito parlare di nessuno che voti per Buttiglione...non vedo perché dovremmo dare importanza a una persona che di importanza non ne ha alcuna (a parte quella che gli diamo noi, perché siamo erroneamente convinti che ne abbia diritto).

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  13. A conclusione del tuo post si può dedurre che Lady Gaga è il Papa dei gay ;)

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  14. Il sillogismo di Eupalla non fa una piega...

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