La versione di Brunetta

Non ho modo di verificare se la ricostruzione dei fatti di Brunetta, finalizzata a dimostrare che quando ha detto "questa è la peggiore Italia" non ce l'aveva con tutti i precari ma solo con i contestatori presenti, corrisponda al vero.
Sta di fatto, però, che il modo in cui ha abbandonato il palco quando la ragazza ha detto di essere una precaria mi è parso ancora più grave delle parole che ha pronunciato subito dopo.
Perché una frase, qualsiasi frase, con un po' di buona volontà può sempre essere anche contestualizzata in modo diverso: ma l'immagine di un ministro della Repubblica che gira i tacchi in modo così sprezzante davanti a un cittadino che non ha neanche iniziato a parlare è inequivocabile.
Non ho modo, come dicevo, di verificare se la ricostruzione dei fatti di Brunetta corrisponda al vero.
Però, quand'anche fosse, la mia opinione sul suo conto non cambierebbe di una virgola.

Questo post è stato pubblicato il 15 giugno 2011 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “La versione di Brunetta”

  1. Tempo fa scrissi questa lettera al ministro Brunetta, non mi ha mai risposto, nonostante all'epoca andasse in giro a dire compiaciuto di aver aperto un canale di comunicazione in rete e di rispondere a chiunque gli ponesse qualsiasi tipo di domanda sul suo profilo facebook, la mia lettera fu inviata direttamente all'indirizzo del ministero della Funzione Pubblica. Questo per inquadrare la faccenda in termini di buona educazione e se qualcuno pensasse che gli impegni abbiano impedito di fornire una risposta, beh, allora date un'occhiata a quest'altra lettera con risposta, non credo che in questo secondo caso si possa parlare di persona libera da impegni, né per il destinatario né per chi ha risposto.
    Dopo quanto ho visto oggi capisco i motivi della mancata risposta alla mia lettera, oltre, naturalmente, ad altre cose ben più importanti. Forse, come dice Leoluca Orlando, il ministro "non è all'altezza"!

    RispondiElimina
  2. Antonio probabilmente quando ha letto "Egr. Prof. Brunetta" ha pensato che non fosse indirizzata a lui... ;)

    RispondiElimina
  3. Veramente ha girato i tacchi quando la donna ha detto di appartenere alla rete dei precari della PA, un'organizzazione (più o meno) ben definita che da tempo critica il ministro su temi non inerenti l'innovazione tecnologica (oggetto del convegno che si stava svolgendo lì).

    A me pare che la provocazione ci fosse: "ti contesto ovunque tu vada e di qualunque cosa tu parli". Brunetta ha reagito (in maniera stizzosa e scomposta), replicando in sostanza "E io non ti ascolto, me ne vado e ti lascio con un insulto".

    Non è che sia uno spettacolo molto edificante, vedere un ministro della Repubblica rispondere a tono alle provocazioni, come un bambino dell'asilo. Sarebbe stato meglio se avesse replicato in maniera più pacata e civile, magari con uno "Scusate, questo argomento è fuori tema, ha bisogno di tempo per essere trattato, e io invece sono di fretta. Arrivederci."
    Però chiariamo che di quello si è trattato, non di un attacco gratuito a freddo (cosa a cui peraltro Brunetta non sarebbe nuovo...)

    RispondiElimina
  4. Ma parliamo della Brunetta dei ricchi & poveri?

    RispondiElimina
  5. Sai cos'è... è che il fatto di andarsene lasciando di stucco l'interlocutrice era premeditato. Aveva intenzione fin dal primo momento di umiliare in questo modo quella persona. Si nota benissimo. Che schifo.

    RispondiElimina
  6. Metil, mi leggi nel pensiero. Quoto tutto.
    Un atteggiamento indegno di un ministro.

    RispondiElimina
  7. Che schifo... mi vergogno per loro...

    E.

    RispondiElimina
  8. Sarà questione di punti di vista, ma a me pare chiaro che la frase non fosse rivolta ai precari in generale, ma solo a quel gruppo di contestatori in quanto tale.
    Poi si può anche dire che Brunetta si sia comportato male, ma trovo ridicolo che tutti si siano accodati all'idea fatta circolare da certi giornali che quella frase fosse rivolta a tutti i precari.
    D'altra parte hanno iniziato dicendo "siamo della Rete precari...", quindi non è detto che Brunetta non abbia già avuto a che fare con questa sigla in precedenza.

    RispondiElimina
  9. Ormai sanno benissimo di non avere più nulla da perdere...

    RispondiElimina
  10. Si anche io mi indigno ma resta sempre il fatto che ogni giorno aumentano i precari e i soprusi a cui sono costretti per mantenere o ottenere un impiego,quindi la mia speranza è che questa indignazione porti a qualcosa di più concreto....
    altrimenti non vedo grosse speranze per l'Italia e per i suoi precari

    RispondiElimina
  11. Ma ancora stiamo a parlare di brunetta? Ma avete visto la foto del suo profilo facebook?
    Se pure non conoscessi il tipo ed il suo modod di operare, mi basterebbe guardare quella foto per capire di che pasta è fatto.

    RispondiElimina
  12. http://ilfattoquotidiano.it/2011/06/15/precari-brunetta-non-si-scusa-e-mette-in-rete-una-falsa-ricostruzione/118329/

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post