L'incomprensibile distruzione

Allora, vediamo di fare mente locale.
Mentre state leggendo questo post Marco e Francesca decidono di sposarsi in chiesa e fissano la data per il 16 giugno 2012.
Qualche mese prima del matrimonio, a novembre del 2011, il parlamento approva a sorpresa una legge che consente agli omosessuali di sposarsi.
A questo punto:

  • Marco, avendo appreso che anche i gay potranno sposarsi, ci pensa su un attimo, decide che l'idea di un partner in smoking non gli dispiace, si convince di essere omosessuale e lascia Francesca per chiedere la mano del suo personal trainer: improbabile, passiamo oltre;
  • Francesca, avendo appreso che anche i gay potranno sposarsi, viene assalita da una paura fottuta che in ragione di questa novità Marco si scopra omosessuale e la abbandoni sull'altare il giorno delle nozze; ragion per cui, sia pure a malincuore, lo lascia: ancora meno plausibile della precedente, bisogna pensare a qualcos'altro;
  • i genitori di Francesca, laicisti convinti che avrebbero sognato un figlia lesbica, avendo appreso che anche i gay potranno sposarsi le promettono un ricevimento di nozze faraonico se convolerà con una donna; lei si lascia irretire dalla proposta, lascia Marco e sposa la vicina di casa: sempre peggio, anche questa non funziona;
  • Ivano, compagno di scuola di Marco e perdutamente innamorato di lui fin dalle elementari, avendo appreso che anche i gay potranno sposarsi ricatta l'amico minacciandolo di rivelare a tutti che da piccolo si faceva le pippe nel bagno della scuola, e avvertendolo che recederà dal diabolico piano solo nel caso in cui accetti di sposarlo; Marco, annichilito dall'idea del pubblico ludibrio, lascia Francesca e sposa Ivano una settimana dopo: troppo romanzesca, niente da fare;
  • Francesca, assistendo al matrimonio di una sua amica lesbica, si accorge che gli invitati alle nozze gay sono molto più trendy degli altri; quindi, abbagliata dalla prospettiva di un ricevimento alla moda, lascia Marco e chiede la mano della sua estetista: no, questa è roba da fiction, non va.
Come vedete ci sto provando con tutte le forze: però proprio non mi riesce di immaginare come sia ragionevolmente possibile che la legalizzazione del matrimonio tra omosessuali incida negativamente sul progetto di vita di due eterosessuali cattolici come Marco e Francesca; di conseguenza, continua a sfuggirmi cosa intendano, i detrattori delle nozze gay, quando blaterano che esse potrebbero "distruggere la famiglia tradizionale".
Se qualcuno di voi riuscisse a chiarirmi le idee con una spiegazione logica gliene sarei molto grato.

Questo post è stato pubblicato il 08 giugno 2011 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

78 Responses to “L'incomprensibile distruzione”

  1. Prova a chiedere aiuto a Giovanardi: se non è troppo impegnato a prendersela contro qualcuno o qualcos'altro (oggi è mercoledì, quindi tocca alle aziende estere che importano qui da noi con successo se non sbaglio), lui lo sa.

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  2. cioè io una cosa la vorrei capire. Ok, i diritti vanno riconosciuti, ok abbasso le discriminazioni e la repressione, ecc.
    Ma quando due gay in Italia avranno la mia stessa possibilità di decidere di sposarsi e di non avere poi un futuro dopo il mattrimonio, in questo paese che sta andando a picco, che cosa otterranno in concreto? Cioè promuovere una parificazione dei diritti in un paese in cui, al di fuori di essa, tutto sta andando allo sfascio, a che serve?
    è come stare sul titanic e, mentre la nave va a picco, mettersi a discutere se sia il caso che il capitano sposi le coppie gay, incazzandosi con i cattolici bigotti.

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  3. Il problema non è quello.
    Il problema è un altro.
    La società umana nasce per tutelare la vita e quindi i rapporti eterosessuali che producono la vita.
    Un rapporto omosessuale, ovviamente, non produce la vita, ed una società non ha alcun motivo per tutelarlo ed istituzionalizzarlo.
    Ancora più ridicola la richiesta di adozione di figli da parte degli omosessuali.
    Il maschio e la femmina generano figli.
    Il maschio e la femmina che li hanno generati li crescono e li accudiscono.

    Mò per favore non cominciate a urla all'omofobia..

    Gli omosessuali sono sempre esistiti, esistono ed esisteranno sempre, ma è un rapporto che non ha nulla a che fare col matrimonio e, tanto meno, con i figli.

    Omosessuali che si sono dichiarati trenta o quarant'anni fa, quando definirsi omosessuali era realmente un pericolo, e non come oggi uan amoda. come Franco Zeffirelli o Paolo Poli, condividono questo mio punto di vista.

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  4. A tutti sfugge poi il rapporto tra esaltazione dell'omosessualità e società dei consumi, che mette il denaro ed il consumo di fronte alla vita.

    Non sto parlando, ripeto, dell'omosessualità in sè, che è sempre esistita, ma dell'esaltazione dell'omosessualità, tipica dei Gay Pride di questi ultimi anni.

    L'esaltazione dell'omosessualità è collegata all'esaltazione della sessualità come oggetto di consumo e non come strumento di riproduzione della vita.

    La stessa esaltazione della sessualità che porta alla tanto deprecata diffusione di veline ed all'ancor più deprecato e deprecabile uso e mercificazione del corpo della donna, tipico della pubblicità della società del consumo.

    Se ci fai caso i GAY PRIDE, o la tanto famosa Lady Gaga, che sarà ospite dell'Europride di Roma, sono una reppresentazione esasperata dei meccanismi e delle immagini degli spot pubblicitari.

    Lady Gaga non ha più nulla di umano, come un protagonista della sfilata di un Gay Pride, ma è soltanto un oggetto di consumo sessuale confezionato con piume e lustrini, come na scatoletta de cioccolatini.

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  5. Insomma..
    Il pericolo non è certamente l'omosessualità, che è sempre esistita, esiste e sempre esisterà.
    Il pericolo è l'esaltazione dell'omosessualità, il GAY PRIDE, che è un'esaltazione della sessualità come oggetto di consumo, lo stesso presupposto che porta alla mercificazione ed all'uso del copro della donna.

    Si tende a dimenticare, cioè, che la funzione della sessualità è la riproduzione, e che la natura rende piacevole il rapporto sessuale per favorire l'accoppiamento, e, con esso, la riproduzione.

    Questo, ovviamente, non vuol dire che bisogna trombare solo per far figli, ma che staccare troppo o del tutto la sessualità dalla riproduzione è un pericolo per la società umana.

    Il sesso diventa un oggetto di consumo, si perde la finalità riproduttiva, e, soprattutto, la disponibilità a fare figli ed occuparsi di loro.

    Cosa ovviamente pericolosissima perchè lo scopo della vita è la vita e la sopravvivenza della specie e la società umana deve tutelare tutto ciò che difende e tutela la vita e la sopravvivenza della specie.

    Se questo andazzo continuerà succederà, come sta già succedendo, che nelle società occidentali, che diffondono l'idea del sesso come oggetto di consumo, diminuiranno le nascite sempre più velocemente.

    A lungo termine resteranno soltanto quelli che, come i musulmani, orientano la sessualità alla riproduzione, al possesso del corpo della femmina da parte del maschio, alla sicurezza di paternità del maschio ed al conseguente occuparsi dei cuccioli generati da parte di maschio e femmina, necessario per il prolungato periodo di dipendenza dei cuccioli di Homo Sapiens.

    Quello è la famiglia e per quello è nata.

    Garantire la paternità, garantendo al amschio il possesso di una femmina e la nascita da quella femmina di figli sicuramente suoi, per assicurare l'occuparsi dei cuccioli da parte di tutti e due i genitori, il maschio e la femmina, necessario per assicurare la sopravvivenza dei cuccioli, che hanno un periodo prolungato di dipendenza, e, con essa, la permanenza del loro corredo genetico sulla Terra.

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  6. @giamba ma allora il matrimonio di mia zia vedova con un altro vedovo, senza lo scopo di procreare per evidente età limite raggiunta, con figli già cresciuti e autosufficienti, non è valido? O non deve essere tutelato?
    Dopo i 30 anni, i matrimoni seguendo il tuo ragionamento si potrebbero annullare, ormai lo scopo principale di fare una famiglia è stato compiuto, ognuno per la sua strada.
    E le coppie sterili?
    Per l'adozione dici che è meglio essere orfani che avere 2 genitori dello stesso sesso?

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  7. Per sgomberare il campo dagli equivoci che questo mio modo di parlare, del tutto naturale, cera..

    Tutto questo nun c'entra niente con quelli che delirano di vite eterne, morti che resuscitano e vergini che partoriscono.

    Dirò di più..

    Il vero delirio è andare contro la famiglia naturale umana, che è semplicemente uno strumento per garantire la sopravvivenza della specie, per andare contro la religione e i preti.

    La vera soluzione è piuttosto quella di togliere la famiglia dalle mani dei preti (che tra l'altro non c'entrano un cazzo con la famiglia) per difendere, tutelare e garantire una famiglia naturale e laica.

    Per scendere (o salire) nel personale: sto da 29 anni con la stessa donna, abbiamo tre figli e ci occupiamo di loro senza che che in tutto questo siano entrati ed abbiamo mai messo le mani i preti, nè per il matrimonio nè tanto meno per successivi immersioni in acqua dei nascituri.

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  8. giamba: nonostante alcuni riferimenti all'attualità forse veritieri (consumismo?!), vedo una lettura molto superficiale del fenomeno 'omosessuale', seppur spacciata in termini di analisi approfondita.1)qui si parla di matrimonio, non si sta parlando di adozioni; peraltro lo si fa in maniera leggera ma che va dritta al centro della questione: smettiamola di dire che dei diritti in più possano ledere i diritti degli altri o della maggioranza...soprattutto se si parla di questi diritti (diritti civili); 2)pensando alla parificazione tra unioni gay e matrimoni eterosessuali (fantascienza ahimè in Italia), si può anche pensare alla questione 'prole'...ma tu sai che stai sposando la tesi di qualche tempo fa della ministra Carfregna?!la quale da brava ministra delle pari opportunità (?!?) se n'è uscita con la stronzata 'i gay sono costituzionalmente (per loro costituzione?non mi risulta...per la Costituzione?non mi risulta...)...le persone, aldilà del proprio orientamento sessuale, se non hanno patologie,possono tutte riprodursi! (sveglia!sveglia!).ti consiglio di informarti sulle ricerche svolte nei paesi dove ai gay è consentito, sposarsi, avere figli o adottarli...i risultati possono essere (per te!) sorprendenti!!! 3)tu citi esempi di persone ultrasettantenni (forse anche ultraottantenni) che hanno vissuto tutta una serie di esperienze molto lontane dal nostro presente...tipo non dichiararsi e scoparsi il mondo ai giardinetti in gioventù o pagare più tardi marchette per consentirsi di avere un minimo di vita sessuale: se per te i modelli sono questi, auguri; 4)omofobia?no, superficialità...è diverso.

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  9. Zeno ritengo che un rapporto tra un aschio ed una femmina che non preveda la nascita di filgi è qualcosa che riguarda soltanto loro due e non ha bisogno di regolarizzazioni esterne.

    Si prendono, stanno insieme finchè volgiono e si mollano quando vogliono, non avendo alcuna responsabilità verso latri, e tanto meno versominori.

    Altro è l'unione da cui nascono figli, in cui c'è la responsabilità nei confronti di cuccioli generati, lungamente dipendenti come quelli della specie Homo Sapiens, e di cui ci si deve dunque occupare.

    In questo caso la regolarizzazione e l'istituzionalizzazione dell'unione dà garanzie ai figli, che vengono messi al mondo e di cui si è tenuti ad occuparsi.

    Dico addirittura una cosa che sembra assurda ed inverosimile a chi la collega alla religione, anche se come detto con la religione non c'entra un cazzo, che il divorzio dovrebbe essere consentito solo alle coppie senza figli o alle coppie con figli, ma solo dopo che i figli hanno raggiunto una sistemazione definitiva per la propria vita.

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  10. @giamba2016
    secondo la tua logica di ferro, qualora in un futuro magari non tanto prossimo i figli potranno essere concepiti e fatti sviluppare in maniera medica senza il bisogno di una madre ne di un concepimento, l'intera razza umana potrà suicidarsi in massa perchè avrà perduto la sua funzione.

    PS
    siamo sei miliardi e passa. Quando saremo scesi sotto l'1, sarà il caso di preoccuparsi della sopravvivenza della razza. Visto che di tempo ne passerà un po' intanto facciamo sposare Marco e Mario?

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  11. Michela sia il matrimonio tra omosessuali sia, ancor di più, le adozioni di bambini da parte di gay non sono cose scandalose, sacrileghe o che conducono all'inferno..

    Sono semplicemente cose prive di senso, inutili, gratuite ed, in quanto tali, evitabili..

    Vedrai che tutto questo parlarne è una cosa passeggera, collegata, come detto, ad un'esaltazione dell'omosessualità collegata all'esaltazione della sessualità come oggetto di consumo, tipica di questa società.

    Una cosa che finirà molto presto, come questa società ormai agli sgoccioli..

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  12. 'Quello è la famiglia e per quello è nata.

    Garantire la paternità, garantendo al amschio il possesso di una femmina e la nascita da quella femmina di figli sicuramente suoi, per assicurare l'occuparsi dei cuccioli da parte di tutti e due i genitori, il maschio e la femmina, necessario per assicurare la sopravvivenza dei cuccioli, che hanno un periodo prolungato di dipendenza, e, con essa, la permanenza del loro corredo genetico sulla Terra'...mmm...secondo me ci siamo fermati a Darwin o giù di lì?giamba, viste le tue argomentazioni, devo immaginare che tu non possa abitare in una casa, ma in una caverna...e che per andare al lavoro (o...a caccia?!) tu esca a piedi con la clava...certi pensieri sono molto pericolosi, nascondono una lettura dei fatti completamente slegata dalla realtà e fantasiosa

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  13. Stefano non puoi ricorrere a deliri per cercare argomenti alle tue opinioni..
    Te lo concedo come tentativo, nel senso che è un modo per cercare di far valere le tue opinioni, lecito in una conversazione, ma una persona intelligente dovrebbe smettere quando l'interlocutore gli mostra di aver capito la tecnica.
    Cerca argomenti realistici, naturali, scenari possibili..
    E penso che cose tipo "i figli potranno essere concepiti e fatti sviluppare in maniera medica senza il bisogno di una madre ne di un concepimento, l'intera razza umana potrà suicidarsi in massa perchè avrà perduto la sua funzione" siano di quel tipo.

    Altrimenti fai quello che si chiama "arrampicarsi sugli specchi"..

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  14. inutili?!l'inutilità che tu citi è paragonabile a quella della tua riproduzione per quanto mi riguarda.ma stiamo scherzando?se fossimo una società in grado di valorizzare le persone, vederle parte integrante di una comunità, valorizzassimo la pluralità e le differenze...invece di pensare sempre e solo al nostro orticello (e noi italiani siamo maestri in questo!), potremmo accettare che delle persone omosessuali possano crescere dei bambini.e queste non sono teorie...certo, bisogna lavorare su se stessi e non solo!con gli altri: non tutti sono disposti a farlo.se vogliamo giudicare il mondo sulla base della nostra (limitata) esperienza, possiamo sempre farlo...ciò non toglie che il risultato sarà però un po' più 'limitato', soprattutto nei contenuti

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  15. Michela il discorso fatto per Stefano vale anche per te..

    Ma che c'entra la caverna..

    Ti spiego perchè la garanzia della paternità è importante per tenere in pieidi la famiglia, cioè un nucleo in cui maschio e femmina si occupano dei cuccioli generati, indispensabile nella specie umana in cui i cuccioli hanno un periodo prolungato di dipendenza.

    Il maschio in natura sparge il seme tra molte femmine e poi se ne va, perchè sa che da quello spargere il seme tra molte femmine nasceranno figli suoi e garantirà la permanenza del proprio corredo genetico.

    La femmina si occupa dei cuccioli, perchè, come detto, il loro periodo di dipendenza è meno lungo.

    Tra gli gnu, in cui il cucciolo cammina a poche ore dalla anscita ed è indipendente in breve tempo, la famiglia non ha senso.

    Nella specie umana bisogna invece garantire che anche il amschio si occupio dei cuccioli.

    Per quello scopo la società garantosce ad un amschio il possesso della femmina, cioè la garanzia che i figli nati da quella femmina siano i suoi, in modo che il amschio si occupi di quei cuccioli, e, nel contempo, rinunci a spargere il seme tra molte femmine.

    Se quel meccanismo salta il maschio non ha più motivo di occuparsi dei cuccioli, che non avranno più una famiglia in cui crescere, necessaria per il loro prolungato periodo di dipendenza.

    LA GELOSIA DEL MASCHIO, IL CHIUDERE E COPRIRE LE FEMMINE DEI MUSULMANI, E, FINO A POCO TEMPO DA, DEI SICILIANI, HA QUELLA MOTIVAZIONE; GARANTIRSI IL POSSESSO DEL COPRO DELLA FEMMINA ED ASSICURARSI LA PATERNITA'.

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  16. lasciate perdere jamba che è un disco rotto da secoli ormai, si salva perché è interista...

    è tutta una questione di "mettere la bandierina", la famiglia è cosa loro e guai a chi gliela tocca, poco importa se loro non ne creeranno mai una, se decidono di non fare sesso (seeeeeeeeeeeee, come no!), hanno registrato il marchio famiglia® e non vogliono che altri lo utilizzino

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  17. La liberazione della donna, la filosofia de IL COPRO E' MIO E LO GESTISCO DA ME provoca oggettivamente una diffusione della sessualità come oggetto di consumo, una mancanza di garanzia della paternità da parte del maschio ed una minore disponibilità del maschio ad occuparsi dei cuccioli.

    Il maschio torna allo stato di natura, si limita ad accoppiarsi con molte femmine, trovandone molte disponibili, e non ha alcun motivo per dedicarsi alla riproduzione, alla paternità ed all'occuparsi dei figli.

    Un atteggiamento che è visceralmente e naturalmente legato alla mancanza di garanzia del possesso del corpo della femmina e della paternità.

    Questa irresponsabilità dei maschi, questo loro rimanere bambini è un problema di cui poi le stesse donne si lamentano quando dicono che i maschi al giorno d'oggi non sono più affidabili come mariti, compagni e padri di famiglia..

    Ma sfugge alle donne che questo atteggiamento del maschio è strettamente legato al loro approccio alla sessualità ed alla loro filosofia de IL CORPO E' MIO E LO GESTISCO DA ME.

    Adesso vado perchè devo uscire a cena con mia moglie e i miei figli..

    Penso comunque di aver spiegato bene quel che volevo spiegare..

    Ci sentiamo comunque qui nei prossimi giorni..

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  18. ti ringrazio per la 'lezione' giamba.mi sembra proprio che tu ti stia arrampicando sugli specchi e teorizzando cose che, da un lato sono di una banalità estrema, dall'altro rispecchiano una visione retrograda e anacronistica.ribadisco, da domani, per essere coerente con quanto sostieni, ti invito ad andare a caccia per procurarti il cibo, i soldi non ti servono!buttali!o...regalali, fai come meglio credi. io personalmente non accetto questo filosofare sulla vita delle persone. siamo parte di un processo già in atto, volenti o nolenti...e quando mi riferisco alla vita delle persone, faccio riferimento alla 'famiglie di fatto' (anche gay) già esistenti sul territorio italiano...ne conosci giamba?o quatomeno...sai che esistono?poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma la 'teoria' fine a se stessa ha lo stesso peso di una scoreggia

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  19. Gabrie se ti rifersci a me ho trombato e poi tanto, fino a stufarmi e a capire, di conseguemza che era il caso di fare qualcosa di più serio, come fare figli.

    Conosco le femmine e pure tanto e le vedo tutti i giorni offrirsi con una certa disponibilità..

    Ritengo però che fare figli, occuparsene e crescerli sia qualcosa di molto più gratificante che collezionate trombate, che penso sia attività di maschi fondamentalmente insicuri della propria virilità, che cercano rapporti per raccontarli e confermare la propria virilità agli altri, ma soprattutto a se stessi.

    Labandierina poi non volgio metterla da nessuna parte..

    Sto solo cercando di spiegare, in modo più chiaro possibile, come e perchè nasce la familgia umana e di cosa ha bisogno per nascere e per durare.

    Adesso devo proprio andare..

    DOMENICA ANDATE A VOTARE 4 SI, CHE SIATE COMUNISTI, LIBERALI, FASCISTI O MENEFREGHISTI CHE C'E' IN BALLO LA VITA.

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  20. ovviamente immagino che per giamba alle coppie sterili dovrebbe essere impedito di sposarsi...

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  21. conosco uomini (per fortuna!) che non hanno avuto bisogno dei riti di passaggio elencati da giamba...così come conosco donne libere dallo schema santa o puttana. questo modo di procedere è estremamente intriso di luoghi comuni e moralità cattofascista

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  22. Provo a fornire io la spiegazione (quasi) logica che chiedi. Credo che, puritanesimi inutili a parte, il discorso di chi e` contrario si fondi sul desiderio di "lasciar fuori" qualcuno da una categoria (le persone sposate) che gode di alcuni benefici economici ("coniuge a carico" e` il primo che mi viene in mente, ce ne sono molti altri). Presumo che tale desiderio venga giustificato mediante vere o presunte scarsita` di risorse, che quindi dovrebbero andare solo a chi rispetta certi parametri (tipicamente arbitrari).

    Sono argomenti gracilissimi. Sarebbe comunque meglio demolirli piuttosto che farci su un post umoristico ;-)

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  23. In un film altrimenti non troppo "profondo" come "what happened in Vegas" quando i due protagonisti (incontratisi a Las Vegas e sposatisi da ubriachi la sera stessa) vanno in tribunale per il divorzio, il giudice gli dice: "chi distrugge il matrimonio non sono i gay, ma quelli come voi" (traduco a memoria dall'inglese, ma questo è il succo)...

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  24. ehi metil vacci piano, che senno' Povia se ne esce con un doppio album qua!!

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  25. "distruggono la famiglia tradizionale" perché aprono uno spiraglio di libertà. le coppie devono essere fatte da un uomo e una donna, così procreano e i bambini li inquadriamo subito in quella sorta di gioventù hitleriana che è il percorso battesimo+cresima+comunione e gli insegniamo che devono sposarsi eterosessualmente, fare figli e consegnarli come prima cosa alla fonte battesimale.
    altro che oppio.

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  26. @giamba2016:
    Ci sarebbe molto da dire sui tuoi commenti ma mi limiterò a farti una domanda: ma tua moglie l'hai sposata per averne il possesso e garantirti la paternità e fare dei figli oppure in primo luogo perchè l'ami profondamente ?
    Sono certo che tutto sia nato dalla seconda che ho detto... !
    Infatti stai pur certo che per vivere una vita degna di questo nome e pienamente molto spesso o quasi sempre si cerca di realizzare se stessi ed ancora più spesso si insegue l'amore e si cerca l'altra metà.
    C'è chi la trova nell'altro sesso e chi invece nello stesso proprio sesso.
    La necessità di unirsi, la realizzazione dei propri sogni e di se stessi e quindi la tendenza ad una vita il più felice possibile, ha la stessa importanza ed intensità sia nel primo che nel secondo caso.
    Tutte le pippe mentali che si possono fare al riguardo non mi faranno mai cambiere l'idea che qualsiasi coppia abbia gli stessi diritti e doveri.
    Ed anche che se per qualcuno tutto questo è inutile... pazienza!
    Credo sia molto più importante assecondare i bisogni (in questo caso fondamentali ad una buona esistenza) di quelli che invece pensano sia importante.

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  27. @giamba
    scenare non realistici... ora siamo a terapie prenatali, inseminazione in vitro, produzione di spermatozoi in laboratorio facendo riprodurre le cellule artificialmente. Un utero artificiale non sarà magari prodotto nei prossimi 10 anni, ma nei prossimi decenni sì.

    e quel giorno, quando uomo e donna diventeranno inutili dal punto di vista riproduttivo... che si fa? O forse l'umanità è qualcos'altro?

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  28. Per giamba2016:
    hai scritto: "Questo, ovviamente, non vuol dire che bisogna trombare solo per far figli, ma che staccare troppo o del tutto la sessualità dalla riproduzione è un pericolo per la società umana.
    Il sesso diventa un oggetto di consumo, si perde la finalità riproduttiva, e, soprattutto, la disponibilità a fare figli ed occuparsi di loro"...
    non vedo come il riconoscimento di una coppia gay possa fare questo. Continuerà ad esistere una maggioranza di coppie etero che "non staccano la sessualità dalla riproduzione".

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  29. Posso dirti una cosa Metilparaben (che poi non so ancora da cosa derivi questo nick)?
    Sono arrivato su questo blog che ero abbastanza contrario ai matrimoni gay (non col coltello tra i denti, ma diciamo tendenzialmente).
    Sono arrivato che ero assolutamente contrario alle adozioni da parte di coppie gay.
    Oggi non sono più cosi convinto che certe cose siano "sbagliate" (pericolose sicuramente no) e mi trovo a ragionare su questioni che non conosco senza avere più tante paure.
    grazie per post come questo e per stimolare una discussione che spesso aiuta a pensare ;)
    E grazie a tutti gli "avventori"

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  30. non date corda a giamba, è un fanatico eterosessista che evidentemente ha tempo di riciclare gli stessi concetti stantii indefinitamente.

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  31. Erpio ha detto...
    @giamba2016:
    Ci sarebbe molto da dire sui tuoi commenti ma mi limiterò a farti una domanda: ma tua moglie l'hai sposata per averne il possesso e garantirti la paternità e fare dei figli oppure in primo luogo perchè l'ami profondamente ?

    Ho scelto quella particolare femmina come moglie perchè è femmina sana, bella ed intelligente, che assicura un 50% di corredo genetico valido alla mia progenie.

    La prima cosa che gli ho detto: "E' evidente che io mi accoppio con te per fare figli miei quindi da oggi in poi tu ti accoppi solo con me".

    Per auanto riguarda la parola "amore" che tu usi nel tuo comnmento, per me è come la parola "dio"..

    Non so proprio di cosa parli quando la usi..

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  32. Scusate..
    Devo invitare Metilparaben, per mantenere la sua coerenza e la sua credibilità, a richiamare quelli che mi insultano invece di rispondere con argomenti.
    Sinceramente a me l'insulto non fa nè caldo nè freddo, perchè, come si dice, definisce da solo chi lo usa come individuo incapace di argomentare.
    Ma siccome Metil ha detto (cito sue testuali parole). "Mantenere un blog è cosa difficile e quindi devo eliminare tutti quelli che insultano perchè distruggono il mio blog", stabilendo con ciò delle regole precise, lo invito adesso a farle rispettare.
    Altrimenti torno a pensare che IL DIRITTO DI INSULTO sia concesso solo a chi appartiene alla comunità metilparabeniana,
    Torniamo con ciò alla definizione di libertà comunitaria, concessa cioè solo a chi condivide le opinioni del potere (in questo caso il titolare del blog) che è diversa dalla libertà voltairiana: "Non condivido nulla di quello che dici ma combatterò fino alla morte per permetterli di dirlo".

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  33. Ah..

    Ricordo a chi erroneamente non lo ritiene possibile che non solo è possibile, ma legittimo concludere una comversazione, dopo aver legittimamente usato tutti gli argomenti per convincere gli altri, RESTANDO CIASCUNO DELLA PROPRIA OPINIONE.

    Sta cosa è assolutamente normale per chi, come me, non ritiene di avere la VERITA' VERA da portare agli altri, ma solo opinioni personali, di cui ovviamente, naturalmente e legittimamente vuol convincere gli altri.

    Dando per scontato che un epilogo possibile di una conversazione sia che gli altri non si convincano, così come che io non sia convinto dagli altri.

    Sta cosa si chiama LIBERTA'.

    Poi se c'è qualcuno qui dentro convinto di avere la Verità Vera da portare agli altri, trasmessagli sa un essere soprannaturale che dà vite eterne, resuscita i morti e fa partorire le vergini allora è un problema psichiatrico non di mia competenza..

    RispondiElimina
  34. @giamba: non mi pare di aver letto insulti. Questo posto è mio, e se permetti sul tenore degli insulti giudico io. Tu farai altrettanto sul tuo blog, credo. Come vedi non ti censuro, ma quando non mi pare interessante risponderti nel merito, semplicemente non lo faccio. C'è chi lo fa perché gli va di farlo. Fatti loro. Immagino che anche questo corrisponda al tuo concetto di libertà. E se non corrisponde vorrà dire che abbiamo due concetti di libertà diversi. Io esercito il mio: tu esercita il tuo, senza lagnarti ogni cinque minuti chiedendo giustizia per quelli che tu ritieni insulti. Puoi farlo sul tuo blog, se vuoi. Qua funziona così. Se non ti piace, cambia posto. Ciao.

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  35. Ma non mi sono lagnato degli insulti..
    Anzi ho scritto esplicitamente nel commento:

    "Sinceramente a me l'insulto non fa nè caldo nè freddo, perchè, come si dice, definisce da solo chi lo usa come individuo incapace di argomentare".

    Conosco la tecnica comunitaria mafiosa di intimidazione di chi non si allinea..

    Ti avevo semplicemente ricordato di applicare regole, da te fatte ed esplicitamente espresse, su tutti.
    Per una questione di coerenza.

    Se poi non vuoi farlo non c'è problema.
    Non preoccuparti per me..
    Non mi lagno degli insulti..
    So però già che se io risponderà con ionsulti a chi mi insulta tu farei ER PREDICOZZO A ME..
    Daje a zio su..
    Le conosco ste tecncihe..
    Ci sono abituato..
    Insulti, minacce, mettere in mezzo o cercare di mezzo un iondividuo libero..
    Sono tecniche delle comunità, sempre mafiose, che volgiono convertire tutti alla loro Verità Vera, poer intimidire ed omologare.

    RispondiElimina
  36. Aspe mo te dico la sequenza..

    1) I comunitari metilparabeniani insultano

    2) Giamba giustamente reagiosce insultando, concedendosi un diritto che gli altri si concedono

    3) Metilpareben censura Giamba..

    Nzomma zio..

    Se stabilisi una regola sul tuo blog deve esse uguale per tutti, perchè le regole per definziine hanno da essere uguali per tutti.

    Sennò faccio un referendum contro IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

    O NOOOOOOOOO ??

    RispondiElimina
  37. SUSSIDIO PEDAGOGICO PER METILPARABEN:

    Della differenza tra l’idea liberale, libertaria ed individualista della libertà e l’idea comunitaria di libertà (che non è vera libertà)


    L’idea liberale, libertaria ed individualista di libertà è definita sinteticamente ed esaustivamente da una frase di Francois Marie Arouet, più noto come Voltaire:

    “Non condivido nulla di ciò che dici, ma mi batterò fino alla morte perchè tu possa continuare a dirlo”

    L’idea comunitaria di libertà concede invece la libertà di opinione soltanto a chi appartiene ad una comunità e ne condivide le opinioni, ed inventa scuse di ogni tipo per toglierla a tutti gli altri, per conservare l’immagine di “liberale”, senza avere la realtà e la sostanza di liberale.

    Inutile dire che questa “idea della libertà” non ha nulla a che fare con la libertà

    Per capire fino a che punto questo sia vero basta dire che quando si ha a che fare con i portatori di questa malintesa idea di libertà si assiste sempre e comunque allo stesso processo involutivo.

    Essi “combattono per la libertà” quando sono sottomessi e repressi da un’altra comunità che ha la loro stessa idea di libertà, concedendola cioè alla propria comunità ed ai propri simili, e negandola a tutti gli altri, quindi anche a loro.

    Poi, una volta conquistato il potere, riproducono esattamente la stessa situazione che avevano subito, concedendo cioè la libertà di opinione soltanto agli appartenenti alla propria comunità e togliendola a tutti gli altri, inventando anche loro scuse di ogni tipo per togliere la libertà agli altri, quelli che non condividono le loro idee comunitarie, prima sottomesse ed ora al potere.

    RispondiElimina
  38. Nzomma in quattro parole..

    DO' RISPETTO A CHI MI DA' RISPETTO.

    Nun so mica così coglione da dare rispetto a chi mi insulta illudendomi in quel modo di "educarlo al rispetto".

    Lo insulto a mia volta concedendomi un diritto che lui si autoconcede.

    Poi però ariva Metilparaben e coglie la palla al balzo per censurare me, che insulto ed ho opinioni diverse dalle sue, e non chi mi insulta ed appartiene alla comunità metilparabeniana.

    RispondiElimina
  39. Il gioco E' le sue regole.

    La sockietà umana è un gioco di regole.

    Senza regole il gioco è impossibile.

    E le regole, per loro natura, hanno da essere uguali per tutti, perchè nessuno è così coglione da giocare un gioco in cui le regoel non sono uguali per tutti.

    O NOOOOOOOO ??

    RispondiElimina
  40. Provo a spiegartelo.
    Supponi di essere straordinariamente ricco.
    Lo sei, perchè di fianco a te c'è un povero, che non ha nemmeno i soldi per mangiare.
    Poi lui vince alla lotteria, e diventa ricco come te.
    Tu non sei più ricco, sei uguale a lui, e ti tira il culo.

    La motivazione quindi forse è solo la perdita dell'esclusività, e un pizzico di rancore.

    Come se la famiglia "tradizionale" avesse bisogno di essere comparata con qualcosa che non lo è, per sembrare qualcosa di importante.

    RispondiElimina
  41. giamba...la verità è che il problema non sta nella tua opinione.eventualmente nel tuo modo di salire in cattedra e proporla come verità assoluta.e questo accade perchè non hai esposto il tuo pensiero, ma ti sei aggrappato a diverse teorie, così come, a diverse discipline...mixandole (ribadisco!) in maniera superficiale per 'giustificare' la tua personale esperienza.fai attenzione!nessuno qui ti ha dato banalmente dell'omofobo...se si è arrivati ad un certo punto, è perchè hai preteso di voler spiegare un qualcosa che gli altri hanno capito bene fin dal tuo primo commento...ma che non condividono.ecco, puoi prenderne atto almeno?o dobbiamo sentirci dire che la verità (che poi non momineresti mai così per evitare di fregarti) è che l'uomo discende dalle scimmie, ma forse queste scimmie sono state create da dio, ma quello poco importa, le scimmie si riproducono maschio con femmina e altro non si è mai visto, etc, etc.la cosa davvero fastidiosa di alcune persone nel web non è la loro opinione, ci mancherebbe! è che non hanno intenti ironici (purtroppo!) e si esprimono solo con commenti 'sbrodolati'.e aggiungo, questa tua voglia da maschio 'dominante' (ahahahahaha!!!) di mettere l'ultima parola...ricorda tanto l'imitazione di Paola Cortellesi della Prestigiacomo...

    RispondiElimina
  42. consiglio vivamente a giamba la lettura del libro "il mondo delle donne" di francesco casaretti. e lo studio delle società matriarcali. per non parlare della equazione matrimonio=patrimonio (a ciò serve la certezza della prole per il maschio)
    e per per le coppie etero risposate e con nuova prole che si fa? i vecchi figli si buttano visto che non sono nel patrimonio genetico del padre proprietario?
    la natura e la vita è molto più fluida e molto più intelligente di come la vogliamo dirigere noi, infatti milioni di padri e di madri amano figli non loro anche sapendolo, milioni di mamme che si sono ritrovate senza il padre dei loro figli hanno cresciuto insieme ad altre donne la prole, ecc. ecc..
    gli schemi mentali secondo cui una cosa è giusta e una è sbaliata hanno solo creato dolore nel corso dei secoli.

    RispondiElimina
  43. Dall'ultimo post di Metil, precedente a questo, che condivido..

    EGALITE' UN CAZZO..

    Appunto..

    E che sto addi' io ?

    RispondiElimina
  44. Per MIchela. che mi accusa di METTERMI IN CATTEDRA ripropongo un commento inviato sopra, precisamente il settimo sopra al suo, che probabilmente non ha letto:

    Ah..

    Ricordo a chi erroneamente non lo ritiene possibile che non solo è possibile, ma legittimo concludere una comversazione, dopo aver legittimamente usato tutti gli argomenti per convincere gli altri, RESTANDO CIASCUNO DELLA PROPRIA OPINIONE.

    Sta cosa è assolutamente normale per chi, come me, non ritiene di avere la VERITA' VERA da portare agli altri, ma solo opinioni personali, di cui ovviamente, naturalmente e legittimamente vuol convincere gli altri.

    Dando per scontato che un epilogo possibile di una conversazione sia che gli altri non si convincano, così come che io non sia convinto dagli altri.

    Sta cosa si chiama LIBERTA'.

    Poi se c'è qualcuno qui dentro convinto di avere la Verità Vera da portare agli altri, trasmessagli sa un essere soprannaturale che dà vite eterne, resuscita i morti e fa partorire le vergini allora è un problema psichiatrico non di mia competenza..

    RispondiElimina
  45. Lallagegina ma quando parlo del fatto che il maschio ha bisogno di vedere garantita la sua paternità e che questo presuppone il controllo della femmina non sto parlando di ciò che è GIUSTO e di ciò che è SBAGLIATO, parole che non uso come BENE E MALE.

    Dico solo che nei fatti quando il maschio non ha la certezza della paternità ed il controllo del copro della femmina che lo presuppone non si occupa dei cuccioli.

    Dico solo che NEI FATTI le società che garantiscono al maschi il possesso del corpo DI UNA FEMMINA e la paternità aumentano la probbailità che un amschio si occupi dei cuccioli e della famiglia.

    Quindi la stabilità della famiglia.

    Come detto sopra le stesse donne, oggi, si lamentano del fatto che i maschi non sono responsabili, che sono bambini et cereta..

    Se questa è una lagnanza reale dovrebbero chiedersio se magari non dipende da loro..

    Se invece è un modo, come credo, di SVILIRE IL MASCHIO ed aumentare il potere del matriarcato e trovano maschietti che si adeguano meglio per loro..

    Certo io no..

    RispondiElimina
  46. Il matriarcato, come tutti i poteri, tende a indebolire chi vuole controllare..

    O NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ??

    Chi vuole controllare il matriarcato ?

    I maschi...

    O NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ??

    RispondiElimina
  47. ahahaha...ma qui sta il punto!vedi che ti freghi da solo?'azz, sto maschio orgoglioso (grasse risate!). premessa: visto che sei così ancorato ai ruoli maschile/femminile come poteva esserlo forse mio nonno (pace all'anima sua!), mi pongo sullo stesso livello e ti dico che un uomo vero può anche accettare la 'sconfitta', pure su un blog.ovvero, può anche accettare di non essere accolto nelle sue opinioni. ma vengo al dunque.tu vorresti insegnare agli altri cos' è la libertà...e tutta una serie di altre cose.e cerchi di nascondere queste tue intenzioni con frasi (più o meno, ma nemmeno troppo!)politically correct.rileggiti i tuoi commenti dopo l'intervento di metil, però, rileggiteli tu.io, dopo averli letti, non mi ci soffermo troppo e non avrei intenzione di farci una tesi di laurea:una serie di deliri per sostenere non di aver espresso la tua opinione, ma di essere nel giusto.se non ti fosse chiaro: giamba, quanto dici non mi convince dall'inizio alla fine, è di un'estrema superficialità, lo ribadisco ancora una volta.non convince me nè altri. non convincono i contenuti, nè convince l'ottusità con la quale li proponi.se vuoi ulteriori giudizi in merito fammi sapere

    RispondiElimina
  48. Filumena Marturano..

    La femmina non dice al maschio qua è suo figlio tra i tre che ha per ottenere che il maschio si occupi di tutte e tre i figli, di cui uno solo è del maschio.
    Ma il maschio continua a voler sapere qual è il suo..
    Tutta la commedia poi è messa in modo tale che è giusto che il maschio si occupi di tutti e tre senza sapere qual è il suo..
    Ma la commedia è espressione della napoletanità, della cultura della Grande Madre..


    CAPITO LELLAGEGINA ??

    Ma si che hai capito..

    Ma pure io, purtroppo per le matriarche..

    RispondiElimina
  49. Ma no Michela no..

    Ma non sono ancorato a nessun nonno..

    Dico solo che ogni esemplare di ogni specie vivente ha come scopo la sopravvivenza come individuo e la permanenza del proprio corredo genetico.

    La femmina sta cosa la ha naturalmente, perchè il cucciolo esce fisicamente dal suo corpo.

    Il maschio no ed ha diritto ad avere garanzie, in modo da occuparsi di cuccioli che siano i suoi..

    In natura sparge il seme tra molte femmine..

    La società umana gli garantisce il possesso di una femmina e del suo corpo per garantirgli la paternità e portarlo ad occuparsi dei cuccioli e della famiglia..

    Senza spergere ils eme tra molte femmine..

    E daje che hai capito su..

    Solo che, da femmina, te voi tene er potere de tromba con chi vuoi pe domina i maschietti..

    RispondiElimina
  50. Ma io non mi rivolgo a Michela, di cui in realtà comprendo benissimo la volontà di mantenere una poszione di froza..

    Mi rivolgo in realtà ai maschietti ingenui che non capiscono che la liberazione della donna e l'emancipazione della donna dà alle donne un potere sui maschi assoluto..

    Meschinamente fondato sul fatto che la femmina ha la garanzia della permanennza del suo corredo genetico, perchè il figlio esce dal suo corpo..

    Insomma maschietti nun se scappa..

    O vi assicurate il possesso di una determinata femmina e del suo corpo, le fate fare figli che sono sicuramente vostri..

    E si trovano femmine così.

    Oppure tornate allo stato di natura..

    TROMBATE TITTE LE FEMMINE E LASCIATE CHE ESSE SI OCCUPINO DEI FIGLI.

    RispondiElimina
  51. jackilnero ha detto...
    mah ... dont feed the troll :=/

    Eccola qua..
    La stavo a aspettà..
    Prima ci provano in tutti i modi a portarti la loro Verità Vera..
    Poi quando non ci riescono ti dicono che sei un troll..
    Che devo fa oh ?
    Quello che penso l'ho scritto..
    Se volete legge vabbè..
    Soprattutto i maschietti come ripeto..
    Quelli mammoni educati dalle mamme per poi passarli alle mogli e portare avanti il matriarcato.
    Se sentimo a zio..

    RispondiElimina
  52. 'O vi assicurate il possesso di una determinata femmina e del suo corpo, le fate fare figli che sono sicuramente vostri..

    E si trovano femmine così.

    Oppure tornate allo stato di natura..

    TROMBATE TITTE LE FEMMINE E LASCIATE CHE ESSE SI OCCUPINO DEI FIGLI'




    la mia conclusione è:dio benedica il mio essere lesbica...

    RispondiElimina
  53. ma infatti filomena è cresciuta ed ha dovuto adattarsi alle regole maschili del possesso, del denaro e del decoro (lui può avere mille amanti anche 20enni ed è UN SIGNO0RE lei una povera prostituta che non deve avere PRETESE )ed a queste lei si adatta e le sfrutta a suo uso dato che non può fare altro. e comunque dopo 3000 anni di patriarcato è logico che tutti abbiamo interiorizzato dette regole. ma ciò non toglie che sono "una modalità" come un'altra lo era il matriarcato che è esistita per migliaia di anni, informati sulle società Gilaniche opportunamente nascoste nella storia ufficiale, ma esistite realmente. leggi quel libro, non devi cambiare opinione, ovviamente, ma vedere come la pensano anche altri, poi sappi che anche io penso che il femminismo ed altre situazioni siano state usate per aumentare i bisogni e di conseguenza il consumismo, non sono mica idiota.
    ultima cosa, già detta da me in questo blog: ho 48 anni, 2 figli (maschio 23, femmina 19)divorziata, nuovo compagno con una figlia 19enne, io in menopausa. cresciuta da madre lesbica con la sua compagna,
    c' E' QUALCOSA DI SBAGLIATO?
    LO POSSO SPOSARE IL MIO COMPAGNO ANCHE SE NON FIGLIEREMO?

    RispondiElimina
  54. eh...sai che per il luogo dove vive giamba, cara lellagegina, non lo so se si possa?! ;)

    RispondiElimina
  55. Dai Miche..
    Mò che fai..
    Perdi òla testa e cominci a insultà..
    Ma mica le lesbiche hanno diritto di insulto..
    Pur se minoranza repressa ed emarginata per secoli devono pur sempre adeguarsi alle leggi della società umana..
    E daje a zio su fa la brava..

    RispondiElimina
  56. Mò nun credo che se uno dice che froci e lesbiche devono adeguarsi alle regole della società umana ed alle sue leggi pecca di omofobia..
    Sennò famo come quello dei SOLITI IDIOTI su MTV..
    Quello che vo fa come cazzo se pare e poi qualunque cosa gli dicono per fermarlo, anc he se è giusto, dice
    CE L'HAI CON ME PERCHEì SONO OMOOOOSESSSSUUUALE..

    RispondiElimina
  57. Dove vivo Miche' ?
    Se vloi te lo faccio sape io..
    Io vivo in un attico terrazzato e panormaico con moglie e tre figli.

    RispondiElimina
  58. So stupendi..
    Donne, negri, froci, lesbiche e ebrei..
    Sono tabù, in nome di un passato di repressione e de amerginazione..
    Loro fanno come cazzo se pare..
    Poi se qualcuno prova a di' qualcosa a loro viene accusato dei peggiori crimini.
    E daje a zio su..
    Le leggi sono uguali epr tutti.
    Oppure ve volete fa un LEGITTIMO IMPEDIMENTO PER FROCI, LESBICHE, NEGRI E EBREI come Berlusconi ?

    RispondiElimina
  59. comunque non è un troll, è un attention whore

    RispondiElimina
  60. Metil Michela e Lallagegina stanno insultandomi..
    Che faccio ?
    Attendo il tuo intervento regolatore che le ammonisca e le richiami al rispetto delle regole del tuo blog o comincio a insulta pure io ?

    RispondiElimina
  61. Se stai aspettando che qualcuno ti porti la Verità ti conviene andare in Chiesa, qui ci sono solo persone che pensano e discutono.
    Se puo' aiutarti, leggiti http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29
    Il tuo comportamento lo rispecchia in buona parte.
    Non stai cercando nessuna discussione costruttiva, dici che scrivi cio' che pensi e chi vuole intendere intenda, salvo poi ripetere le stesse cose alla Sgarbi e ostentando una misoginia alla cabaret.
    Siamo liberi di non pensarla come te o no? Posso spisciarmi dalle risate quando ti leggo o no? ( lo facevo fino a che non mi sono reso conto che forse eri serio ...).
    Nessuno ha cercato di inculcarti la verità , io men che meno, quindi stai solo rigirando le accuse sperando che qualcuno sbotti ...

    Ecco, visto che almeno non sei un bot ti ho risposto.
    Per me rimane un "dont feed the troll" ;)
    Havefun

    RispondiElimina
  62. stealthisnick ha detto...
    comunque non è un troll, è un attention whore

    Ma no zio..
    Nun complica le cose co ste parolone ingòlesi..
    Sono semplicemente uno che esprime opinioni diverse dalla comunità in cui è entrato..
    E la comunità invece di rispondergli con argomenti cercando di convincerlo accettando serenamente che una convresazione possa conludersi restando ognuno delle sue opinioni usa tecniche mafiose di intimidazione per impedirgli di esprimersi e CONVERTIROLO ALLA VERITA' VERA, che è naturalmente la sua.

    RispondiElimina
  63. Ma no Jack il Nero..
    Quello che vuole portare la Verità Vera sei tu che pensi che una "discussione costruttiva" debba per forza finire con la condivisione della stessa Verità.

    Io penso che una "discussione costruttiva" sia anche quella in cui, alla fine, ognuno resta delle sue opinioni.

    RispondiElimina
  64. Ma infatti bravo .. oguno resta della sua... puoi smetterla di replicare ad ogni post con 3 etti e mezzo di provocazioni e vittimismi, hai detto la tua, gli altri hanno detto la loro.
    Peraltro in Italia sei in buona compagnia, la maggioranza la pensa come te quindi hai sicuramente ragione, che vuoi di più? Ragione anche qui? Leggi il sottotitolo del blog ;)

    RispondiElimina
  65. Nzomma su..

    Ognuno ha delle opinioni, ne è convinto e le usa come fondamento della sua esistenza..

    E nel momento stesso in cui le comunica è scontato che lo faccia per convincere gli altri, perchè avere potere sulle opinioni vuol dire decidere della vita degli altri.

    Altrimenti starebbe zitto a casa sua..

    Dopo di che ci stanno due posizioni:

    1) Ho un'opinione, la esprimo e la argomento per cercare di convincere gli altri ed accetto che gli altri non la condividano

    2) Ho una opinione che considero Verità Vera e volgio imporla e non accetto che ognuno resti della sua opinione al termine della conversazione, perchè tutti devono adeguarsi alla mia Verità Vera.

    Nzaomma daje..

    Pe falal finita..

    Ho espresso il mio punto di vista..

    Voi non lo condividete..

    Io continuo a pensarla a modo mio e non condivido il vostro.

    E' cosa normale..

    La chiudo così, per togliere anche l'ultima possibilità di di che so un troll o come ha detto quell'altro che manco me ricordo..

    RispondiElimina
  66. Mah..
    La mia esperienza di vita mi dice che dire "ci sedemmo dalla parte del torto", "Non vogLiamo convincere", "Non vogliamo avere potere" è soltanto una tecnica per MISTIFICARE LA NATURALE VOLONTA' DI OGNUNO DI AVERE RAGIONE, CONVICERE ED AVERE POTERE, distrarre gli altri e riuscire meglio ad ottenere quegli scopi.

    RispondiElimina
  67. @ jack

    il troll entra in una discussione con l'intento di mandarla a puttane, indipendentemente dal suo punto di vista
    il troll per definizione non è serio, ma lo fa per "divertimento"
    quindi si limiterebbe a brevi interventi provocatori, per poi godere del caos prodotto

    un troll non si metterebbe a scrivere dieci commenti di fila, lunghi all'inverosimile, rispondendo a se stesso

    RispondiElimina
  68. Mò v'ho spiegato la mia posizione..
    Chi la vuoelcapire l'ha capita..
    Chi non la vuole capire continuerà a non capirla e a dire che so troll o quell'altra cosa che ha detto quell' altro whore de quarocsa che mò manco me ricordo..

    Da domani faccio un solo commento per post..

    Ciao belli..

    Ciao Metil se me insultano fa rispetta le regole a zio, sennò me tocca insulta pure a me..

    RispondiElimina
  69. @steal
    Puoi anche voler mandare a puttane il blog stesso, o volerne screditare l'immagine. Ecco, diciamo che sotto sotto ho letto che non gliene importasse poi tanto dell'argomento, ma che ci tenesse a far fare la figura dei fanboy reazionari a chi segue il blog, un po come è di moda fare con Grillo.
    Ho visto tacciare di trolleggio comportamenti simili sui forum di GNU/Linux e altri argomenti, spesso accade quando ci sono tematiche di base abbastanza forti, che comportano uno "schierarsi" altrettanto forte.
    Non so, è la mia opinione ;)

    RispondiElimina
  70. 70 commenti per non dire un cazzo.

    RispondiElimina
  71. Metil sono arrivata tardi :( Questo post mi sarebbe servito per rispondere al gentile signore, gay, ma potrei sbagliarmi, che volantinando all'uscita del metrò qualche settimana fa mi ha detto: -mi spiace cara, non posso votare Pisapia, lui vuole le coppie di fatto, io sono cattolico e non posso accettarlo-

    RispondiElimina
  72. Commenti degenerati a dir poco vedo... beh, l'unica cosa che mi preme di comunicare a giamba è il mio assoluto disinteresse a trasmettere il mio corredo genetico. Penso che la gioia stia nell'allevare una creatura e farla crescere bene aldilà che sia tuo figlio biologico, e che abbia metà del tuo DNA, che è solo una cazzo di molecola come tutte le altre...

    RispondiElimina
  73. Beh, ho 25 anni e sono della sponda opposta, a sposarmi non ci penso (ancora) e ai figli tanto meno (e comunque non li vorrei crescere in un paese bigotto come questo), fino a qui sono affari miei e mie scelte di vita. Giusto?

    Del "matrimonio" come lo volete presentare, sia esso ecclesiastico o puramente civile, vi dico: TENETEVELO. E' roba vostra e alla quale vi attaccate con i denti e con le unghie allo stesso modo di come lo faccio io con i miei diritti individuali, siate contenti con il vostro segno linguistico e veniamo alle cose concrete:
    Come ben evidenziato nel post di Metilparaben, quello che vogliamo come coppie di fatto e/o LGBT non è fregarvi il diritto a sposarvi, fregarvi il marito o fregarvi e basta, ma avere dei diritti anche noi. Non vogliamo chiamarli "Matrimonio"? chiamiamoli PACS, fidanzamenti, coniugazioni, FUSION o come cavolo vi pare - vi prometto che il "Matrimonio" lo lascio completamente a voi.
    E poi, se sono gay, etero, lesbica o semplicemente non voglio "il matrimonio", ma solamente avere il diritto di designare una persona come mio PARTNER (il termine è pure inglese, così non ci appigliamo nemmeno alla "sacralità della lingua italiana") a voi che cosa cambia? A voi non cambia niente, a me cambia la vita e mi avvicina allo stesso diritto di felicità e serenità come lo sognate voi. Eredità e assistenza sono solo i primi tra una sfilza di diritti e doveri che ci cambiano la vita in meglio. E che, per come stanno le cose qui e oggi, sarà sempre un pò di meno di come se la vivono le persone (illuse di essere) "normali" che continuano a discutere come la Santanché quando si impunta negando anche l'evidenza.
    Poi, se sono una zoccola, un pedofilo, un ladro, un mafioso, un bugiardo, un corrotto ecc questo è un problema che va ben al di là dell'orientamento sessuale: vedi B. - eterissimo. Quindi non nascondetevi dietro a un dito.

    La libertà finisce dove inizia quella degli altri. E i diritti che chiediamo si possono aggiungere a quelli preesistenti senza togliere libertà alcuna o infastidire nessuno.

    @Marco DC: è ovvio che ci sono 70 commenti per non dire un cazzo, non c'è un cazzo da dire su questo argomento perché alla fine o ti appelli a qualche fantomatico "dio" o non ci sono scuse per dire che (in un paese civile) ci sono dei cittadini di serie A e cittadini di serie B.

    RispondiElimina
  74. Perfettamente d'accordo con Metilparaben: la £distruzione della famiglia tradizionale" che deriverebbe dal riconoscimento del matrimonio gay è una grossa BUFALA!

    RispondiElimina
  75. Avrei voluto leggere i commenti di tutti ma il nostro nuovo troll/attention whore mi ha fatto passare la voglia quindi mi limito a rispondere alla domanda del post...
    il problema,caro Metil, è che ora ci sono ancora dei gay che si sposano,fanno figli e poi,ovviamente, fanno una vita coniugale tristissima... Se potessero sentirsi accettati nella società per quello che sono,credi che cederebbero al compromesso di una vita finta ma tranquilla?
    Io gli do questa interpretazione [sebbene sia triste e forse anacronistica] alla frase "distruzione della famiglia tradizionale" perchè mi pare l'unico caso in cui la famiglia tradizionale e la famiglia gay vanno in competizione fra loro nelle scelte di vita [io lotto perchè ci si possa sposare anche fra omosessuali e lo faccio perchè ritengo giusto lottare per aiutarli a ottenere un diritto che non viene loro riconosciuto ma, empiricamente parlando, a me non mi cambia un cazzo se si sposano o no]...

    RispondiElimina
  76. @Simon Quasar ha detto: "Eredità e assistenza sono solo i primi tra una sfilza di diritti e doveri che ci cambiano la vita in meglio"; appunto!
    Un paio d'anni fa ho visto in tv, mi pare da Augias, il nostro Giovanardi dichiarare bello bello che coppie di fatto & C non potevano essere accettate perché le risorse (economiche) erano scarse. Punto, bello, chiaro, pulito...
    Altro che ereditá (pensione di reversibilitá) e assistenza (ora mi sfugge l'ambito e il servizio, ma sono certo che sarebbe un aumento della spesa pubblica, magari a scapito della famiglia "normale").
    Qui, come qualcuno nei commenti ha detto, é registrare il marchio "Famiglia®", farci entrare un bacino di elettori abbastanza ampio da garantirci le rielezioni per i prossimi anni, e alzare la tensione/creare un nemico per tenere unito il gruppo.
    "Do ut des" tu (cittdino di serie A) ricevi la copertura, anche economica, io (politico) ricevo la "poltrona" anche economica... :(
    Anzi, se "sotto" di te (come diritti) c'é qualcuno tu, "galleggiando", ti senti pure ben posizionato a livello sociale

    RispondiElimina

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