14 maggio 2009

Sette a sei

A volte essere in minoranza è un privilegio
(Mohandas Karamchand Gandhi)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Non capisco

Matteo ge. ha detto...

Minoranza una ceppa di minchia, scusa il francesismo.

Metilparaben ha detto...

Be', per essere una minoranza, noi laziali, lo siamo davvero. Hai idea del rapporto numerico con i romanisti?

Alessandro B. ha detto...

Sono incline al perdono,di solito,ma il tifo per la Lazio mette a dura prova la mia bontà d'animo.Mi inquietano gli ultras di quella squadra. Non che io stia meglio.Purtroppo,per tradizione famigliare,la mia squadra è il Milan,e puoi immaginarti come mi sento con un presidente così.E' vero che il Milan ha una tradizione pluridecennale di presidenti con guai giudiziari.Comunque continuo a tifare per questa squadra,anche perché,a memoria d'uomo,solo due persone hanno cambiato squadra del cuore in età adulta:Galliani e Fede.Non vorrei trovarmi in simile compagnia.

Metilparaben ha detto...

Lo dici a me? Mi tocca farmi dare del fascista...

Matteo ge. ha detto...

Non mi risulta che giocavate contro la Roma. Hai idea del rapporto numerico che c'era ieri sera? Comunque noi siamo bellissimi. http://img8.imageshack.us/img8/6112/sampdorialaziocoppaital.jpg

MARCATEO ha detto...

Roma ha tanti pregi e tanti difetti. Tra i difetti c'è che si respira aria di clero in ogni angolo. Tra i pregi c'è che un tifoso di una squadra calcistica locale, prima o poi, assisterà ad una finale su "campo neutro" in casa. A noi del Toro non capiterà mai, anzi guardati nel 1980, l'ultima finale di coppa Italia su "campo neutro" prima di farle ad andata/ritorno com'è andata...

Metilparaben ha detto...

Ci mancherebbe.
Essendo doriano, e quindi tifoso di una città nella quale ci sono due squadre, saprai tuttavia che i messaggi calcistici raramente sono indirizzati all'avversario di turno, ma piuttosto ai "cugini" della stessa città.
Insomma, il post era dedicato alla Lazio, e se proprio doveva prendere per il culo qualcuno, quel qualcuno era la Roma.
Nessuna ironia verso di voi, come vedi: ce la siamo giocata, ed è andata così.
Tutto qua.

Metilparaben ha detto...

Questo è vero, la Lazio giocava praticamente in casa.
Ma siccome quest'anno in casa le aveva perse quasi tutte, e il grosso dei punti li aveva fatti in trasferta, la cosa non mi faceva essere per niente ottimista.
Infatti a momenti va a finire che la perdiamo.

Marcateo ha detto...

La parte giallorossa di Roma rientra nei difetti di questa splendida città. Lo dico da qualche decina di anni prima di frequentare questo blog. Ma con la banda Spalletti al posto di tutti i cardinali, tutto sommato, la città migliorerebbe.

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