Molestie veniali, molestie clericali

Immaginate che un prete molesti per anni un bambino mostrandogli riviste pornografiche e cercando di adescarlo in tutti i modi. Immaginate poi che quel bambino cresca e denunci il prete, fornendo alle forze dell'ordine il numero di targa della sua automobile.

Immaginate, infine, che il prete venga condannato in primo grado a tre anni e mezzo di carcere, a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, e che gli venga proibito di avvicinare i minori, anche se per il solo catechismo. Fatto?
Bene, ora provate a immaginare che il quotidiano locale commenti la vicenda titolando così:
Stupore, sgomento e condanna eccessiva.
Voi che ne dite, si tratta di una storia troppo inverosimile per essere vera?
Sbagliato.
La vicenda, così come ve l'ho raccontata, è accaduta davvero a Erchie (Brindisi), il prete si chiama Don Enzo Greco ed era insegnante di religione e animatore della "cittadella dei ragazzi" a Nardò (Lecce), e il giornale che ha protestato per l'eccessiva durezza della condanna è il Nuovo Quotidiano di Puglia.
Mentre vi invito a cliccare sui link per verificare l'esattezza di quanto riportato, vi chiedo: se a molestare il ragazzo fosse stato uno qualsiasi (per non dire un rumeno, ma insomma, lasciamo correre), invece di un prete, il giornale avrebbe espresso la stessa opinione?
A voi la risposta.

Questo post è stato pubblicato il 26 maggio 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

15 Responses to “Molestie veniali, molestie clericali”

  1. Andrà a finire che verrà chiesto perdono al papa per quei bambini cattivi che hanno sedotto il povero prete...

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  2. Già, un po come i 2500 bambini Irlandesi che erano tutti figli di alcolizzati e famiglie disagiate: quindi andavano stuprati e seviziati.
    Queste notizie bisogna farle girare il più possibile, perché la gente (le pecore del gregge!) sappia chi sono questi animali.

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  3. "Mentre vi invito a cliccare sui link per verificare l'esattezza di quanto riportato[...]".
    Cliccando sul link non verifichi un bel niente. Perché non fornisci la fonte diretta?

    Lele

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  4. Ah, non verifichi un bel niente? Si vede che non hai cliccato: c'è la Gazzetta del Mezzogiorno con la notizia, e la pagina del sito dell'UAAR in cui viene riportato il titolo del Nuovo Quotidiano di Puglia...

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  5. Alla vista della scritta "Atei" gli si e' scurita la vista e non ha letto il resto... capita

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  6. ...ogni giorno notizie sempre peggiori...e commentatori sempre più ingiustificabili....

    oggi tocca a Lele dire idiozie...

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  7. Scusate il misunderstanding. Avevo letto "cliccate sul link" invece di "cliccate sui link".
    Io, avendo cliccato solo sul secondo link, non ho trovato (come mi sarei aspettato) il "Nuovo quotidiano di Puglia", ma - appunto - la pagina dell'Uaar che riporta la notizia. Per questo richiedevo la fonte diretta.

    @Gian
    sono giustificabile?

    Lele

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  8. Ora che ho cliccato su entrambi i link, leggendo con attenzione la pagina dell'Uaar, constato che "Il Nuovo Quotidiano di Puglia" non è "il giornale che ha protestato per l'eccessiva durezza della condanna".

    Riporto per la precisione: “Stupore, sgomento e condanna eccessiva” è il commento, riportato sul Nuovo Quotidiano di Puglia di oggi 25 giugno, della diocesi di Nardò e dai fedeli della parrocchia di S.Caterina.

    Così ho finalmente verificato l'esattezza di quanto riportato.

    Lele

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  9. @Lele

    bravo, tana e mo?

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  10. @ Stefano

    Complimenti, ottimo commento. Quoto.

    Lele

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  11. Mi pare una grande dimostrazione, anche se non si sa di cosa. Il giornale riporta il commento della diocesi, mi dicono condividendolo (e questo era il senso del post) ma non importa.
    Facciamo così: ammettiamo, per amor di discussione, che io abbia sbagliato, e che sia la diocesi (non un giornale, così siete contenti) a ritenere eccessiva una condanna a 3 anni e mezzo per un prete molestatore.
    Ecco, evidentemente è pure peggio.

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  12. @Lele

    ti fa difetto li sarcasmo vero?

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  13. @ Metilparaben

    Non facciamone una questione. Il mio commento è fatto per amore di precisione, senza alcun intento polemico.

    In questo sito mi è già stato detto che "non siete giornalisti", e va bene, ma non credo che i vostri post debbano basarsi sul "mi dicono".

    Ho semplicemente controllato le fonti, cliccando sui link come richiesto espressamente.

    Il mio obiettivo non è dimostrare che "hai sbagliato".

    Che sia la diocesi o i fedeli della parrocchia di santa caterina (o il giornale), in realtà non lo sappiamo, perché nessuno di noi ha visto il Nuovo Quotidiano di Puglia.

    Per me era sufficiente una presa d'atto.

    Ho sbagliato qualche cosa?

    Lele

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