Da eterosessuale che non riteneva importante dirlo

Sono sempre stato convinto che i diritti degli omosessuali non riguardino solo loro, ma tutti noi: se così non fosse, non avrei dedicato all'argomento, da quando ho aperto questo blog, una media di un post a settimana.
Ho scritto quei post da eterosessuale, cosa che non avevo mai dichiarato apertamente proprio perché non la ritenevo importante, ma che invece adesso, visto e considerato che stiamo parlando di questo aspetto della vicenda, diventa assolutamente pertinente.
Ciò premesso, mi corre l'obbligo di rilevare che l'elezione di un eterosessuale alla guida dell'Arcigay di Bari, che ha sollevato un vespaio di polemiche culminate addirittura nella richiesta di commissariamento dell'associazione, rappresenta a mio avviso tutto fuorché uno scandalo.
Perché è senz'altro vero che un eterosessuale non potrà mai arrivare a comprendere fino in fondo cosa si provi a sentirsi dire "frocio di merda": ma è altrettanto vero, secondo me, che condividere la lotta tutti insieme è addirittura più importante.
Non me ne frega niente, dico davvero, di infognarmi in una discussione sterile sulla ghettizzazione, sulle categorie o sull'esclusività; l'unica cosa che mi sta a cuore è che si tratta di una battaglia per i diritti civili in piena regola, che in quanto tale dovrebbe essere una battaglia di tutti i cittadini, siano essi omosessuali, eterosessuali, bisessuali o come pare a loro: è esattamente così, né più e né meno, che la vivo io.
Da eterosessuale che fino ad oggi non riteneva importante dirlo.

Questo post è stato pubblicato il 12 aprile 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

34 Responses to “Da eterosessuale che non riteneva importante dirlo”

  1. Non sono d'accordo, e proprio per i motivi che dice lui: non esiste ancora il mondo in cui è accettabile che un etero sia a capo di una associazione per i diritti dei non-etero.

    Per lo stesso motivo, nessuno eleggerebbe mai un uomo bianco a capo di una associazione femminista: a parte il non aver vissuto la discriminazione sulla propria pelle, è un trigger warning costante e gigantesco per tutte le donne che hanno subito abusi da un uomo in una maniera o nell'altra.

    Che questa situazione sia considerata non solo accettabile ma, addirittura, di buon augurio è solo segno della situazione distorta delle battaglie sui diritti che abbiamo qui in Italia.

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  2. Chiaro e semplice.
    Concordo in pieno.

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  3. giustissimo ora spetta a molti omosessuali uscire fuori dalla loro "casta" ed integrarsi.

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  4. Dissento. È una questione di spazi. Come avremmo visto l'ennesimo maschio a guida, che so, del "Movimento per la Liberazione Femminile dalla Preponderanza dei Maschi nelle Cariche Pubbliche"? Fino a che ci saranno ETERO che offendono omosessuali e non al grido di "frocio di merda" ci sarà bisogno di talenti e capacità omosessuali a guida di associazioni e movimenti che tutelino gli appartenenti/discriminati promuovendo cultura e informazione contro pressappochismo, maschilismo e becerismo etero, quelle stesse limitazioni intelletuali che fanno esprimere opinioni risibili come quelle lette sopra. Quando l'offesa sarà "etero di merda" ne riparleremo. È facile parlare di ghetto autoimposto quando si sente di far parte della "normalità" emanata da dio o dalla società o da chi per loro. Si ha mai avuto paura di abbracciare e/o tenere la mano del proprio partner eterosessuale in pubblico? L'etero ha il diritto sancito di mostrare ovunque e comunque la propria eterosessualità, carrozzine comprese. Per favore, ad ognuno il suo tema. Qui non si parla di diritti civili condivisi, si parla di discriminazione, odio e ignoranza, da vivere sulla nostra pelle ogni giorno.

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  5. @bau: invece secondo me si parla proprio di diritti civili condivisi. Quanto al "ghetto" che evochi, nel post o esplicitamente scritto che non volevo tirare in ballo il concetto, che secondo me c'entra poco e niente.

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  6. da parte della mia ragazza che non ha un account per postare commenti:

    "se mi urlassero "frocio di merda", anche se sono donna e fondamentalmente etero, ci starei un male cane. mi incazzerei come una bestia. lotterei per la libertà, per cambiare le opinioni balenghe, o almeno per punire chi non può essere educato al rispetto. combatterei la battaglia per la bellezza dell'anima. quello che faccio comunque adesso. perché per offendere e far del male ci sono mille modi, e molti ne hanno usati anche con me; "frocio di merda" o qualsiasi altra maniera".

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  7. da un punto di vista estremamente pratico, è ancora difficile per alcuni gay "appartenere" serenamente alle associazioni, ai gruppi, ecc. più che ghettizzati, sono isolati. proprio per evitare il "frocio di merda" e tutto il resto.
    la presenza di un etero come presidente di un circolo locale, che non è la presidenza nazionale e quindi non apre grandissime questioni di rappresentanza (uomo che difende i diritti delle donne, ecc.), potrebbe alleggerire quel peso che sentono molti ragazzi quando decidono di appartenere. così come lo sentono quelli che frequenterebbero da etero, ma il peso dell'etichetta li scoraggia. meno distanza c'è tra i due mondi, più facile è per tutti. secondo me.

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  8. Io invece trovo che nell'elezione di un etero- alla guida di un'associazione per la tutela degli omo- non ci sia nessuna contraddizione, a prescindere dalla scala territoriale.
    Se da un lato è vero che un etero- non può aver subito in prima persona le discriminazioni di un omo-, dall'altro potrebbe anche essere un segnale positivo di espansione della lotta contro le discriminazioni stesse, al di fuori della cerchia omo-. Detto in parole povere, ci sono purtroppo troppi deficienti che finché vedranno un omo- alla guida dell'arcigay si sentiranno autorizzati a considerare la lotta per i diritti civili degli omosessuali come una questione importante solo per quella "nicchia" e si finisce per ghettizzare ancor più gli omosessuali.

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  9. @Bau
    ricorda che molti di quelli che gridano "Frocio di merda!" sono omosessuali repressi e terrorizzati dall'idea di essere scoperti.
    questi sono i primi contro cui bisogna combattere.

    quindi a questo punto meglio avere un rappresentante etero ma convinto sostenitore di certi diritti.

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  10. Ultima mia parola sull'argomento: mi sono appena sentito dire che sono eterofobo per aver detto che, secondo me, questa presidenza non è una buona idea. Ed ecco perché non è una buona idea.

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  11. e` un dibattito interessante, perche` evidentemente tocca un nervo scoperto, e ci costringe a mettere in chiaro il motivo per cui si combatte una certa battaglia, come dice giustamente metil, si lotta per difendere i diritti di tutti, o solo di una lobby (piccola o grande che sia, discriminata o meno che sia)?

    perche` se e` il primo caso, come io sono convinto, allora non ha nemmeno senso porsi la questione, se e` il secondo, allora la mia opinione e` qualcuno la stia facendo veramente fuori dal vaso, l'intento qual'e`, sostituire un sopruso con un altro?

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  12. @atrus, dici "Non sono d'accordo, e proprio per i motivi che dice lui: non esiste ancora il mondo in cui è accettabile che un etero sia a capo di una associazione per i diritti dei non-etero."

    se proprio chi sta combattendo perche` questo mondo si arrivi ad averlo, e` il primo che grida allo scandalo se si fa un passo avanti in questa direzione, non ti sembra un tantino contradditorio?

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  13. Premessa generale: una persona è inadatta a guidare una qualsiasi associazione se una parte considerevole (ma non necessariamente maggioritaria) degli iscritti non la ritiene idonea al punto da provocare simili malumori.
    Detto questo, nessuno dovrebbe impedire a Brollo di presiedere l'arcigay barese soltanto perchè "non è uno di noi". Ma non si possono liquidare con tale facilità gli argomenti di chi avrebbe voluto un presidente meno discusso.
    E' troppo facile puntare il dito contro il mondo lgbt (sostenendo che ci ghettizziamo, o che dobbiamo "uscire dalla casta") quando persone come noi si sentono discriminate o isolate o non rappresentate dal mondo etero.
    Sarebbe bello un mondo del tutto privo di discriminazioni dove pure lui può presiedere l'arcigay di una città, ma la necessità IMMEDIATA della comunità lgbt non è questa, non al momento (sennò si pensa a come condire la pasta prima di seminare il frumento, per usare una metafora bucolica). Vedremo cosa farà Brollo nel concreto.

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  14. Condividere è importantissimo soprattutto in una società di lupi solitari come la nostra

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  15. E' una bella cosa che ci siano etero che difendono i nostri diritti. Certe polemiche sono controproducenti.

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  16. Dai, magari da qui alla fine della presidenza... Avrà modo di allargare i suoi orizzonti e partito etero, potrebbe concludere in gloria sposandosi in seconde nozze un idraulico 40 enne di Foggia.

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  17. Per me è un bel segnale se c'è un presidente etero...
    Per me quando gli omosessuali riescono a rompere questa "auto-ghettizzazione difensiva" [che capisco appieno,avevo un amico gay e ho visto quanto era difficile per lui gestire questa sua condizione]fanno un grosso passo avanti nel distruggere i pregiudizi che li circondano.
    Poi appoggio Enrico sul fatto che se c'è un problema in Broglio è che c'è una parte di persone che non lo vuole così violentemente...

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  18. Bravissimo Ale!! La penso esattamente come te! Sarebbe come dire che bisogna x forza bere l'acqua del rubinetto per votare a favore dell'acqua pubblica!

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  19. Riferendomi ai commenti, penso che sia un po' diverso avere un etero a rappresentare la comunità omosessuale, rispetto alla presenza di un uomo che rappresenta i diritti delle donne. Perché primo il percorso di riconoscimento dei diritti degli omosessuali non ricalca precisamente quello delle donne, quindi non va sovrapposto, e secondo perché l'omosessualità è (almeno) maschile e femminile (senza entrare nello specifico delle teorie varie queer). E' vero che i diritti civili riguardano tutte le persone, ma ecco forse un etero che rappresenta i diritti omosessuali ci può stare, un uomo che rappresenta, proprio come rappresentante in senso stretto, le donne, meno.
    Ma è un ragionamento in corso di svoglimento.
    Però certo che chiunque può abbracciare la battaglia per i diritti di omosessuali, donne, ecc. perché si tratta di diritti delle persone. "Rappresentare" forse è diverso. Ci rifletterò meglio.

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  20. A parte che non sarebbe la prima volta che un eterosessuale diviene presidente di Arcigay (vedi Cosenza e Catanzaro) e che il presidente di Certidiritti sia etero e donna, l'unica considerazione che mi viene da fare sul tuo post è che si potrebbe riassumere con il classico “frocio con il culo degli altri”. Ma sei in buona compagnia, ho appena visto Ferrara e la pensa come te.
    Ps: comunque il problema è leggermente diverso da quello da te prospettato. Le polemiche derivano dal fatto che su 9000 iscritti-votanti hanno votato solo in 9 (gli unici informati dell'assemblea) e di questi nove solo sei hanno votato Brollo.

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  21. Un eterosessuale presidente dell'arcigay e' normale e' giusto. Perche'? perche' agli etero tutto e' dovuto. Sono sempre i gay quelli che si autodiscriminano, quelli che si autoghettizzano, quelli che non condividono ecc, vero?
    Facile dire che e' una battaglia che riguarda tutti, quando si e' etero e certi diritti si hanno gia, quindi non si ha nulla da perdere.
    Alla faccia di millemila post sul valore della logica, oggi pare che una battaglia ha valore, o piu' valore o merito, se la portano avanti anche gli etero, o la maggioranza, o chi non ha interessi diretti ecc...
    Il problema del coming out? La paura di dichiararsi apertamente gay? Come la superi se il presidente del tuo stesso arcigay e' un etero, e i liberal ti vengono a dire che e' addirittura un bene, lasica fare a noi che e' meglio? L'apertura, l'uguaglianza ecc tra etero e gay si avra' quando un gay potra' essere presidente di qualcosa di diverso da arcigay, non quando un etero e' presidente di arcigay.

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  22. Maurice ha scritto: "L'apertura, l'uguaglianza ecc tra etero e gay si avra' quando un gay potra' essere presidente di qualcosa di diverso da arcigay, non quando un etero e' presidente di arcigay."
    Parole sante Maurice, parole sante. Non vorrei che ci si dimenticasse che non si tratta di un confronto ideologico tra pari, ma della lotta di un gruppo di persone contro le oppressioni, le discriminazioni e le negazioni dei diritti perpetrate da un altro gruppo - non tutti gli etero, ça va sans dire - che dovrebbe invece avere per primo l'onere di aprirsi agli altri. Ma è molto facile cadere ingenuamente in questa dimenticanza - senza capire la diffidenza dei primi - se non si sperimenta sulla propria pelle cosa vuol dire venire derisi/discriminati/odiati da un pezzo (sempre più esiguo, per fortuna) di collettività. L'opinione di Metilparaben mi è parsa un po' affrettata ecco tutto.
    Nove hanno votato su novemila? Qualcuno ha la fonte di questo dato così importante?

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  23. io concordo pienamente con Alessandro.

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  24. "L'apertura, l'uguaglianza ecc tra etero e gay si avra' quando un gay potra' essere presidente di qualcosa di diverso da arcigay, non quando un etero e' presidente di arcigay."

    e

    "l'unica cosa che mi sta a cuore è che si tratta di una battaglia per i diritti civili in piena regola, che in quanto tale dovrebbe essere una battaglia di tutti i cittadini, siano essi omosessuali, eterosessuali, bisessuali o come pare a loro: è esattamente così, né più e né meno, che la vivo io."

    Non credo che siano inconciliabili, anzi. Condurre battaglie per i diritti civili, lasciando ad ogni soggettività la possibilità di autorappresentarsi.

    Quindi un eterosessuale lo può fare, ma se lo fa una persona "dal di dentro" della questione è meglio.
    Magari le persone eterosessuali potrebbero abbracciare i diritti civili di altri dalle loro posizioni, cioè se devo fare una legge la faccio per tutt*, senza aspettare di sedere sulla sedia gay per farlo. No?

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  25. Affermare che un eterosessuale non può e non deve battersi per i diritti dei gay perchè non ha idea di come si viva da gay è come affermare che un uomo non ha diritto a manifestare contro la corrida perchè non ha idea di cosa voglia dire farsi infilzare da un torero ... certi ragionamenti risvegliano tutta la mia omofobia già poco repressa ... da omosessuale che non riteneva importante dirlo ...

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  26. Un ragazzo di vent'anni, su un altro blog, ha scritto (ed io sottoscrivo) di ricordarci di Zapatero: uomo, etero, padre, cattolico osservante, che ha dato dignità ai diritti di un'intera nazione...
    Ció che conta è che Brollo sia uno capace (anche di "sfruttare" la visibilita che la sua elezione gli sta dando).
    Resto solo meravigliato del dato 9 votanti su 9000 iscritti.....

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  27. Visto che è il balletto dei distinguo: sono gay.
    Il presidente etero dell'Arcigay non sarà la voce che si leva in difesa di nessuno. Queste pseudo associazioni da anni sfruttano il lato divertimento dell'intera questione omosessuale intascandosi provvigioni laute per restituire al massimo qualche serata danzante o, nel caso di arcigay, locali finalizzati a cruising e sesso. 6 voti su 9000 è una palese pagliacciata. Chiedo: quanti iscritti hanno ricevuto comunicazione scritta dell'avvenuta assemblea?
    Visto il fervore giornalistico, tocca specificare che l'esimio etero in questione rappresenta 6 gay (?) che hanno votato per lui su una totalità di 9000 iscritti che sono una piccola minoranza della popolazione omosessuale in oggetto. In poche parole: nessuno.

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  28. Concordo con Metil e lo dico sempre: sono per mettere una donna incinta alla Difesa, un trans dichiarato alla famiglia ed un uomo alle pari opportunità.

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  29. Perchè darsi pena nell'accettare gay e lesbiche quando sono loro che si chiudono al mondo?

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  30. @gfrison
    Tutti i gay e tutte le lesbiche si chiudono al mondo, secondo te? O sei solo omofobo?

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  31. C'è una sola cosa un presidente Arcigay non può essere, omofobo.
    In seconda battuta direi che se gli aventi diritto al voto hanno ritenuto che lui fosse il più adatto a ricoprire quel ruolo secondo me non c'è da discutere se un etero sia meglio o peggio di un gay. C'è solo da capire se saprà farsi valere nel portare a termine gli scopi ultimi e imprescindibili di una delle più importanti associazioni gay sul territorio italiano.
    Parlo da attivista gay omosessuale che invita etero a imitarlo a partecipare alla battaglia per i diritti per gli extracomunitari, i rom, i precari e chi più ne ha più ne metta.Perché, come giustamente dice Metil, la battaglia per i diritti civili è una sola e ci riguarda tutti!

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