Una pisciatina in Champion's League

Ogni volta che salgo su un Eurostar e sento la vocina negli altoparlanti annunciare entusiasticamente ai viaggiatori la presenza sul treno di inservienti incaricati di pulire i bagni -come se poter disporre di un bagno pulito fosse un optional straordinario, anziché un servizio che qualsiasi passeggero pagante del mondo occidentale considererebbe più che normale- mi viene in mente che siamo un paese di serie C che fa finta di partecipare alla Champion's League.
Dai, che la prossima pisciata la vinciamo ai rigori.

Questo post è stato pubblicato il 22 aprile 2011. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

2 Responses to “Una pisciatina in Champion's League”

  1. L'accostamento tra Eurostar e Champions League è geniale... il treno dei desideri dei miei pensieri all'incontrario va...

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  2. In realtà l'annuncio agli altoparlanti svolge una duplice funzione:
    1) sottolineare che questi treni e i bagni in essi presenti vengono tenuti puliti anche durante il viaggio, il che, fino a pochissimi anni fa, non era;
    2) alludere al fatto che, poiché (purtroppo) il passeggero pagante non sempre è passeggero civile, se il bagno non è fruibile per l'incuria di chi lo ha adoperato prima, sul treno sono presenti addetti ai quali è possibile segnalare il disservizio e che sono in grado di intervenire immediatamente.

    Comunque, reinterpretando la metafora, siamo (come sempre) la squadra di provincia che si è appena qualificata per la Champions League per la prima volta e si vanta di avere lo stadio a norma.

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