La mappa dell'orrore carcerario

Quella che vedete qua sotto è la mappa dei 468 suicidi in carcere dal 2002 ad oggi, che ho preparato basandomi sui dati di Ristretti Orizzonti: cliccando su ogni città potrete leggere i nomi dei detenuti che si sono tolti la vita, ove necessario divisi per carcere.
Detto che provvederò ad aggiornarla ogni volta che sarà (purtroppo) necessario, vi lascio con una domanda: non fanno (se possibile) ancora più paura, a guardarli tutti insieme in questo modo? Cosa deve succedere, ancora, perché chi ci governa si renda conto che l'indecente situazione delle nostre carceri ha di fatto reintrodotto nel paese la pena di morte?


Visualizza Suicidi in carcere dal 2002 in una mappa di dimensioni maggiori

Questo post è stato pubblicato il 04 aprile 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

8 Responses to “La mappa dell'orrore carcerario”

  1. se non altro, la mappa ci dimostra che siamo tutti incivili alla stessa maniera, dalle Alpi alle isole...

    RispondiElimina
  2. Se stato un grande a preparare questa mappa. Grazie per questo post.

    RispondiElimina
  3. scusa Metil, nella lista del carcere di Poggioreale a Napoli, manca un mio caro amico, splendido ragazzo e non era affatto un delinquente abituale, Graziano Iorio. all'epoca aveva 41 anni ed era il 1°maggio del 2009. grazie per avermelo ricordato.

    RispondiElimina
  4. Qualcuno di voi ha letto per caso "Sorvegliare e punire: nascita della prigione" di Foucault? Se non l'ha fatto e ha a cuore il problema dovrebbe farlo.

    RispondiElimina
  5. Concordo con @ Alberto ,inoltre mi permetto di ricordarvi che;sono migliaia di migliaia i poveri diavoli che sono li solo a causa della loro "malattia"la tossicodipendenza" che per me è e rimane una malattia difficilissima da combattere,.Una volta che ha ghermito giovani menti, finché non li riduce a larve INUMANE non li molla,come non li mollano i loro sfruttatori,venditori di morte, quei pusher che, a loro volta sono quasi sempre schiavi di altri, oltre che di se stessi. Un catena che non si riesce a spezzare. Come in un girone infernale si creano in continuazione "nuovi clienti"per le patrie galere dove tanti ,spesso ,finiscono per suicidarsi.

    RispondiElimina
  6. Metil, posso chiederti come mai non tieni più aggiornata la lista dei suicidi in carcere di quest'anno? Erano i tuoi articoli che seguivo con più rabbia e commozione, e per quanto potevo cercavo di diffonderli il più possibile.

    RispondiElimina
  7. Le ultime dal parlamento
    http://www.pierferdinandocasini.it/2011/05/19/se-il-problema-carceri-non-e-particolarmente-rilevante…/

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post