Civati si chiede: "Chissà se qualcuno a Brescia vorrà fermarsi, di fronte alla morte di un bambino".
Io credo di no, che alla fine della fiera non vorrà fermarsi nessuno.
E' come quando da piccoli si giocava a uno due tre stella, ricordate? Ecco, questi se ne strafottono perfino del fatto che uno si giri e li veda muoversi.
Da un po' di tempo, da queste parti, si gioca così.
20 aprile 2011
Uno due tre stella
postato da Metilparaben
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4 commenti:
Una lacrima spunterà pure sui volti bresciani, ma asciugherà presto al primo alito primaverile.
Ahahahah, risata nostalgica (amarissima) ricordando un-due-tre-stella...
Non si può giocare con qualcuno che non accetti le regole del gioco. Lacrime? Quali lacrime?
Prego non accomunare tutti i bresciani a chi li governa
allora rovesciateli perché altrimenti non si capisce chi cazzo li abbia votati
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