Riportare i fatti è diventato offensivo

A quanto pare riportare una dichiarazione virgolettata di Luca Zaia, secondo la quale i tunisini che arrivano in Italia sono in carne e hanno tutti il giubbottino all'occidentale, le scarpe da ginnastica di marca e il cellulare, metterla a confronto con le immagini degli immigrati scampati al naufragio dell'altro giorno per rilevare che forse le cose non stanno esattamente come dice il governatore del Veneto, e infine postare il tutto su Facebook è un'operazione "spammy" (cioè finalizzata a fare spam) o "abusive" (cioè offensiva).
Il che equivale a dire, a occhio e croce, che su Facebook può essere considerato "offensivo" segnalare due notizie documentate e trarne una riflessione.
Fate un po' voi.

Questo post è stato pubblicato il 07 aprile 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

21 Responses to “Riportare i fatti è diventato offensivo”

  1. E' accaduto stamane anche a me per robe assolutamente innocenti come questa http://peppe-liberti.blogspot.com/2011/04/antropometria-scolastica.html (scusa per il link al mio blog, lo faccio solo per far capire la situazione)

    RispondiElimina
  2. le notizie vengono considerate offensive/spam se sono segnalate dagli utenti. in teoria potresti segnalare qualunque cosa di qualunque tuo "amico" e dire che è offensiva per te... evidentemente qualche amico di zaia s'è offeso. non vedo lo scandalo, sono sempre lì in agguato! ci sarà addirittura un segretario pagato per andare a cercare chi parla male di zaia su fb... perchè sorprendersi?

    RispondiElimina
  3. Però, se io copio il link e lo incollo su FB, non me lo blocca. Che sia un bug momentaneo di FB?

    RispondiElimina
  4. Come sarebbe, perché sorprendersi? Basta che uno dica che una cosa non va bene e quella cosa viene bloccata, così, senza alcuna verifica? In questo modo possiamo bloccare tutto...

    RispondiElimina
  5. E' giunto il momento di trovare un'alternativa a facebook

    RispondiElimina
  6. E' successo anche con l'ultimo post di questo blog
    http://malvinodue.blogspot.com/
    Anche qui si mettevano in relazione due fatti di pubblico interesse e già pubblici (dichiarazioni a mezzo stampa di Ferrara).
    Che cavolo sta succedendo?

    RispondiElimina
  7. Va da sé che Facebook ne ha colpa solo relativamente, visto che ad ogni modo quello è al 99% un meccanismo automatico dovuto a detrattori che hanno "Segnalato" en masse il materiale.

    Non c'è che da chiedere lo sblocco.

    PS: Dagli albori su Internet come altrove si ha che a casa di X si seguono le regole di X, e non si scappa. (Fatti salvi tutti gli obblighi e le garanzie dovute alla legislazione sul mero hosting, e comunque la legge in genere)

    RispondiElimina
  8. Come già un po' detto, questo è il retro della medaglia. Sarebbe impossibile avere uno staff che controlla tutti i contenuti e ci si affida all'autoregolamentazione. Non è quindi colpa di Facebook (che ti da la possibilità di segnalare l'errore), ma di chi ha segnalato il contenuto. Non so come funzioni l'algoritmo, ma ipotizzo che abbia una soglia di segnalazioni, che una volta superata fa scattare il blocco.

    D'altra parte anche questo è il lato negativo della democrazia. Dai il voto a tutti e se tutti votano un coglione, te lo tieni!

    Dovrebbero però prendere provvedimenti verso chi segnala falsi casi di spam.

    RispondiElimina
  9. Quoto Marco Roggia e concordo con Emanuele Vulcano: visto che le regole di FB le fa FB e che queste regole sono spesso criticabili, cerchiamo un'alternativa.

    Aggiungo: la forza di ogni sistema "social" sta nella quantità di aderenti. Ogni giorno che passa, FB cresce e le opzioni diventano meno proponibili. Se vogliamo un'alternativa, meglio sbrigarsi.

    Ecco la mia proposta, per ora in mano agli sviluppatori, che stan facendo un lavoro tecnico eccelso ma commercialmente criticabile (potevano partire a fine 2010, ma preferiscono aspettare).
    http://blog.joindiaspora.com/index.html

    RispondiElimina
  10. @Metilparaben
    Non deve sorprenderti che un'azienda (che molto probabilmente sarà quotata in borsa l'anno prossimo) cominci ad applicare le regole del "politically correct" per evitare cause.
    Facebook non nasce per sostenere la democrazia, ma per aggregare le persone. Successivamente si è fiutata la possibilità di "forzare" le preferenze degli utenti attraverso pubblicità, campagne e applicazioni varie.
    Di certo non hanno a cuore la "protesta" ed il principio di libertà di parola, così come sancito in america, proprio perchè non tutte le nazioni hanno le stesse garanzie democratiche e quindi provano a tutelarsi, anche attraverso il facile fidarsi di un click sul tasto "segnala come inappropriato".

    RispondiElimina
  11. L'unica alternativa è creare un social network simile a FB con server in uno Stato che non consenta questi tipi di censura.

    RispondiElimina
  12. Ma non sarebbe meglio cominciare a non considerare essenziale un social network, per essere informati?
    Facebook è tutto un "mi piace" ed un condividi (che spesso vedo pubblicare da gente che sono sicuro non leggerà il contenuto del link).
    Va benissimo come aggregatore che mi segnali che metilparaben mi ha pubblicato un nuovo articolo da leggere. Se voglio, lo condivido incollando il link diretto al sito senza usare il tasto "condividi" ed ecco fatto, aggirato il problema.

    RispondiElimina
  13. Più probablimente vuol dire che l'immagine di un profugo etichettato come "cicciottello con l'iPhone" è offensiva. Il che tradotto vuol dire che anche per facebook le dichiarazioni di Zaia sono offensive.

    SmxWorld

    RispondiElimina
  14. http://www.youtube.com/watch?v=OZfRFMgncEQ&feature=player_embedded


    Su facebook succedono cose mooolto strane... vedere questo video sula pagina del caro Berluscacao

    RispondiElimina
  15. Non esageriamo, è totalmente impossibile che esista un controllo "umano" sui miliardi di post che vengono fatti ogni giorno su facebook.

    I filtri che bloccano il contenuto indesiderato sono fatti così: vengono segnalati, ad esempio, 5000 post che hanno in comune la parola "cicciottello"? viene aggiunto un filtro che blocca ogni post che contiene la parola "cicciottello".

    Ovviamente anche un sistema automatizzato può essere usato a scopo di censura, ma dubito fortemente che facebook si interessi di quella cosa meschina che è la politica italiana.

    RispondiElimina
  16. Sistemi di filtro automatizzato come questi sono pura follia. Va bene, non puoi filtrare a mano tutto... NON È UN MIO PROBLEMA, e non è una scusa per introdurre un sistema progettato a cazzo che fa più male che bene.

    RispondiElimina
  17. Con il blog di Riccardo (riciardengo.blogspot.com) ho sempre difficoltà.
    Censura preventiva a largo spettro, come gli antibiotici.

    RispondiElimina
  18. certo che in teoria puoi bloccare tutto quello che ti frulla in testa e non ti va a genio, pure uno che ti scrive "ciao" e fb non so se va sempre a controllare. però non è che zuckerberg sta lì dietro a bloccare le cose che non gli piacciono, in questo senso c'è un grande controllo degli utenti senza supervisione...per questo non mi pare uno scandalo.

    RispondiElimina
  19. Facciamo un po' noi?
    Fai un po' te invece, e disiscriviti da crapbook.

    RispondiElimina
  20. Zaia fa parte degli incoerenti della Lega...dopo che il loro lader, ops, leader Bossi dichiara che la soluzione per gli arrivi a Lampedusa é "foera di ball" e dopo che il mare lo ascolta fermandone un poco in acqua, fanno un minuto di silenzio x commemorare i morti??!...ovviamene pura ipocrisia.

    RispondiElimina
  21. Boicottare Facebook in toto...ma non da ora....

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post