Amici miei,quelli del mare

Ricordo l'impeto chiassoso e sguaiato dei vostri vent'anni e non posso fare a meno di confrontarlo con la pacata compostezza dei vostri quaranta, quanti ne avete, ne abbiamo, oggi.
Allora vi ispiravo diffidenza quando mi univo malvolentieri, e solo per pochi minuti, allo sciame dei gavettonisti che metteva a ferro e fuoco la spiaggia il giorno di ferragosto: e voi mi annoiavate a morte quando non parlavate d'altro che della discoteca della notte dopo, del culo di quella che era appena passata e dei cerchi in lega di chissà quale macchina che avreste voluto comprare. Oggi vi metto a disagio violando con qualche scampolo di innocente ma socialmente inaccettabile -all'età nostra- sincerità le regole di buona creanza che avete puntualmente abbracciato, come da manuale, nella maturità; e voi, da parte vostra, mi fate cascare le palle per terra con le vostre interminabili conversazioni sui rispettivi lavori, sull'aria condizionata che avete piazzato in camera da letto e sulle Lacoste che gira gira sono sempre le Lacoste.
Eppure, francamente, a me pare di essere cambiato meno di voi.
Parlavo di politica vent'anni fa, e quando lo facevo mi consideravate -sia pure affettuosamente- uno sfigato, ché a vent'anni un ragazzo dovrebbe occuparsi di altro; parlo di politica adesso e mi ritenete -sempre con affetto- un cazzone idealista che non è mai cresciuto, tanto ormai s'è capito che non vale la pena di occuparsene perché è tutto un magna magna.
Prima ero vecchio, oggi sono un bambino; prima ero un po' sfigato, oggi sono un tantino indecente; prima ero troppo poco, adesso sono troppo.
Quanto al passaggio nel mezzo -il vostro, intendo- magari mi è sfuggito. Oppure, più probabilmente, non c'è mai stato, ma in fondo che importa?
Qualcuno di voi, ne sono certo, continua a chiedersi come diavolo abbia fatto, in tutti questi anni, a suscitare l'interesse di qualche ragazza: e non sapendosi dare una risposta avrà relegato la cosa nel cassetto dei misteri irrisolti, vicino agli occhiali che non si sono più trovati e al vicino di casa che è un dirigente d'azienda ma non sa manco parlare italiano.
Fa niente.
Ci vogliamo bene lo stesso, in qualche strano modo, pur annoiandoci e trovandoci buffi a vicenda più o meno da trent'anni.
Il fatto, cari amici del mare, è che siamo semplicemente diversi: perché qua, al mare, spesso non ci si sceglie, ma ci si piglia e basta. Fin da piccini, perché si è vicini di casa o di ombrellone, e poi si resta amici per sempre, nostro malgrado, perché ci si conosce da una vita e a un certo punto ci si gira all'indietro e ci si accorge di essere cresciuti insieme.
A voi sono toccato io, e questo è tutto.

Questo post è stato pubblicato il 15 agosto 2010. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

25 Responses to “Amici miei,quelli del mare”

  1. BELLISSIME PAROLE!...mi hai fatto venire la pelle d'oca....io ne ho 50...e sono "peggio" di te.

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  2. Molto bello questo post, Metil. In fondo i lettori del tuo blog sono proprio l'opposto degli amici del mare, perché noi ti abbiamo scelto solo sulla base di ciò che scrivevi, manco su quella di ciò che dicevi con la voce. Cioè qui sul blog tutto ciò che io so di te sono i tuoi contenuti. Leggeri o impegnati, solo quelli. Non so se sei alto, basso, magro, grasso, etero, gay, bello, brutto, bianco, nero o asiatico. Probabilmente sei bianco, italiano, eterosessuale e non cattolico, ma se anche fossi mulatto, svizzero, bisessuale e cattolico del dissenso, ti avrei scelto lo stesso, a parità di blog.

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  3. Bravo metil... ma perchè non scrivi più spesso? intendo, qualche libro...? Malinconico, eh? Già, io, dall'alto dei miei...47, lo sono anche più di te... francamente intorno vedo solo fango e gente idiota. Ma forse sbaglio io, chissà. Dario

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  4. E' proprio così, chi è conformista, senza saperlo, lo è a sedici anni come a quaranta, o a cinquanta, e chi non lo è a sedici anni non lo sarà neppure a quaranta, o a cinquanta. Giusto qualche sera fa un'amica osservava severamente che ho cinquantun'anni, anche se spesso non si direbbe, ma lei mi capisce e ci vogliamo bene: ovviamente a sedici anni io ero la pallosa. Grazie del post,
    pm

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  5. ma non ti è mai passato per la testa di cambiare spiaggia, di cambiare mare?
    c'è anche lo scambiocasa, se non vuoi lasciare la tua
    insomma...l'unica cosa che davvero non possiamo scegliere è la famiglia, per il resto...liberi tutti!!!

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  6. Caspita, sembro io ora che ho vent'anni e come mi vedrò quando ne avrò quaranta... con la differenza che i tuoi "amici del mare" sono i miei "amici"...

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  7. Beh, sì, il libro direi che ci vuole proprio. Concordo con Dario. Lo aspettiamo...

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  8. =)
    fantastico...io di anni ne ho 15, e a quanto pare ci saremmo assomigliati molto...

    Paolo

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  9. ti capisco, anche io ho sempre i soliti amici del mare, non posso fare a meno di tornare in quella spiaggia anche se non ha né il mare più limpido dell'Universo, né la calma della Polinesia, il fatto è che ci ho lasciato il cuore.
    http://vitainpillole.wordpress.com/

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  10. ... cmq ti accettiamo per quello che sei e ti vogliamo un mondo di bene. Ci vediamo stasera da Peppe, forse c'è pure l'inglesina. Porta la chitarra. I tuoi Amici del mare

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  11. Gli amici del "tuo" mare sono come i parenti. Non li scegli, al massimo li puoi evitare.

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  12. fa schifo leggere questo articolo; non puoi dare lezioni a nesssuno. Il prossimo anno, non ci venire proprio al mare, stattene a Roma con i tuoi amici, magari pure frocetti. Un ex amico del mare

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  13. Ma da dove trai questa ispirazione per scrivere queste cagate? Spero che scrivi queste cose inventando o per fini politici,altrimenti sei un infame. Ma stattene a Roma !!! Un altro ex amico/a del mare

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  14. A Capriccio, ma non tieni vergogna ?
    (ex) Amici del Mare

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  15. VOGLIAMO SAPERE I NOMI !!!!!! DEVI FARE I NOMI E COGNOMI SE SEI UNO VERO, CON LE PALLE !!!! ALTRIMENTI E' TROPPO FACILE!! CHI E' QUELLO DELLA LACOSTE ? CHI é IL VICINO CHE NON PARLA ITALIANO ? I NOMI !!!!
    GENTE DEL MARE DELLA SIESTA

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  16. ...........ma io mi domando e dico: ma chi ti credi da essere ? Gente del mare

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  17. PURE A DUE PALME SI STANNO INCAZZANDO

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  18. Mi spiace: il post, nelle intenzioni, era affettuoso, e riguardava il fatto che ci si può voler bene pur essendo molto diversi. Se ci fai caso, non ho scritto solo che alcuni amici erano noiosi per me, ma anche che io lo ero per loro. Era, insomma, una riflessione su come si possa crescere insieme e quindi (lo ripeto) volersi bene pur essendo dei tipi diametralmente opposti. Io stesso riconosco di aver fatto la figura dello sfigato, del vecchio e adesso del bambino mai cresciuto...
    Si vede che non sono riuscito a spiegarmi come avrei voluto, e questo mi dispiace davvero.
    Ciò detto, invece di scrivere sei commenti fingendo di essere sei persone diverse potevi anche dirmi apertamente che quello che ho scritto non ti è piaciuto e magari firmarti.
    Bello o brutto che sia quello che ho scritto (o meglio, bene o male che sia riuscito ad esprimere tutto l'affetto di cui volevo parlare nel post), mi pare che io l'abbia fatto.

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  19. metil ti eri spiegato benissimo. un po' la voglia di riflettere che manca, un po' la coda di paglia, un po' che non sanno leggere, magari... ;-)
    ciao e.. bellissimo post

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  20. Non credo che manchi la voglia di riflettere, né che ci siano code di paglia, né tantomeno che non sappiano leggere. Credo invece che fosse un argomento delicato, e io avrei dovuto sforzarmi di essere un tantino più chiaro nel precisare che non stavo esprimendo giudizi, ma semplicemente riflettendo sull'affetto che può esistere ed essere vero anche tra persone che si assomigliano poco. Tutto qua.

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  21. si, era solo ironico. mi stupisce un po' la reazione dei tuoi "amici". bel post comunque e complimenti da uno che, scopertoti per caso, non riesce a smetter di leggerti

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  22. chi abbandona o critica il suo passato è come se rinnegasse le proprie radici. Ricordatelo tutti prima di fare i superiori! La cosa più bella è ritornare nei posti dove si è cresciuti e ritrovare tutti; secondo me rinnegare come hai fatto tu metil è proprio da infame. Hanno ragione nei post quelli che ti hanno criticato.Spero che lo hai fatto così per fare il fico e basta. Uno che ti conosce bene

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  23. Mi conosci così bene che insisti a voler interpretare quello che ho scritto nel post come meglio credi, nonostante il fatto che abbia cercato di spiegare che in realtà volevo dire una cosa ben diversa. Ripeto, mi dispiace.

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  24. che bello. torno e per curiosità che cosa leggo?.perchè rispetto a una provocazione non bella del mio amico alessandro , trovo un po' di idee non sempre chiare, da commentare?
    Le persone non si offendono. Alessandro è stato ed è una gran persona e io, gli voglio bene, nonostante non abbua approvato le sue rispettabili riflessioni.
    Non è giusto rispondere in maniera offensiva ad un "commento", discutibile e forse umorale , ma parliamoci chiaro, espresso da persona storicamente di livello, onesta e seria.
    Alessandro ti sei distratto? da cosa? non so, ma io mi sento ancora un tuo onesto amico, vicino di obrellone e continuo a guardarti con un cuore fatto di un secchiello e di una paletta... anche quando sei un po' pessimista.
    perchè? perchè siamo stati vicini di ombrellone... sandro, guai a chi ti tocca come si dice dalle mie parti. tvb

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