08 agosto 2010

Suspiro mio carnale

Ci sono pezzi così intensi che anche quando li ascolti per la millesima volta ti fanno l'effetto di una fucilata.
Per me, che pure sono un rocchettaro della peggiore specie, una di quelle canzoni è la meraviglia che vi incollo qua sotto.
Più la ascolto, più mi sorprendo della forza spaventosa che c'è dentro.
Godetevelo, e se non capite il napoletano fatelo leggendo il testo: credetemi, ne vale la pena.

7 commenti:

Graziano ha detto...

Siamo in totale sintonia...politica e musicale....

Jose Ramon Santana Vazquez ha detto...

...traigo
sangre
de
la
tarde
herida
en
la
mano
y
una
vela
de
mi
corazón
para
invitarte
y
darte
este
alma
que
viene
para
compartir
contigo
tu
bello
blog
con
un
ramillete
de
oro
y
claveles
dentro...


desde mis
HORAS ROTAS
Y AULA DE PAZ


TE SIGO TU BLOG




CON saludos de la luna al
reflejarse en el mar de la
poesía...


AFECTUOSAMENTE
MELTIPARABEN

ESPERO SEAN DE VUESTRO AGRADO EL POST POETIZADO DE CACHORRO, FANTASMA DE LA OPERA, BLADE RUUNER Y CHOCOLATE.

José
Ramón...

nicbellavita ha detto...

Posso capire.
Sono rockettara anch'io, ma ho una canzone napoletana che mi piace molto, e mi commuove. Purtroppo adesso non ricordo il titolo. :(

agnez ha detto...

Grazie, illuminata la mia domenica mattina.
Grazie anche per tutto il resto, sei bravissimo.

Anonimo ha detto...

Metil, come se non bastasse tutto il resto, sei anche romantico?
Ti amo sempre più.
R.

silvietta ha detto...

ale, tra un po' fioccano le proposte di matrimonio!!!
tanto per rimanere in tema, il mio mezzo sangue napoletano ti direbbe "statt'accuort".... ;)

Melò ha detto...

Ti amo, ti sposerei e clonerei e te lo ribadisco pure. Il mio tutto sangue napoletano ed il mio essere rockettara mi avevano portata a ragionare su questa canzone pochi giorni fa. Ho pensato che anche in epoche patriarcali qualche uomo riusciva ugualmente a provare un amore genuino. Genuino e non invasivo. Ma, in fondo, mio padre era un finto patriarca. Ha sposato mia madre e poi le ha messo tra le mani tutta la libertà possibile, non solo in casa. Le ha messo in mano tutto il suo denaro e lei lo ha moltiplicato investendolo con un acume ed una saggezza incredibili per una ventenne. Così hanno fatto i fratelli di mia madre con le loro mogli, così i padri delle mie amiche. Sono stati mariti fedeli (lo so, ne ho le prove) e matrimoni felici. Nell'arretrato sud c'è stata un'epoca d'oro in cui si diffondeva la cultura del sentimento, in cui fiorivano la canzone ed il teatro napoletani. Detesto scadere nella retorica ma nel chiedermi come mai la prima generazione della mia famiglia sia stata molto più felice della seconda e della terza, sono arrivata a queste conclusioni. Oggi, infatti, abbiamo i neomelodici...

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