Governo di transizione

Da Fini ai comunisti estremi, passando per Casini e Di Pietro e per tutti gli altri che stanno in mezzo, hanno sperimentato sulla propria pelle cosa significhi avere Berlusconi contro.  C'è chi l'ha pagata personalmente e chi con l'oscurità o l'impotenza.  Esiste una sola ragione per cui tutti questi non possano mettersi d'accordo e approvare una legge sul conflitto di interessi fatta per bene?
Ecco a cosa dovrebbe servire il governo di transizione. Solo questo, poi liberi tutti. Alle elezioni e (anche) con questa legge elettorale. Vinca il migliore. Con Berlusconi impotente.
Vedo due spiegazioni: 1) qualcuno è colluso e ha interesse a mantenere Berlusconi così com'è ora; 2) non hanno il coraggio.
Per me sono pavidi e quindi voto la 2.
Ma giuro che non saprei dire quale sia la peggiore. 

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14 Responses to “Governo di transizione”

  1. secondo me son valide entrambe le ipotesi, ma probabilmente c'è anche qualche altro motivo, che a noi, dal di fuori, sfugge.Forse il rischio che cadendo, B trascini con sè talmente tante teste che alla fine si otterrebbe una vera destabilizzazione dello Stato...
    Mary

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  2. Anch'io voterei per entrambe le spiegazioni. Temo che una non escluda l'altra. E anche il rischio prospettato da Mary sembra molto plausibile. :(

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  3. Per me il "sistema" dopo anni e anni di non ricambi è talmente intricato che molti della cosiddetta 'opposizione', ma non solo, temono che cadendo uno, cadano di riflesso anche loro.
    Un governo di transizione per me dovrebbe provvedere necessariamente ad una nuova legge elettorale, subito dopo quella sul conflitto di interessi e magari una manovra economica realmente inerente alla ripresa economica.

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  4. http://www.youtube.com/watch?v=JEwK15TUE2Y

    volete rivotare ?

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  5. # Esiste una sola ragione per cui tutti questi non possano mettersi d'accordo e approvare una legge sul conflitto di interessi fatta per bene?

    sì esiste e si chiama "fuoritempomassimo": chiunque si azzardasse a proporre una seria legge sul conflitto d'interesse passerebbe non solo per l'ormai abusato "giustizialista" ma per l'istigatore dell'ennesimo tentativo di eliminare l'avversario politico per altra via (parlamentare anziché la "solita" giudiziaria) che le urne; non bisogna dimenticare che il Silvio nazionale da tre lustri beneficia di questo "bonus" popolare: chi potrebbe togliere, ragionevolmente, dalla mente dei suoi elettori la convinzione (che è ben più del sospetto) del famigerato "fumus persecutionis"?
    sarebbe più ragionevole una "buona" legge elettorale che ridia la palla al "poppolo" e consenta "pacatamente" di (eventualmente) pensionare il suddetto senza evocare parole grosse (eversione, odio, tradimento) ma la semplice parola "risultato elettorale"

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  6. anche cambiando la legge elettorale il nano controlla - e vorrei vedere chi, salvo qualcuno del PDL e qualche sedicente giornalista, dice il contrario - la maggioranza dei mezzi di informazione e, soprattutto, quelli, come TG1 e TG4 più seguiti dalla maggioranza (di vecchi incartapecoriti e paurosi di ogni cambiamento) silenziosa.
    Questi, peraltro, faticherebbero a digerire una (santa) alleanza tra tutti i non berlusconidi che si presentasse al voto, aldilà dell'informazione pro-nano o peggio, cerchiobottista, tipo Corriere e compagnia cantante.
    Ci siamo infilati in una trappola dalla quale non riusciremo ad uscire con metodi democratici.
    aimeh!

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  7. Occorre fare campagna elettorale "casa per casa". Occorre far capire alla "casalinga di voghera" che, da quando esiste l'uomo sulla faccia della terra, non si è mai visto che un ricco abbia fatto gli interessi dei poveri o anke solo della collettività.
    La straricchezza è il trionfo dell'egoismo e dell'ingordigia!!
    Se il padrone dell'etere in italia ha strapotere mediatico per cui addormenta i più e coloro che vedono purtroppo solo la televisione occorre fare come facevano e fanno i missionari, portare di persona il messaggio.
    Cambiare la legge elettorale non solo è auspicabile ma indispensabile e vitale per la democrazia. La attuale legge elettorale ha consegnato il parlamento italiano nelle mani di 5 - 6 persone.
    Chi all'epoca la votò, destra e sinistra, tutto avevano in mente tranne che la sovranità è del popolo.
    Che cada berlusconi, ma al più presto!
    Prima se ne va lui e la sua corte, prima si potrà lavorare , anke se duramente e con fatica al ripristino della democrazia in questo paese.

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  8. Vorrei votare anch'io la 2 ma temo che quella giusta sia l'altra.

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  9. Io ho sempre pensato,molto semplicemente che coloro che hanno creato un sistema così marcio è ovvio che non siano in grado di concepirne uno nuovo e più limpido.
    La classe politica attuale è quella che ha creato il casino. Ed in 15 anni non è stata in grado di dare una svolta e risolvere il problema.
    Si devono fermare le macchine,resettare sto branco di incompetenti che volente o nolente sono TUTTI invischiati nei medesimi affarucci,fare un paio di leggi decenti,tipo il conflitto di interessi e la legge elettorale e poi ripartire. Altrimenti facciamo come i pisani che nonostante vedessero già al primo piano che la torre stava venendo su storta,continuarono a farla. Vogliamo un'Italia storta? continuiamo a costruire lasciando le fondamenta molli. In caso contrario,è meglio ripartire da 0.

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  10. vi segnalo una cosa accaduta a due passi da casa mia:
    http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2010/08/11/news/licenziata-perche-transessuale-ma-l-azienda-smentisce-2248181

    saluti

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  11. Il dibattito e' interessante, ma devo confessarlo: non credo di riuscire a capire tutto questo parlare di governo di transizione, tecnico, o di emergenza.
    Se non sbaglio, anche assommando tutti, ma proprio tutti, cani e porci e senza considerare poi il grave danno che una tale strategia porterebbe al centrosinistra, anche immaginando che nell'antiberlusconismo si trovi una forza coesiva tale da permettere di arrivare ad un compromesso fra chi vuole un bipolarismo perfetto e chi spera nella nascita di un terzo polo, anche presupponendo le migliori condizioni possibili, questo ipotetico governo di transizione non avrebbe la maggioranza al Senato dove servono 158 voti e il PDL ne conserverebbe, se non sbaglio, 163.

    A me, francamente, non pare una via percorribile.

    Carlo

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  12. Sono convinto che molto dell'immobilismo che percepiamo è apparente. Credo che in questi giorni, dopo il terremoto del divorzio Fini-Berlusconi, ci sia un febbrile lavorio di incontri, telefonate, ammiccamenti... Il problema fondamentale è che ognuno ha il proprio elettorato e teme di essere tacciato di incoerenza se solo si azzarda a pensare alle cosddette "larghe intese". L'aspetto timore, pertanto, mi sembra quello più probabile. Del resto è un momento no per le decisioni (estate, ferie, ecc.): prevedo un autunno rovente!
    Di questo e di altro parlo nel mio neonato blog! Chi è interessato è naturalmente ben accetto!
    http://nellacittainvisibile.blogspot.com

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  13. D'accordo con Luigi Bruschi

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