Gian Maria Vian, direttore dell'Osservatore Romano: “Sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scritto una riga. È una scelta che rivendico perché ha ottime ragioni.”
Evitar rogne, ad esempio.
CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI
01 settembre 2009
Gian Maria Vian, direttore dell'Osservatore Romano: “Sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scritto una riga. È una scelta che rivendico perché ha ottime ragioni.”
Evitar rogne, ad esempio.
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4 commenti:
Oppure usarle il supposto silenzio quale merce di scambio, ad esempio..
Dietroooologooooo! Non ti vergogni?
La Chiesa è l'apparato gestito dai peggiori figli di troia che mai l'uomo abbia concepito. Un colpo al cerchio ed uno alla botte, forte coi deboli e debole coi forti, pronta a contrattare il suo silenzio su genocidi e stermini ma inflessibile ed arrogante sui diritti individuali di persone che neanche hanno la minima intenzione di farsi cattolici.
Se qualche anima bella pensava che l'ultimo scontro tra Berlusconi e la CEI fosse un buon segnale vuol dire che non ha capito una sega, nè su Berlusconi nè sulla Chiesa. Difatti gli organi di stampa piddini sembrano tutti in brodo di giuggiole ma che brutto (ennesimo) risveglio avranno.....
@Sassicaia...
Mi riempie sempre di gioia quando scopro che c'è anche qualcun altro che la pensa esattamente come me. :-)
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