Sobrietà democratica

[...] abbiamo pensato che la democrazia fosse un regime naturale, al quale tutti, purché non coartati da qualche dittatore, si sarebbero orientati spontaneamente. Per la democrazia, che è il regime di tutti, occorre una “virtù” particolare, fatta di serietà e sobrietà negli stili di vita, di stima reciproca, di spirito d’uguaglianza, di rifiuto del privilegio e rispetto del diritto, di cura per le cose pubbliche che, essendo di tutti, non possono essere preda di nessuno in particolare. Potrei continuare e sarebbe un elenco che ci farebbe venire i brividi. L’atteggiamento etico che è stato diffuso dappertutto e con tutti i mezzi, in questi decenni, è l’esatto contrario di tutto ciò. E ci stupiamo se avvertiamo la democrazia scricchiolare? [...] Norberto Bobbio, "I principi della democrazia", 1958.

Questo post è stato pubblicato il 02 settembre 2009 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “Sobrietà democratica”

  1. dunque, la democrazia nasce da un atteggiamento etico, mi par di capire. questo vuol dire che nei tempi passati, quando gli stati non erano democratici, questo atteggiamento etico e morale non esisteva.
    a parte gli scherzi (mica tanto, però), la democrazia è quindi una filosofia che andrebbe applicata alla politica? o una fede in cui credere?

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  2. La democrazia è un movimento che parte dal basso ed è basato su solidarietà, eguaglianza e rispetto.
    Quando coloro che sono preposti alla difesa della democrazia (i cittadini) si comportano da piccoli Mussolini data loro l'occasione le fondamenta della democrazia marciscono.

    Il potere e la forza della democrazia è pari alla coerenza dei cittadini ai principi cardine di cui nel post.

    Ovvio che in una Italia di opportunisti e raccomandati dove pur di avere un privilegio si è disposti a calpestare quei principi di onestà, uguaglianza, e senso civico la democrazia assume contorni sfuocati.

    Siamo seri tutti quanti: se la maggior parte degli Italiani credesse realmente in quei principi e fosse disposta a dimostrarlo nei fatti il Nano di Arcore (e molti altri della stessa risma a destra e a sinistra) sarebbero stati "schiodati" dalle poltrone nel giro di un paio di settimane o meglio non ci sarebbero mai saliti.

    Le battagle di cui questo blog si fa spesso portavoce quali laicità, testamento biologico, libertà di ricerca e omosessualità fanno parte a mio avviso della lotta per la conservazione per la democrazia.

    Ogni volta che uno di questi diritti viene disatteso in virtù del privilegio o della volontà di persone o enti terzi si sputa in faccia alla democrazia.

    La democrazia si difende lottando per i diritti di tutti poichè ogni diritto, anche quelli di cui non si usufruisce, ci appartiene e lasciare che uno di essi venga schiacciato significa lasciare spazio per vederne calpestato un altro.


    Scusate l'estensione del commento.
    Saluti.

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  3. Le battagle di cui questo blog si fa spesso portavoce quali laicità, testamento biologico, libertà di ricerca e omosessualità fanno parte a mio avviso della lotta per la conservazione per la democrazia.



    Non capisco: in un sistema democratico, "non coartato", se la maggioranza della popolazione vota perché la popolazione (compresa la minoranza) debba essere a) religiosamente orientata b) trattenuta in vita fino al volere della suddetta maggioranza c) assolutamente eterosesssuale; orbene, se la maggioranza vota per tutto questo, e lo vota _spontaneamente_ all'interno di un sistema democratico _non coartato_ , come si può dire che avere un sistema democratico sia uguale ad lottare contro i punti di cui sopra?

    Se per la democrazia, che è un sistema di tutti (?) ha bisogno di una virtù particolare, cosa si prevede accada se questa virtù viene a mancare nella popolazione? Non si può obbligare la popolazione ad avere una certa virtù. E dunque, su cosa cazzo si basa codesta democrazia?

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  4. La Democrazia è un sistema nel quale la maggioranza impone la sua legge alla minoranza.

    Quindi nessun rispetto per le minoranze, quindi la Democrazia è una truffa in quanto non è il governo del popolo ma della maggioranza del popolo che non rispetta i diriti delle minoranze, esattamente come avviene oggi!

    Se poi consideriamo che oggi siamo arrivati ad un 40% di cittadini che non esprimono un giudizio, tra non votanti, schede bianche e nulla, addirittura arriviamo all'assurdo che in pratica chi governa è una miniranza della popolazione che si impone come dittaura sulla maggioranza.

    Il rifiuto della delega permanente, l'autogestione della società e la presa di coscienza che il miglior governo è quello che governa meno, o meglio che non governa affatto, come dicevano Thoreau e Gandi, sarebbero le sole vie d'uscita da questa società governata da cialtroni, affaristi, piduisti, camorristi e mafiosi, sempre a galla, come gli stronzi.

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  5. da quel che so, da che mondo e mondo un principio viene rispettato se fa comodo e se è conveniente.
    se la maggioranza delle persone reputasse conveniente essere democratico, ossia l'insieme di tutte quelle qualità, ogni azione antidemocratica verrebbe subito denunciata, e chi la compie messo in grado di non nuocere.
    anche uscendo dall'italia, non mi pare che sia sempre proprio così.
    democrazia significa che il popolo comanda, non altro. nella democrazia il diritto ad avere tutti uguali diritti si ferma a mettere un pezzo di carta dentro un'urna.
    se ci fossero quelle qualità, non ci sarebbero licenziamenti nelle aziende, dirigenti che guadagnano in un mese quanto un operaio in due anni, non ci sarebbero guerre per esportare la democrazia.
    o sbaglio qualcosa io?

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  6. A me pare di capire che la pratica dei valori che cita Bobbio ispirano la democrazia.
    Senza,quella non vive.
    Laicità, diritti individuali, rispetto per le diversità fanno parte di quel set di valori.
    Le battaglie per l'affermazione di questi valori dicono proprio che viviamo in una democrazia debole, minacciata, forse mai compiuta.
    In quanto al rapporto tra
    maggioranza e minoranza, io credo che non ci sia un modo diverso per vivere insieme e decidere insieme.
    E credo che il problema, semmai, possa nascere dall'assenza di quei valori di rispetto, uguaglianza, ascolto che proprio perchè assenti riducono gli spazi veramente democratici e quindi la "qualità" della democrazia.
    Un saluto
    antonio g.

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  7. Mi sembra che alcuni commentatori facciano confusione tra democrazia e oclocrazia (o governo della maggioranza). La democrazia non è il governo della maggioranza, ma una forma di governo basata sull'idea di libertà e uguaglianza (civile, politica e sociale, non economica) dei cittadini. Il fatto che si ricorra alla regola di maggioranza per decidere (ma non sempre e non in tutte le istanze) è solo una questione procedurale. Per questo in tutte le democrazie sono previsti meccanismi di difesa delle minoranze e nelle moderne democrazie costituzionali i diritti individuali sono sottratti all'arbitrio del legislatore che non può abolirli. La maggioranza non ha il diritto di imporre un bel niente quando si tratta di diritti fondamentali, di opinioni, di credenze religiose ecc. Quando questa succeda, si può dire che in quel posto la democrazia non esiste più.
    Ale

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  8. Volevi forse dire, Ale, che non avrebbe il diritto .... ma di fatto se lo prende, anzi c'è lo prendiamo noi! E poi, è dai tempi del Beccaria che stiamo lottando per non confondere il peccato col reato., non ti risulta ?

    La democrazia, o governo di popolo è una volgare truffa, una squallida illusione. E gli attuali Papi e papini, ma-anchini e varie mosche cocchiere, sona qua a dimostrazione di questa lapalissiana verità.

    Come diceva Thomas Jefferson : "forse all'umanità gioverebbe la benedizione dell'autogestione", il resto è solo becchime per polli, Bobbio compreso .
    Un caro saluto
    Alfredo

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  9. ... mi correggo : dell'autogeverno!
    Alfredo

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  10. la cosa carina è che i diritti fondamentali vengono riconosciuti solo quando il demos [una buona parte del demos] ritiene siano "fondamentali". Se questo vi sembra assolutamente coerente e giusto e comprensibile e adatto ad un sistema di giustizia allora ok

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