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Un curioso concetto di alleati

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La novità, a giudicare dai cablogrammi di Wikileaks, è che il governo italiano avrebbe pagato mazzette ai talebani allo scopo di indurli ad evitare attacchi contro i nostri soldati.
Mazzette grazie alle quali, presumibilmente, i talebani compravano le armi necessarie ad attaccare i soldati degli altri.
Non c'è che dire, è un'accezione davvero singolare della parola "alleati".
E poi si lamentano se ci ridono dietro con la storia dei baffi neri e del mandolino.

La Russa o la Rossa?

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Dopo "La Russa come D'Annunzio", la Rossa (Innaturale) come Keller.
Aggiungerei lo stesso messaggio:

Al Parlamento e al Governo che si regge con la menzogna e la paura, la tangibilità allegorica del Loro valore.

Non per coerenza, ma per necessità

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Silvio Berlusconi si esprime ancora sulla vicenda delle liste elettorali nel Lazio:

Abbiamo mandato a combattere e morire per garantire il voto in Afghanistan e ci vietano di votare a Roma. Per coerenza dovremmo richiamare i nostri soldati.
Mi corre l'obbligo di ricordare che abbiamo mandato i nostri militari in Afghanistan per garantire che le procedure di voto si svolgessero in modo regolare, cioè per impedire che in quel paese accadesse ciò che in Italia qualcuno sta ostinatamente cercando di fare da tre settimane: far prevalere la prepotenza sulla legge e violare arbitrariamente le regole.
Il che, paradossalmente, mi conduce ad essere d'accordo con Berlusconi: forse dovremmo davvero richiamarli, i nostri soldati.
Non per coerenza, ma perché ci sarebbe un gran bisogno bisogno del loro aiuto anche qua.

Positiva in che senso?

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afghanistan

Chi legge questo blog dovrebbe sapere che non ho mai espresso opinioni pregiudizialmente antiamericane e/o antiatlantiche: nel caso di specie, tuttavia, mi corre l'obbligo di rilevare che evidentemente il generale Jim Jones ed io abbiamo due idee assai diverse dell'aggettivo "positivo".

Come mai stavolta non vi si sente?

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Come mai il Vaticano non si incazza? Così, per curiosità. Perché si incazza assai spesso, il Vaticano: quando si parla di aborto ad esempio, o dei preservativi, oppure dei gay, della pillola abortiva, delle staminali embrionali, dell'eutanasia, del testamento biologico, o ancora della pillola del giorno dopo, dell'informazione sessuale, delle coppie di fatto, della fecondazione assistita, della diagnosi preimpianto. E tutte le volte, immancabilmente, si incazza utilizzando la stessa argomentazione: la sacralità della vita umana.

Ecco, adesso viene fuori che sui fucili di precisione usati dalle truppe americane in Afghanistan e in Iraq sono graziosamente impressi dei versetti della Bibbia: e allora mi tocca domandarmi cosa aspettino, i nostri amici della Santa Sede, a scatenarsi nel loro repertorio di invettive, ad affollare le prime pagine dei giornali con i loro anatemi, a lanciare moniti maledicenti a destra e a sinistra come capita loro di fare puntualmente quando sono in discussione gli argomenti che ho brevemente riassunto qua sopra.

Oppure dobbiamo ritenere che due omosessuali che si baciano mettono in pericolo l'intangibilità della vita umana, e le armi usate per ammazzare come mosche degli esseri umani no?

Il peggio del peggio quotidiano, 28 luglio 09

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Questa volta l'attenzione va al trafiletto riportato da Il Tempo, visto il calibro degli attori in campo non è il caso di scomodarsi ad assegnare Oscar. Tuttavia qualcosa mi induce a pensare che, in qualche anfratto di qualche gola sperduta dell'Afghanistan, questa notte qualcuno starà morendo.

Si, dal ridere..

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