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Rispolveriamoci le idee su D'Alema

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Una panoramica pressoché perfetta sulla vita e le opere di Massimo D'Alema ci viene da Marco Travaglio.

In Italia il problema è innanzitutto culturale

21 Commenti »

Guardate questo commento pubblicato su Il Giornale online e inorridite insieme a me.

"Non riesco a capacitarmi del fatto che si tolleri con tanta leggerezza il proliferare di giornali nuovi, vedi quello di Marco Travaglio, l’uomo più viscido della sinistra disfattista e sempre alla ricerca di nuovi modi per indebolire il premier, vista la continua ascesa dello stesso nel consenso degli italiani. Possibile che l’avvocato Ghedini non riesca a trovare un reato plausibile per la chiusura di queste «vipere» che strisciano con il continuo intento di mordere il premier e causarne la morte politica? Un giornale che palesemente offende e denigra il capo del governo va subito chiuso. Lasciamo poi le critiche a chi è nato per criticare tutti gli avversari politici. Una volta creato l’esempio gli altri giornali di sinistra si guarderanno dal continuare ad offendere il premier e la sua coalizione. Possibile che non si riesca a trovare una norma che preveda l’attentato morale al capo del governo? Io credo che l’unica soluzione a questo continuo stillicidio di calunnie sia quello di rispondere con i sistemi usati (che io non approvo) da Putin nei confronti della Georgia, e della Cina nei confronti dei monaci tibetani: «La forza». Dopo una serie di bastonate inflitte a Franceschini, D’Alema, Travaglio, Santoro e Maurizio Mannoni, si vedrebbero subito i risultati, si vedrebbe il ritorno del rispetto nei confronti di Berlusconi."

Metilparaben sul primo numero de Il Fatto Quotidiano

5 Commenti »

Vista la grande richiesta avuta oggi, a questo link è possibile, in via del tutto eccezionale, scaricare il pdf del primo numero.

In una sera d'agosto.

6 Commenti »

Discutiamo di politica dopo cena e arriviamo a questo punto. F. vota Di Pietro, è un appassionato di Travaglio (anche se ha smesso di difendere Grillo sin dalle prime battute) e per tutta la serata non ha ragionato in maniera particolarmente arguta. Tutti gli altri sono del piddì e più sensati nelle obiezioni. F. sostiene che sia necessario impegnarsi affinché siano portate avanti leggi regolatrici della politica e dell’accesso alle istituzioni. Lo scopo ultimo è quello di creare le condizioni per “governare bene”. Gli viene ribattuta la lettura di alcuni punti dal programma di un candidato del Pd. Si tratta di proposte sull’ambiente, soluzioni concrete, realizzabili e lungimiranti. La spiega: il modo migliore per “governare bene”, è governare bene. F. non demorde (anche se in tutta la serata, il non desistere non abbia migliorato i suoi argomenti). Afferma che il buon governo non può essere raggiunto se il parlamento e le diverse amministrazioni non sono depurati dalle figure compromesse. Come avreste proseguito?

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