Visualizzazione post con etichetta Pier Luigi Bersani. Mostra tutti i post

Generatore automatico di concessioni del PD alle coppie gay

2 Commenti »

Scusate, ma dopo il "presidio giuridico" di Bersani non era possibile resistere. Istruzioni: fare refresh per ottenere nuove concessioni del PD alle coppie gay

Generatore automatico di temi etici su cui i progressisti vogliono comporre diverse sensibilità

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Scusate, ma dopo aver letto questa supercazzola di Bersani non sono riuscito a trattenermi.
Istruzioni: fare refresh per ottenere nuovi temi etici su cui i progressisti vogliono comporre diverse sensibilità

Idiosincrasie /1

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Sostenete pure tutto quello che vi pare: e sappiate che per quanto discutibile, singolare, assurdo possa sembrare, mi sforzerò di ascoltarlo con tutta la buona volontà possibile.
Però, per l'amor di dio, fatemi il cazzo di piacere di risparmiarvi la locuzione "senza se e senza ma": perché quando lo fate finisce inesorabilmente che mi girano i coglioni pure se state comunicando urbi et orbi che avete deciso di regalarmi dei soldi.
Grazie.

La sinistra non esiste più

7 Commenti »

E' piuttosto evidente che per potersi proclamare di sinistra non sia sufficiente occupare una certa posizione nell'emiciclo parlamentare: occorre attuare delle politiche, per l'appunto, di sinistra, o alternativamente non sostenere delle politiche di destra, o quantomeno saperle riconoscere come tali quando ci si trova a doverle valutare.
Ebbene, il fatto che il leader del principale partito della sinistra italiana arrivi a dichiarare che il governo Monti "non è un governo di destra" significa che in Italia, perlomeno in Parlamento, la sinistra non esiste più.
Indipendentemente dal posto in cui poggiano i lombi i suoi (sedicenti) esponenti.

Se questi sono i progressisti, figuratevi gli altri

22 Commenti »

Ecco, adesso Bersani l'ha detto esplicitamente:

Noi siamo radicalmente contro l'eutanasia.
Il che, in termini meno sintetici, vale a dire che il principale (a suo dire) partito progressista del paese è "radicalmente contro" (non combattuto, desideroso di approfondire, aperto al dibattito: proprio "radicalmente contro") la possibilità che a un essere umano nel pieno delle proprie facoltà mentali venga concessa, dietro sua esplicita richiesta e dopo un accurato esame della sua situazione concreta, la possibilità di mettere dignitosamente fine alle sofferenze che gli derivano da una malattia incurabile invece di soffrire come un cane fino all'ultimo istante.
Questo il principale (a suo dire) partito progressista del paese.
Figuratevi gli altri.

Ma voi lo sapete, cosa significa "oltre"?

37 Commenti »

La parola "oltre" significa "al di là".
Se affermo che voglio andare "oltre" una cosa che ha fatto qualcun altro, quindi, intendo dire che ho intenzione di fare meglio di lui.
Ebbene, se scelgo di usare la parola "oltre" per paragonarmi ad un mio antagonista, mi conviene senz'altro che la cosa fatta da lui sia una cosa buona, anzi ottima: perché dicendo che voglio andare "oltre" una cosa ottima, implicitamente comunico a tutti di essere così bravo da poterla addirittura superare, magari facendo una cosa davvero eccezionale.
Se invece quell'altro ha fatto una schifezza, dire che voglio andare "oltre" non significa granché, perché per fare meglio di una schifezza non ci vuole certo un'impresa da fuoriclasse: basta una schifezzuola che faccia un pelino meno schifo e già faccio la mia porca figura.
In questo caso, vocabolario alla mano, mi converrebbe cambiare parola, dicendo magari che voglio andare "contro", non "oltre" quella schifezza, per marcare in modo netto e inequivocabile la differenza tra me e il mio antagonista, per rendere chiaro a tutti che con lui non ho niente in comune, per sottolineare che il paragone tra noi due è del tutto improponibile, per affermare senza possibili equivoci che io e lui siamo su due pianeti completamente diversi.
Insomma, più il mio avversario è bravo, più faccio bella figura a dire che voglio andare "oltre" quello che ha fatto lui; più il mio avversario è scarso, più andare "oltre" quello che ha fatto lui finisce per perdere valore, fino a configurare una differenza trascurabile, inconsistente, impalpabile.
Ciò premesso, delle due l'una: o Bersani e il suo staff hanno dei seri problemi con l'italiano, oppure la loro campagna serve semplicemente a comunicare che quelli del PD sono un tantino meno peggio, ma solo un'anticchietta, di quelli del PdL.
In entrambi i casi, ne converrete, c'è di che preoccuparsi.

Generatore automatico di manifesti di Bersani

19 Commenti »

Istruzioni: fare refresh per ottenere un nuovo manifesto di Bersani

Che (ci faccio qui?)

6 Commenti »

San Valentino fa brutti scherzi. Io la mattina del 15 mi sono svegliata tardi, con in testa il ricordo pressante dello zibibbo della sera prima e nello stomaco tutte le 15 portate della cena amorevolmente preparata. Bersani evidentemente stava peggio di me se ha avuto l'ammirevole faccia tosta di dichiarare

la lega non è razzista
l'onorevole dichiarazione prevede, a mio avviso due spiegazioni:
o Bersani conosce dei leghisti di cui io non sospetto l'esistenza (se così fosse faccio ammenda e mi cospargo il capo di cenere), perchè a me risulta che vogliano - a titolo di esempio non esaustivo del lega-pensiero - fermare i profughi col mitra, eliminare i bambini "dei" zingari e invocare la tolleranza a doppio zero (come la farina), dichiarare che non è reato torturare i clandestini, uccidere persino gli orsi se non autoctoni.
oppure, opzione a mio avviso più probabile, assistiamo alla nascita di una grottesca storia d'amore. E mentre nella mente scorrono immagini in bilico tra "Love Story" e "Amore Tossico", mi chiedo cos' hanno in comune lega e PD per essere costantemente ed ormai da anni nella fase del corteggiamento pre-adolescenziale del "prendi e lascia". La risposta mi arriva da una segnalazione nel blog di Daniele Sensi aspettando con ansia il momento del primo amplesso tra i novelli Paolo e Francesca, al coro di Padania unida jamàs serà vencida, mi scopro insolitamente romantica a sussurrare tra me e me
Hasta la polenta, siempre!

Bersani dovrebbe dimettersi

22 Commenti »

Naturalmente si tratta solo della mia opinione, ma secondo me se il segretario di un partito (sedicente) progressista mette nero su bianco che uno dei partiti suoi avversari non è razzista, quando è noto che gli esponenti del partito in questione si sono prodotti nelle dichiarazioni che potete leggere qui di seguito, quel segretario dovrebbe avere il buon gusto di prendere su e dimettersi.
Altrimenti finisce che la gente non gli crederà più, al partito (sedicente) progressista: manco se il suo segretario si rimbocca le maniche fino alle clavicole.

  • Posso fare un rilievo razzista, ma razzista fra virgolette? Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore predisposizione a delinquere. (Roberto Calderoli)
  • Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini)
  • Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio)
  • Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso)
  • Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c'è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti)
  • L'immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni)
  • Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia)
  • Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini)
  • E' inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni)
  • A Milano le case si danno prima ai 42 mila lombardi che aspettano un alloggio e non al primo bingo bongo che arriva. (Umberto Bossi)
  • Rimbalza il clandestino non è un videogame razzista. Non l’ho inventato io. C’è la cartina dell’Italia e, quando arriva una barca di clandestini, cliccando compare una rete che la respinge. Non spari mica. (Renzo Bossi)

Occhio, Bersa', se fai così va a finire che la gente si sente male

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Bersani chiede le elezioni anticipate.
La notizia è così incredibile che il redattore di Repubblica, mentre la scrive, ha un sussulto e ci mette una "d" di troppo.
Pare che sia tuttora molto scosso: i suoi colleghi gli hanno messo una coperta addosso e gli stanno facendo bere del cognac.

Da pragmatico a insolente, senza passare per il via

4 Commenti »

Ieri Bersani era uno che nonostante qualche "inappropriata associazione" aveva "la cultura pragmatica di un emiliano"; oggi, invece, è un irresponsabile e un insolente.
Quando si dice che uno cambia idea con una certa disinvoltura, eh?

Se andiamo al voto vinciamo noi, alla grande

9 Commenti »

Uno vorrebbe darci a bere di aver dato retta a una minorenne marocchina che diceva di essere la nipote di Mubarak; l'altro, invece, si aspetta che crediamo a una fregnaccia del genere.
Manca solo che qualcuno provi a convincerci dell'esistenza di Babbo Natale, e poi siamo a posto.

La “Nota del Mattino” del Pd

1 Commento »

Oggi ho ricevuto, tra le altre, due email. Nella prima un amico mi ha segnalato questa riflessione pubblicata sul Blog de Il Foglio da Claudio Cerasa. Poi ho ricevuto dal segretario del mio circolo un pdf con la Nota del Mattino del Pd. Apriti cielo. Cerasa sostiene che: “Il Pd sta morendo”. Io aggiungerei: “E neanche se ne accorge”. State a sentire.
La Nota del Mattino di oggi inizia così: “Tutti i deputati del PD sono in ritiro da ieri pomeriggio, dopo aver inchiodato il governo in Parlamento sulla riforma dell’Università, in un’abbazia toscana per discutere di progetti politici di più lungo periodo.”. Ignoriamo per un momento la parte in cui “avrebbero inchiodato il Governo” e facciamo finta che FLI non esista, così come sembra facciano i nostri Deputati (e non domandiamoci perchè non hanno invitato anche i Senatori, chè altrimenti andiamo fuori tema!). Resta che i Deputati del Pd hanno fatto una bella scampagnata per progettare il nostro futuro. Grazie, molto gentili a fare il weekend lungo per noi.
La discussione toscana prende avvio con l’analisi (analisi?) della situazione economica mondiale (c'è la globalizzazione, la Cina corre, in Europa non contiamo un cazzo...). Giuliano Amato ha “acceso i riflettori sull’eccesso di semplificazione ideologica nel dibattito politico” affermando: “La democrazia comporta confronto razionale tra diverse soluzioni, non posizioni estremizzate e basate sulle emozioni”. Eeeeeeh?? Poi ti chiedi come sia possibile che il Pd sia l’unico partito d’opposizione della storia a perdere punti percentuali insieme alla maggioranza...
Il documento prosegue con la protesta degli studenti, ricercatori e professori che rifiutano la cosiddetta Riforma Gelmini e spiega che: “Il PD si è schierato a fianco di studenti e professori, precari e ricercatori”. Ecco, grazie per lo sforzo. Ci mancava giusto che il Pd si schierasse in difesa della distruzione dell’istruzione. “ed ha sviluppato insieme a iniziative di opposizione in Parlamento anche iniziative di solidarietà.”: deduco che l’iniziativa di solidarietà consista nell’ascesa al tetto del Segretario Pier Luigi Bersani. “Questo sabato sarà il terzo fine settimana della mobilitazione porta a porta del Pd per portare le proposte del partito ai cittadini.”. Alla vostra porta ha bussato qualcuno? Alla mia no. Sarà forse perché a Milano, città con 1,3 milioni di abitanti, il grande Pd conta 4.000 (quattromila!) iscritti. Oggettivamente, bisogna ammettere che non ce l’avrebbero potuta fare a bussare a tutte le porte. Neanche se l’avessero voluto. Oppure l'hanno solo voluto "dire"? Svelatelo voi l'arcano: se qualcuno, nelle altre parti d’Italia, avesse aperto la porta ad un militante del Pd, può essere così gentile da segnalarmelo?
“L’opposizione del Pd in Parlamento, più le altre opposizioni e la defezione dei finiani, hanno imposto cambiamenti alla legge e un paletto nei confronti del governo.” Questa la riscrivo, dai. Lo faccio per voi che leggete, ma anche per me che sono iscritta al Pd e quando leggo ‘ste cose mi vergogno. Versione 2: "la defezione dei finiani, più le altre opposizioni in Parlamento tra cui anche quella del Pd.". Meglio?
“L’iniziativa del segretario del PD, Pier Luigi Bersani, a fianco dei ricercatori sui tetti della facoltà di architettura a Roma, ha inoltre “bucato” il muro del silenzio grazie al quale il governo tentava di superare l’ostacolo.” Eccolo là! Beccato. L’avevo detto io!. “Sono andato sui tetti, perché i ricercatori tentano da un anno di parlare con il governo e nessuno li ha nemmeno visti una volta. Si dovrebbero vergognare” (terrore sui banchi dell’emisfero destro). “ha detto Bersani, annunciando poi in aula a Montecitorio che avrebbe messo su internet i suoi voti all’università (110 e lode, tutti 30 e un solo 28, laurea in filosofia a Bologna) e sfidando il ministro a fare altrettanto. I voti di Bersani sono sul suo profilo di facebook. Quelli della Gelmini no.”. Pappappero!!!
“pretattica” e “pretattica” è il giudizio sulle ultime di Berlusconi e di Montezemolo. Il Pd, invece, è alla post-tattica, ma non lo dice per tenere all’oscuro gli avversari. E i suoi elettori.
Il resto ve e me lo risparmio. Ho finito il buon umore e non voglio prendermi una querela. Spero mi capirete.

Ps. Una curiosità: ma chi le scrive le Note del mattino del pd?
Pps. mi sarebbe venuto da piangere, se non fossi un’inguaribile ottimista e se non fossi convinta che le cose si possano cambiare. Indipendentemente o addirittura contro il Pd. Voi lettori avete ragione quando, con i vostri commenti, vi lamentate (qualcuno a dire il vero in maniera poco urbana) del Pd. Ma vi prego, almeno questa volta, fatelo per me e per la mia crescente depressione: riflettete, non vi limitate alla mera censura. Credo che abbiamo tutti bisogno di una speranza e credo che la speranza siamo noi stessi.

Giochi di bimbi

15 Commenti »

-Ehi, Francesco, che fate in camera da due ore?
-Giochiamo!
-A cosa?
-Alla politica, mamma.
-Alla politica?
-Sì.
-E scusa, com'è che si gioca alla politica?
-Allora, Matteo fa casino, lo vedi?
-Lo vedo, lo vedo. E lo sento anche. Che vorrebbe dire?
-Vuol dire che è Fini, no?
-Ah...
-Poi c'è Gianmarco, che dice che bisogna fare le elezioni sennò siamo milioni e ce l'abbiamo...
-Va bene, va bene, ho capito, non c'è bisogno di specificare. Sarebbe Bossi, giusto?
-Giusto! Io invece dico calma, non si sa, ho cinque punti, vedremo, e comunque Matteo se ne deve andare senza fare merenda. E sono...
-...Berlusconi...
-Brava mamma! Poi c'è Paoletto, che è tutto rosso e strilla che è una vergogna è uno schifo non se ne può più, lo vedi?
-Lo vedo sì... E' tutto accaldato...
-Ecco, lui fa Di Pietro.
-Mmm ma che carino 'sto gioco...
-Sì, ci piace tanto...
-Però scusami eh, cerca di coinvolgere pure tuo fratello quando giochi con i tuoi amici...
-Ma mammina...
-Eh, mammina Un corno! Dai, Francesco, non è che siccome è più piccolo lo devi escludere, già te l'ho detto più di una volta!
-Ma...
-Niente ma! Guarda, voi non ve lo filate e lui si è addormentato, povera creatura...
-Ma no, mamma, te lo giuro, gioca anche lui...
-Paoletto, non prendere in giro tua madre! Come sarebbe, che gioca anche lui?
-Eh, lui fa Bersani.

Caro Bersani

8 Commenti »


Caro segretario,
siamo un gruppo di iscritti e elettori del PD, abbiamo creduto in questo progetto e vogliamo continuare a crederci.
Per questo avanziamo una richiesta precisa: chiediamo che in occasione delle prossime elezioni politiche (siano esse tra tre anni o tra tre mesi) lo Statuto del PD venga rispettato davvero. In particolare chiediamo il rispetto dell'articolo 19 (Candidature per le Assemblee rappresentative):
"1. Il Regolamento quadro di cui all’articolo 18, comma 3, nel disciplinare le diverse modalità di selezione democratica dei candidati per le assemblee elettive, si attiene ai seguenti principi:
a) l’uguaglianza di tutti gli iscritti e di tutti gli elettori;
b) la democrazia paritaria tra donne e uomini;
c) il pluralismo politico nelle modalità riconosciute dallo Statuto;
d) l’ineleggibilità in caso di cumulo di diversi mandati elettivi;
e) la rappresentatività sociale, politica e territoriale dei candidati;
f) il principio del merito che assicuri la selezione di candidati competenti, anche in relazione ai diversi ambiti dell’attività parlamentare e alle precedenti esperienze svolte;
g) la pubblicità della procedura di selezione.
2. Il Regolamento di cui all’articolo 18, comma 9, è approvato dal Coordinamento nazionale entro tre mesi dalla scadenza della presentazione delle liste o, in caso di scioglimento anticipato, entro tre giorni dalla pubblicazione del relativo decreto. Tale Regolamento: a) individua gli organi responsabili per ricevere le proposte di candidatura e i criteri per selezionarle;
b) determina le modalità con cui le candidature sono sottoposte, con metodo democratico, all’approvazione di iscritti o elettori, in via diretta o attraverso gli organi rappresentativi;
c) nomina una Commissione elettorale di garanzia, i cui componenti non sono candidabili, che esamina i ricorsi relativi alle violazioni del Regolamento e che decide in modo tempestivo e inappellabile."
Chiediamo anche che i regolamenti che verranno approvati non snaturino la scelta: i candidati devono essere scelti davvero, non è ammissibile si debbano votare liste bloccate, perché ciò violerebbe il punto f del comma 1 dell'articolo 19. Chiediamo che sia dato modo ad iscritti ed elettori di scegliere davvero chi candidare, esprimendo delle preferenze per le singole persone. Chiediamo che le liste che verranno presentate per il Parlamento siano composte mettendo in lista le persone seguendo l'ordine dettato dalle preferenze raccolte alle Primarie, senza trucchi e senza eccezioni.
Lo chiediamo con forza, perché vogliamo il PD sia il partito delle persone per bene. Perdonaci, ma questa volta non accettiamo motivazioni o scuse per scelte diverse. A un segretario laureato in filosofia ci permettiamo di citare un'opera filosofica, il Critone, nel punto in cui Socrate inizia una risposta dicendo: "Le persone per bene - ed è di loro che ci deve importare - penseranno, invece, ... ". Perché, caro segretario, che penseranno le persone per bene se non rispettiamo noi stessi la sostanza del nostro Statuto? Anche al PD è di loro che deve importare.
Per finire, caro segretario, un'affermazione forte: se questa volta non sceglieremo noi i nostri candidati, poi non chiedeteci di votarli o di sostenerli sul territorio, perché questa volta noi siamo disposti a sostenere solo candidati scelti democraticamente.

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Chi volesse aderire scriva a "alesiro" chiocciola "gmail.com" indicando nome, cognome, luogo e data di nascita e città di residenza.

Tra tutti i motivi, proprio questo?

2 Commenti »

Quando uno del PD dice "mai con chi ha fallito" è po' come se il mostro di Firenze dicesse "mai con chi ha toccato il culo a una donna".
E dire che le ragioni plausibili non mancherebbero.

Quell'ambaradan lì

1 Commento »



Ci avevo quasi creduto.
Mi arriva un'email in cui si dice: "Segnalo questa iniziativa del PD, cui partecipano una volta tanto anche persone che ci capiscono davvero del tema". Si parla di internet, il titolo dell'evento (conoscendo i miei polli) mi sembra un po' ambizioso:

Politica digitale. Il Pd si schiera. Fai la tua domanda a Pier Luigi Bersani
Evvai (sono ottimista e la speranza è l'ultima a morire), dai che stavolta ce la facciamo, dai che ha imparato e internet non è più "Quell'ambaradan lì".
Poi arriva il pizzicotto di Gilioli e mi sveglio tutta sudata.

Una bella manifestazione... al chiuso

1 Commento »

Tutti a manifestare dentro il Palalottomatica. Sono previste pene corporali per chi osa farsi vedere fuori. ;-)

Concertoni

3 Commenti »

E la piazza, tutta unita, applaudì Bersani.

Samuele.

Galatea

Quando il Pci affonderà, verranno a galla tutti gli stronzi

30 Commenti »


Sottotitolo: tutti sono invitati ad esser impietosi.

il tema mi sembra chiaro: com'è possibile che a gestire la "sinistra" italiana siano ancora D'Alema, Veltroni, Bersani, Fassino, Bettini, Franceschini, Bindi, Follini e via andando, ossia, la FGCI degli anni '70, i giovani DC (di sinistra) del tempo e qualche scheggia di provenienza FGSI? Non hanno mai vinto nulla, non hanno mai fatto un'analisi politica corretta, non hanno mai azzeccato una previsione, non hanno mai "conquistato" nulla per il loro "popolo" o elettorato, insomma sono un fallimento sul piano politico ed uno zero assoluto su quello intellettuale e progettuale. Han passato circa 40 anni, qualcuno un pelo di più, qualcuno un pelo di meno, a "fare politica", perdendo sempre ed arrivando in ritardo a tutti gli appuntamenti. Eppure la loro base non li mette ancora in discussione né, tantomeno, li caccia a pedate. Anzi, o se ne vanno volontariamente o nessuno li manda via.
…
Quindi la comune aderenza partitica, perché era la maniera per stare dallo stesso lato dello steccato. Ma una diffidenza intellettuale totale, la quale richiedeva quindi che l'apparato si autoselezionasse in base a puri criteri interni, criteri di apparato. Ed i criteri di apparato, specialmente se dell'apparato togliattian-stalisnista del PCI si tratta, sono quelli della fedeltà, dell'obbedienza, della mediocrità, del lavoro di corridoio. Niente voli pindarici, niente rischi intellettuali, niente sperimentazioni, niente critica, niente contaminazioni culturali: allineati e coperti, che presto o tardi si occupa la stanza dei bottoni (perché in quei termini pensavano e pensano). … L'innovazione politico-intellettaule viene quindi penalizzata sempre, la mediocrità burocratica sempre premiata. E questo processo di selezione dura dal 1950 al 1990, instancabile.
…
Negli anni del tramonto e dell'implosione si affaccia una generazione nuova davvero, quella selezionata completamente all'interno del partito, quella che nulla ha a che fare né con la resistenza né con i movimenti sociali e culturali degli anni '50-70. Arriva al potere agli inizi degli anni '90 il nuovo gruppo dirigente del PCI. Essi sono il nulla allo stato puro.
…
Quando arriva il tracollo il meccanismo di autosalvaguardia dei "giovani" (hanno tutti 60 anni ora) della sinistra democristiana (Franceschini) della FGCI (tutti quanti) degli "enti" locali (Bersani) prende il sopravvento e il potere, il poco che c'è da prendere, facendo scemenze strabilianti e dovendo cedere su punti non banali che si rivelano fatali, la principale fu quella di allearsi a cretini (Pecoraro Scanio), venditori di fumo (Bertinotti), demagoghi (Di Pietro) e arrivisti (Mastella). Questi sono i fatti.
…
Le urne, guarda caso, hanno parlato chiaro ancora una volta e la cricca degli inutili ha provato ancora una volta la propria inutilità. Un terzo d'Italia non vota più, il resto preferisce il figlio di Bossi ai loro lacché locali.
Tutto il resto lo trovate qui.

Ps. Un amico mi scrive: "Penati, quello che ha perso le provinciali nella provincia meno leghista della Lombardia, è stato imposto alle Regionali giusto perchè le altre province lombarde erano più leghiste. Gli manca di provare a Palazzo Marino, poi c'è il Consiglio di Zona 10, poi l'assemblea di condominio...".
Dev'essere questo il "segno di inversione di tendenza" che ha in mente Bersani. Già.

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