Allora, vediamo di mettere ordine:
- il 24 aprile Giorgio Merlo, deputato del PD, scrive un post nel quale si dice d'accordo con Giovanardi nel condannare il manifesto di Ikea raffigurante due uomini che si tengono per mano; l'indirizzo del post, com'è agevole rilevare da questa copia cache, è http://www.giorgiomerlo.net/?p=338 (ricordate questo numerino, 338, perché è importante):
- com'era prevedibile si scatenano le polemiche: non solo contro Giovanardi, ma anche -e in rete soprattutto- contro lo stesso Merlo, dal quale, vista l'appartenenza politica, sarebbe stato lecito aspettarsi un'opinione un tantino meno integralista;
- il 28 aprile il post scompare misteriosamente: andando al suo indirizzo, cioè http://www.giorgiomerlo.net/?p=338 (che qua vedete nella sua versione attuale), si riceve in risposta un "Error 404" e appare una scritta con cui si dice che la pagina non è stata trovata:
- in rete si inizia a parlare della misteriosa scomparsa, ecvidentemente in termini tutt'altro che lusinghieri, e allora succede il miracolo: il post di Merlo su Ikea, prodigiosamente, riappare! L'unico particolare è che adesso il suo indirizzo è http://www.giorgiomerlo.net/?p=363:

Strano, no? A rigor di logica il post 363 dovrebbe essere stato pubblicato, ad esempio, dopo il post numero 360: ma quest'ultimo è datato 28 aprile, cioè 4 giorni dopo un post che ha un numero d'ordine più grande del suo:
E' del tutto evidente che il post in questione è stato prima messo su, poi cancellato e poi messo su un'altra volta: magari, siccome tutto è possibile, si sarà trattato di un errore; però, suvvia, non è una curiosa coincidenza che un post scompaia accidentalmente dal sito di un tizio proprio quando tutti ne criticano il contenuto, e che riappaia, con un numero progressivo nuovo e incoerente con la sua data, proprio quando tutti ironizzano sul fatto che sia stato tolto?Delle due l'una: o l'onorevole Merlo è molto sfortunato, oppure ha bisogno di qualcuno che gli spieghi come funziona internet.


