La crisi è un'invenzione.
Purtroppo noi Italiani siamo ormai abituati a credere alle bugie.
CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI
Quando ero ancora un ragazzo mi capitava un po' più spesso di parlare con gli amici dei miei rapporti col mondo femminile; a quei tempi, come spesso accade quando si è giovani, ascoltavamo in tanti i suggerimenti di un compagno di classe particolarmente sveglio, il quale tra i vari consigli amava ripetere spesso questa perla: "Se la tua ragazza ti becca con un'altra in una situazione inequivocabile e non hai altri argomenti per difenderti, tu nega fino alla morte di averla tradita". A quel punto, dopo un momento di silenzio, qualcuno dei presenti prendeva coraggio e poneva immancabilmente la solita domanda: "Ma scusa, e come le spieghi che sei nudo dentro a un letto avvinghiato a un'altra che è nuda pure lei, ma in realtà non le stai mettendo le corna?"
Il mio amico sorrideva, prendeva una lunga boccata dalla sigaretta che teneva fra le labbra e poi, con la pazienza bonaria di chi la sa lunga e sta parlando a un pivello, svelava la chiave del segreto: "Non fa niente. Tu nega, una, dieci, mille volte. Nega e basta, senza spiegare un cazzo. Spiegare non serve a niente, basta ripetere che non è vero. Dammi retta, funziona".
Io non ho mai capito se al di là delle chiacchiere il mio amico sveglio avesse davvero ragione; però negli ultimi vent'anni ho pensato più di una volta che mi sarebbe piaciuto rivederlo, e magari fare quattro chiacchiere insieme a lui davanti a una birra ricordando i vecchi tempi. Fino ad oggi non sono mai riuscito a rintracciarlo, ma adesso ho finalmente un indizio; secondo me lavora per Berlusconi:
A Milano, sia pure con il ritardo di una settimana, la correttezza delle nostre liste è stata riconosciuta. A Roma, purtroppo, non ancora. Ma in entrambi i casi non vi è stata alcuna responsabilità, nessuna colpa dei nostri rappresentanti, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto alla consegna delle liste e avevano le documentazioni in regola. A determinare la nostra esclusione è stata invece una decisione arbitraria e arrogante dei magistrati che hanno fatto di tutto, con parole fuori luogo e atti "contro la legge", per impedire la partecipazione alla competizione elettorale della prima forza politica in Italia.

Io dico che a tutto, perfino alle fregnacce che ci vengono quotidianamente propinate dai giornali, dovrebbe esserci un limite.
Per esempio, se uno legge un titolo grosso così nel quale si afferma che la Madonna è apparsa in un palazzetto dello sport davanti a quindicimila persone (potete controllare qua sopra, c'è scritto proprio così) e poi leggendo l'articolo scopre che in realtà la Madonna è apparsa solo nell'immaginazione di una presunta "veggente", direi che quel limite è stato ampiamente superato.
Perché altrimenti con lo stesso criterio un giornalista potrebbe scrivere, poniamo, un titolone che dice "Metilparaben è apparso sul cerchio del centrocampo dello Stadio Olimpico durante l'intervallo del derby, finiscono i caffè Borghetti" soltanto perché uno qualsiasi dei settantacinquemila presenti giura che in quel momento Metilparaben è là, ma si rende visibile a lui solo, e si mette a biascicare i suoi post in uno stato di trance.
Evidentemente, quel titolo racconterebbe una cosa non vera, così come racconta una cosa non vera quello che vedete qua sopra; e ciò, badate, indipendentemente dal fatto che uno creda o non creda che la veggente abbia davvero intravisto la Madonna chissà dove, che abbia effettivamente ripetuto le sue parole, che sia veramente caduta in trance: il fatto è che la Madonna non è apparsa a quindicimila persone, ma nel migliore dei casi a una soltanto, che poi si è presa la briga di raccontare la cosa alle altre.
L'unico particolare vagamente aderente alla realtà mi pare il fatto che siano andate esaurite le ostie.
Come cronaca mi pare un po' scarna.
E pensare che io mi ero quasi convinto che la crisi non fosse poi così grave, che l'anno scorso fosse migliorata un sacco, che fosse tutta un'invenzione dei soliti catastrofisti, che in definitiva non ci fosse più niente da temere.
Chissà chi me la avrà ficcate in testa, tutte 'ste fregnacce.

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