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Arriva il numero giallo

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Vi segnalo che quelli di Banda Larga, insieme a questo figuro, hanno messo in funzione il seguente numero telefonico per aderire allo sciopero degli stranieri del 1° marzo:

320/2043514

Mandate il vostro messaggio, indicando il vostro nome e la vostra città: loro raccoglieranno le adesioni, le pubblicheranno qua e leggeranno i messaggi durante le manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia.
Eccovi il mio:
Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l'uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve. (W. Faulkner)

Il Pd aderisce al Primo Marzo 2010

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Mi sono quasi commossa, ieri, quando ho ricevuto questa dichiarazione da Livia Turco, capogruppo democaratica in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputatie e Presidente del Forum Immigrazione del Partito democratico:

Carissime,
vi ringrazio per per aver avuto il coraggio, l'intelligenza e l'entusiasmo di lanciare un sasso capace di smuovere le acque e di suscitare tanti cerchi e tante onde. Le acque, i cerchi, le onde della partecipazione, della volontà di esserci insieme, Italiani e nuovi Italiani, Italiani e nuovi cittadini. Per costruire una civile convivenza. Per urlare insieme "No al Razzismo, sì alla civile convivenza". C'è bisogno di fiducia, di protagonismo, di relazioni umane. C'è bisogno di obiettivi concreti e condivisi per cambiare le brutte leggi sull'immigrazione e migliorare la qualità della vita di tutti coloro che soffrono la precarietà, che vivono la disoccupazione, che patiscono la povertà. C'è bisogno di unità e convergenza per difendere la nostra democrazia e renderla più forte. Io sarò con voi il Primo Marzo. Saremo in tanti del Pd con voi. Daremo il nostro contributo a questa giornata della partecipazione e perchè nasca una primavera della civile convivenza. Faremo la nostra parte in Parlamento, nelle Istituzioni locali e sul territorio per difendere e promuovere la dignità degli immigrati, favorire la loro partecipazione politica, favorire l'incontro tra Italiani ed immigrati.
Ancora una volta, grazie!
Con amicizia.
Livia Turco
L'adesione del Pd era stata sollecitata da Giuseppe Civati, con questo apprezzatissimo appello pubblicato sull'Unità. Noi, ieri, abbiamo risposto così:

Le parole e l'incoraggiamento che ci arrivano da Livia Turco ci fanno grande piacere e confermano ancora di più la nostra convinzione che i tempi sono maturi per un'iniziativa popolare e spontanea come quella che stiamo organizzando e portando avanti con il sostegno della società civile. La difesa dei diritti, senza eccezioni e per tutti, è parte integrante della difesa della democrazia e siamo felici che la condivisione di questo principio semplice ma fondamentale abbia potuto dar vita a tante onde. La nostra speranza è che il Primo marzo segni davvero l'avvio di una nuova stagione per le politiche dell'immigrazione europee.
Coordinamento nazionale Primo marzo 2010
Crediamo, infine, che nell'ambito di questa iniziativa i sindacati debbano svolgere un ruolo rilevante di rappresentanza e di protezione degli stranieri che vivono e lavorano in Italia, indipendentemente dalla forma concreta che la manifestazione del primo marzo assumerà.
Spiace un po' che la Cgil, che sia avvia verso lo sciopero generale per il 12 marzo, con le parole di Epifani abbia centrato la convocazione solo sul fisco senza includere, almeno in queste prime dichiarazioni, la questione degli immigrati.

Primo marzo, sciopero degli stranieri: ci date una mano?

15 Commenti »



Noi due, insieme a questo amico, siamo fra i promotori dell'iniziativa.

Adesso, per fare in modo che vada meglio che si può, serve anche il vostro aiuto: su questo blog trovate tutti i dettagli della manifestazione e le informazioni su come poter dare una mano.

Ce n'è davvero un gran bisogno.

Francesca Terzoni e Alessandro Capriccioli

Primo Marzo 2010: Sciopero degli stranieri

1 Commento »


Non volete immigrati tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Cosa succederebbe se migliaia di infermieri, pizzaioli, muratori semplici e specializzati, saldatori, mulettisti, badanti, baby sitter, cassiere, capireparto, artisti, mediatori culturali ed educatori, addetti alle pulizie negli uffici, custodi e concierge, camerieri, operatori turistici, centralinisti, magazzinieri, operatori informatici, insegnanti, medici, politici, opinionisti, giornalisti…si fermassero tutti insieme? E cosa succederebbe se insieme a loro si fermassero studenti medi e universitari, casalinghe, liberi professionisti dell’edilizia, dei trasporti privati, dei settori dei servizi? E se a questi si aggiungessero anche i loro colleghi italiani, impiegati negli stessi settori, partecipi delle stesse attività, accomunati dal senso di squilibrio e disuguaglianza che colpisce tutti?

Ecco una bella iniziativa cui aderire. Lanciata in Francia da Nadia Lamarkbi, una giornalista di origine marocchina, e ripresa in Italia grazie a Daimarely Quinterno, cubana, e Stefania Ragusa, giornalista italiana.
Ci sono anche il blog e il gruppo Facebook.

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