
Penati che indica la strategia per vincere le elezioni è come Fisichella che ti illustra come arrivare primo al gran premio o come la Lazio che ti spiega come si vince lo scudetto. Lustratevi gli occhi, chè non capita tutti i giorni:
Il nostro compito ora è parlare a tutti quei cittadini che non hanno votato il centro destra. Per farlo è necessario costruire un grande progetto civico. Un programma innovativo, sostenuto da un gruppo allargato molto ampio, capace di coinvolgere persone, sia dei partiti che della società civile e questo senza rinchiudersi nei recinti della vecchia Unione. E' necessario coinvolgere anche chi, e sono tantissimi, ad oggi non si identifica nel centro sinistra. Ma potrebbe farlo perché sta cercando un'alternativa all'attuale Governo di Palazzo Marino. Ora sta a noi proporgliela. Per coinvolgere chi non ci ha votato in questa tornata elettorale non basta fare le primarie. Questo riporterebbe la questione nel recinto dell'Unione. Al 41 per cento del Pd si aggiungerebbe il 2,9 per cento di Rifondazione comunista. Non basta, anzi può solo nuocere. Quello a cui bisogna guardare è l'elettorato potenziale che va dall'Udc ai grillini a chi non ha votato. Bisogna rivolgersi a loro. Coinvolgere tutti coloro che potrebbero essere interessati a un progetto alternativo a quello di Pdl e Lega. Solo dopo aver fatto questo fondamentale passaggio si dovrà, se sarà necessario, indire le primarie. Questo non è il momento del ripiegamento su noi stessi. E' il momento di uscire dai nostri tradizionali steccati, parlare a tutti coloro, e sono tanti, che aspettano un segnale per unirsi a noi nella costruzione di una alternativa di governo alla Moratti, a Bossi e Berlusconi.Facile, no? Basta avere una faccia di tolla, perdere le elezioni provinciali e regionali in soli 11 mesi, e vivere su un altro pianeta.
Se sapeva come conquistare il consenso degli scontenti, perchè non l'ha fatto prima delle elezioni? E quale sarebbe il progetto alternativo in termi sostanziali, oltre che somme di alleanze pre-elettorali? Nota positiva: nella lettera di Filippo ai Milanesi di cui qui sopra leggete un estratto, è scritto nero su bianco che non si candiderà a Sindaco di Milano (dice proprio così, giuro: "non mi candiderò a sindaco di Milano").


