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Il buffetto e l'accetta

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Mi piacerebbe sapere se tutte le donne che si sono sentite offese nella loro dignità a causa dell'utilizzo -effettivamente maschilista, lo preciso a scanso di equivoci- del corpo femminile in televisione quando Belen ha mostrato un pezzetto di coscia -la sua- sul palco dell'Ariston si siano altrettanto infuriate nel 2004, allorché il parlamento del nostro paese approvò una norma che ficcava letteralmente le mani nelle loro -di tutte, nessuna esclusa- parti intime legiferando impunemente sulle loro ovaie, sul loro utero e sulla loro possibilità di riprodursi.
Perché se così non fosse -e purtroppo credo proprio che non sia così, perché altrimenti i referendum abrogativi di quella legge non solo avrebbero raggiunto il quorum, ma sarebbero stati un successo senza precedenti- se ne dovrebbe dedurre che alcune nostre connazionali si infuriano quando si dà loro un buffetto, e poi fanno come se niente fosse quando qualcuno le taglia a fette con l'accetta.

Abbia il coraggio

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La notizia:

Decine di coppie italiane da qualche giorno vivono nel panico. Il centro di fecondazione assistita a Cipro al quale si erano rivolte per avere un figlio è stato chiuso improvvisamente dal ministero della Sanità locale il 14 maggio. E gli embrioni congelati che questi nostri connazionali avevano tanto faticosamente ottenuto sono ora sotto sequestro a Nicosia.
Eugenia Roccella, sottosegretaria alla salute:
Quando vanno all’estero devono sapere che possono andare incontro a incidenti del genere.
Silvio Viale, dirigente radicale:
Abbia il coraggio, Eugenia Roccella, di affermare che le coppie che si sono rivolte a Cipro hanno fatto qualcosa di illegale, ma non le prenda in giro. Si tratta di cinismo oltre misura. Ribadisca pure, senza ipocrisie, che queste donne non hanno alcun diritto di avere gravidanza proprie e che non possono rivolgersi all'estero per ottenere nell’Unione Europea quei trattamenti che la legge 40 vieta in Italia. Dimostri di sapere applicare con estremo cinismo ed ipocrisia una legge barbara che costringe centinaia di donne ad andare all'estero per potere aspirare ad una gravidanza. Se fosse convinta della bontà della propria legge, avrebbe annunciato la richiesta della lista delle ree al governo di Cipro, invece di schernire le coppie da lei costrette ad andare a Cipro, alle quali dovrebbe chiedere scusa.
Silvio è stato impeccabile: non ho da aggiungere neanche una parola.

La ragione non porta candidati

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Ieri la Consulta ha bocciato il limite dei tre embrioni: non poteva stracciare la legge in toto, altrimenti è probabile che l’avrebbe fatto. I radicali sono stati i promotori del referendum abrogativo della legge 40, e gli unici ad accompagnare le coppie nel realizzare il loro desiderio di avere un figlio attraverso il Soccorso Civile. A giugno si terranno le elezioni europee, ma nessuno ha ancora chiamato i Radicali per le candidature. Partito Democratico, sei disposto a rischiare la cancellazione dei Radicali non solo nelle tue liste, ma anche in Italia? Significherebbe una bella deriva teocratica, in un paese dove a difendere i diritti delle persone sono rimasti i giudici (e i partiti estromessi dal gioco “democratico”).

Volontè tra miti e leggende...

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Volontè  - legge40

Soccorso Civile

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Nel nostro paese sono purtroppo in vigore alcune leggi che pregiudicano i diritti civili fondamentali delle persone: si tratta di norme proibizioniste e confessionali, che limitano fortemente la possibilità di autodeterminarsi e di esercitare la propria libertà di scelta.Attraverso il portale "Soccorso Civile" l'Associazione Luca Coscioni si propone di aiutare concretamente i cittadini che si scontrano con i divieti contenuti in quelle norme, o che devono fare i conti con l'ostruzionismo praticato quotidianamente dai tanti (troppi) fondamentalisti che insistono a negare il loro diritto di scelta. Eutanasia, aborto, pillola del giorno dopo, condizioni di vita nelle carceri, fecondazione assistita, cannabis terapeutica, informazione sessuale, anoressia, diritto di voto dei disabili, testamento biologico, matrimonio gay, e in più tutti gli altri argomenti che sarete voi stessi a suggerirci. Fate un salto da noi, gente: fatevi dare una mano, o se volete datecela voi, suggerendo i problemi che avete a cuore o segnalandoci le informazioni di cui disponete. Ché qua, se non ci aiutiamo, ci si mangiano vivi.

L'Italia davanti alla storia

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In Europa ci sono 127 milioni di malati di malattie neuronali degenerative. La speranza di queste persone dipende dai legislatori e da come decideranno di regolare la scienza. Il ministro della salute spagnolo Soria è fiero di presentare al Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca la svolta liberista del suo Paese dal 2004 ad oggi: ben 65 progetti di ricerca sulle cellule embrionali sono stati approvati per la cura di malattie rare, per il valore totale di 120 milioni di euro. Destino vuole che proprio il 2004 sia stato l’anno in cui in Italia è stata adottata la legge 40, che ha proibito l’estrazione delle linee staminali embrionali, ma non aveva proibito la ricerca sulle stesse, lasciando un margine di lavoro agli scienziati italiani. Sembra però che anche tale spiraglio verrà eliminato: il governo ha annunciato infatti che il prossimo bando di finanziamento pubblico alla ricerca sarà chiuso alle cellule embrionali. Il ministro Soria, scienziato uscito dai suoi laboratori dopo la chiamata di Zapatero, ritiene che la libertà di ricerca possa essere una chiave strategica e necessaria per uscire dalla crisi economica. Il suo collega in Italia Sacconi non è neanche in grado di rendere operativa la pensione a 65 anni per le dipendenti pubbliche imposta dall’Ue. A ciascun paese i leader che si meritano?

Cancro di classe

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Dalla Repubblica di oggi:

Nata a Londra la prima bimba senza gene del cancro al seno La piccola - avuta con la fecondazione in vitro - sta bene. Malattia evitata grazie alla diagnosi preimpianto sull'embrione Per tre generazioni la sua famiglia ha lottato contro il cancro al seno. Lei, però, non correrà il rischio di ammalarsi: è nata in Gran Bretagna la prima bambina che, grazie a uno screening genetico, non ha ereditato dai genitori il gene responsabile della malattia. Mamma e piccola stanno bene, ha annunciato Paul Serhal, dell'University College di Londra, il medico che le ha assistite. La bimba è nata grazie alla fecondazione assistita: l'embrione era stato esaminato prima dell'impianto per verificare la presenza di alterazioni nel gene Brca1. Le donne che manifestano questa variazione hanno una possibilità pari all'80 per cento di sviluppare il cancro al seno e pari al 60 per cento di sviluppare il cancro alle ovaie. Degli undici embrioni prodotti con la fecondazione in vitro sei avevano il gene Brca1 mutato e cinque sono risultati liberi: di questi, due sono stati impiantati nell'utero della donna e ne è risultata la gravidanza.
Mi limito a segnalare che tutte queste procedure, grazie alle quali una famiglia è riuscita a risolvere un gravissimo problema genetico, in Italia sono vietate: dalle nostre parti, infatti, non si possono produrre più di tre embrioni alla volta, è proibito procedere alla diagnosi preimpianto, è obbligatorio impiantare tutti gli embrioni prodotti. Il tutto, in estrema sintesi, a causa di una norma integralista come la Legge 40/2004, introdotta da una (trasversale) maggioranza clericale e rimasta in vita a causa delle pressioni del Vaticano, che ha fatto fuoco e fiamme per spingere i cittadini all'astensione nel referendum abrogativo del 2005. L'esito di una situazione del genere si può riassumere come segue: se la tua famiglia combatte contro il cancro da tre generazioni e hai i soldi per andartene a fare la fecondazione assistita all'estero, i tuoi figli potranno avere una sorte diversa dalla tua; se invece quei soldi non li hai, ti tieni il cancro e buonanotte ai suonatori. Ogni ulteriore commento mi pare decisamente superfluo.

Laicismo calcistico

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Nerella Buggio su Cultura Cattolica:

Come avrete di certo già sentito nei giorni scorsi in Spagna la commissione Ambiente ha deciso che i grandi primati - oranghi, gorilla, scimpanzé - hanno alcuni diritti umani. Alla vita, alla libertà, al non essere maltrattati fisicamente e psicologicamente. (...) Dietro a tutta questa benevolenza nei confronti delle scimmie c’è ben altro, c’è il desiderio di plasmare una Spagna dove “tutto è possibile” si divorzia in modo velocissimo, si abortisce con termini più “larghi” che in altri paesi, le coppie gay si sposano, la fecondazione assistita è libera, e allora perché non calcare la mano?
Peccato che la Buggio abbia scritto l'articolo venerdì scorso: avesse aspettato un paio di giorni, avrebbe potuto attribuire al divorzio, all'aborto, al matrimonio gay e alla fecondazione assistita pure la vittoria della Spagna agli europei. Vedi che brutti scherzi fa la fretta?

Informazione, altro che obiezione

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Allora, gente, cercherò di essere sintetico.
Il 22 maggio, in occasione del trentennale della legge 194, gli Studenti Coscioni per la Libertà di Ricerca organizzano tavoli di informazione sessuale nelle università e nelle scuole italiane.
Questi giovani senzadio, non senza trovarmi pienamente d'accordo con loro, mi segnalano infatti che "la diminuzione degli aborti avutasi a seguito dell’emersione dell'illegalità può proseguire soltanto grazie alla diffusione dell’uso degli anticoncezionali, tra cui la pillola del giorno dopo. Tuttavia, in un’epoca in cui i cosiddetti obiettori di coscienza negano l’erogazione di un servizio pubblico – imponendo di fatto la propria coscienza come etica di stato – procurarsi la ricetta per la contraccezione di emergenza diventa una lotta per l’esercizio di un proprio diritto".
Io, ahimè, non vado più a scuola da un bel po': però a questi ragazzi, che sono davvero in gamba e ce la stanno mettendo tutta, una mano cerco di darla lo stesso, diffondendo la loro iniziativa e invitando gli studenti che leggono questo blog a organizzare un tavolo di informazione nella loro università o nella loro scuola.
A questo indirizzo potrete trovare il materiale da stampare e da portare ai tavoli: la petizione per l'abolizione della ricetta della pillola del giorno dopo da far firmare, nonché i volantini informativi da distribuire; chi volesse organizzare un tavolo davvero fighetto, e quindi avesse bisogno di altri gadget (copie dell'Agenda Coscioni, bandiere, Atti del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica, magliette dell'Associazione Luca Coscioni), potrà contattare gli Studenti Coscioni a questo indirizzo e-mail.
Che volete di più?
Datevi da fare, ragazzi, se avete una giornata libera.
Perché i tempi sono quelli che sono.

Esemplificazioni dell'adagio "disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo" /18

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Nerella Buggio su Cultura Cattolica:

Sotto sotto c’è la convinzione che fare figli sia un lusso. Qualcuno lo aveva pure dichiarato: “Il primo figlio è un diritto, il secondo è un lusso”. E come tutti i lussi non vanno sostenuti, ma tassati. Ma la procreazione non è una concessione dello Stato, è una libertà, è un atto d’amore gratuito che solo i regimi più autoritari e dispotici ritengono di poter sottomettere alle loro leggi e ai loro divieti.
Mi verrebbe da chiedere a Nerella Buggio qualche delucidazione sulla Legge 40, che ai tempi del referendum lei e i suoi compari difesero con cristiana determinazione, ma credo che rimanderò.
Adesso devo correre al cesso, prima di scompisciarmi nei pantaloni.

Tortura genetica

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L'atrofia muscolare spinale colpisce un bambino ogni seimila nati vivi.
Nella sua forma più grave, nota come atrofia muscolare spinale di tipo 1 o malattia di Werdnig-Hoffmann, essa causa la paralisi dei muscoli del tronco e l'immobilità della gabbia toracica: nella maggior parte dei casi, quindi, si rendono necessarie la tracheostomia, la ventilazione assistita e la nutrizione artificiale, effettuata con tubi collocati nel naso o direttamente nello stomaco del neonato.
A causa della paralisi dei muscoli respiratori, inoltre, qualsiasi banale infezione bronco-polmonare si trasforma in un vero e proprio evento fatale; la malattia, pertanto, ha generalmente un decorso assai rapido: la morte interviene di solito entro 6 o 7 mesi (caratterizzati dal calvario appena descritto), e assai raramente il neonato supera l’anno di vita.
L'atrofia muscolare spinale è una malattia genetica: il che implica che è possibile individuarla direttamente nell'embrione, attraverso la diagnosi pre-impianto.
Orbene, può accadere che due genitori, avendo già perduto un figlio a causa di quella malattia terribile, si decidano a fare gli esami, scoprano di essere portatori sani e decidano quindi di affidarsi alla fecondazione assistita, in modo da poter accertare se l'embrione sia affetto da quella patologia prima ancora di impiantarlo nell'utero.
Si dà il caso, tuttavia, che nel paese in cui quei genitori hanno la sventura di vivere la diagnosi pre-impianto sia vietata da una legge proibizionista e confessionale che neanche i membri dell'Inquisizione Spagnola avrebbero saputo scrivere meglio di così, e che il Ministro della Salute di quel paese, teoricamente obbligato già da sette mesi ad emanare le linee guida che potrebbero limitare gli effetti disastrosi di quella legge, faccia orecchie da mercante, terrorizzato dagli anatemi degli immancabili integralisti di turno.
Il risultato di questa singolare congiuntura è che i portatori di malattie genetiche, se non hanno i soldi per andare a fare all'estero quello che non possono fare in Italia, hanno di fronte una simpaticissima alternativa: o rinunciano a fare figli, oppure si rassegnano a correre il rischio di vederli nascere, agonizzare qualche mese tra tubi, tubicini e ventilatori, e infine morire.
Il tutto, si badi, in nome della dignità della vita umana.
E poi dicono che questo paese ripudia la tortura...

Impegnatevi

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Secondo il rapporto della Commissione Europea del 3 aprile 2003 (Rapporto Busquin), così come secondo il Rapporto della Commissione Dulbecco sulle Cellule Staminali voluta dall'allora Ministro della Salute Umberto Veronesi, il settore delle cellule staminali è uno dei più promettenti nel campo delle biotecnologie, e potrebbe condurre a importantissimi risultati nella cura delle malattie cardiovascolari, delle patologie del sistema nervoso, del diabete e di altre malattie rare.
Secondo le stime più attendibili, in Italia dovrebbero esserci circa 200.000 embrioni congelati prima del 2004: la legge 40 da un lato impedisce di impiantarli, e dall'altro proibisce che vengano utilizzati per la ricerca scientifica, col risultato che quegli embrioni resteranno a marcire nei congelatori finché putrefazione non intervenga.
Posto che ciascuno è libero di avere le proprie opinioni, e di perseguirle nel modo che ritiene più opportuno, sarebbe auspicabile adoperare quel minimo di coerenza che ai paladini della vita, sia pure in altre circostanze, sembra mancare: a voi risulta, tanto per fare un esempio, che questi illustri difensori dei valori cattolici, tra i quali la famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo una donna, si astengano dal divorziare allorché ne avvertano il bisogno? A me, onestamente, pare di no.
Orbene, supponiamo (com'è ragionevole supporre) che la ricerca sugli embrioni, magari quella effettuata all'estero, produca nel prossimo futuro terapie e farmaci utili a guarire determinate malattie: secondo voi i fanatici che si sono stracciati le vesti per proibire quella ricerca in Italia, ove si trovassero nella necessità di assumere quei farmaci o di utilizzare quelle terapie, avrebbero la coerenza di astenersene? Oppure, come me, siete convinti che se ne strafotterebbero, ingoierebbero le pillole e si curerebbero, utilizzando per primi i risultati di ciò che fino al giorno prima si sono sgolati per impedire?
Io, da parte mia, una proposta l'avrei: perché non dichiarano, questi stinchi di santo, che nel futuro non utilizzeranno mai gli eventuali rimedi che dovessero scaturire, direttamente o indirettamente, dalla ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali?
Perché non lo fanno pubblicamente, magari convocando una conferenza stampa, mettendo il loro impegno per iscritto e consegnandolo a un notaio che si renda garante del suo adempimento?
Domandare è lecito, si dice, e rispondere è cortesia: proviamo a chiederglielo, e vediamo se saranno così cortesi da risponderci.
D'altronde, si tratta di una questione di valori.
O sbaglio?

Andate e moltiplicatevi

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Avete mai provato a fare mente locale su tutti i divieti imposti dalla famigerata Legge 40/2004 e a metterli uno dietro l'altro?
Eccoveli, in estrema sintesi, accompagnati da una breve spiegazione:

  1. divieto di fecondazione eterologa: non è possibile utilizzare seme o ovuli provenienti da un soggetto esterno alla coppia; se sei completamente sterile, quindi, la fecondazione assistita ti è preclusa;
  2. divieto di effettuare la fecondazione assistita per i portatori di malattie genetiche e virali: la Legge 40 limita l'applicazione delle tecniche alle sole persone con problemi di fertilità; se sei sieropositivo, quindi, o non fai figli, oppure ti rassegni a trasmettere loro la tua malattia;
  3. divieto di diagnosi genetica pre-impianto: anche se uno degli embrioni ottenuti con le tecniche di fecondazione è malato, deve essere impiantato lo stesso; poi eventualmente, si potrà abortire (ovviamente, subendo ogni sorta di anatemi e vessazioni, e augurandosi di non imbattersi in un medico obiettore, altrimenti sono guai);
  4. divieto di fecondazione assistita ai single e agli omosessuali: la Legge 40 stabilisce che le tecniche sono riservate alle coppie di sesso diverso, sposate o conviventi; e che, vogliamo far riprodurre pure i froci?
  5. divieto di congelare gli embrioni: la Legge 40 stabilisce che si possono produrre solo tre embrioni per volta, e tutti e tre debbono essere impiantati contemporaneamente; con la conseguenza che se la faccenda non riesce con quei tre, la donna deve rifare da capo la stimolazione ovarica (provate a chiedere a qualcuna che ci è passata, si tratta di una vera e propria tortura), ottenere altri tre embrioni, e così via.
Orbene, gente, mi pare chiaro che questa non è semplicemente una legge illiberale: si tratta di una vera e propria normativa vessatoria, che sancisce una sorta di sadica penalizzazione a carico di cittadini che già si ritrovano a dover affrontare problemi fisici di non poco conto.
A quanto mi risulta, tuttavia, ci sono un mucchio di persone che non si divertono per niente ad essere torturate senza alcuna ragione: noi, sia chiaro, facciamo di tutto affinché la fecondazione assistita torni ad essere un diritto per tutti anche in Italia; la battaglia, tuttavia, è lunga e difficile, e nel frattempo migliaia di persone continuano a dover subire sulla propria pelle le conseguenze negative dell'attuale normativa integralista.
E' noto che quelle persone possono accedere alla fecondazione assistita all'estero, nei paesi (ahimè, quasi tutti ad eccezione dell'Italia) in cui quelle tecniche non sono vietate dalla legge; è altrettanto noto, tuttavia, che l'acquisizione di informazioni, se fatta in proprio, può essere un'operazione piuttosto complicata.
Mi è quindi gradito comunicarvi che a questo indirizzo si può consultare l'elenco aggiornato dei più importanti centri di fecondazione assistita operanti in Europa, completo di riferimenti, descrizione delle tecniche disponibili, specifica dei costi, indicazione di numeri di telefono e altri contatti.
Tutte informazioni, ne converrete, che a qualcuno potranno risultare utilissime.
Saluti.

Soccorso Civile

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Allora, gente, la vicenda si può riassumere come segue.
Siccome numerose leggi proibizioniste e confessionali di questo singolare paese calpestano la libertà di scelta delle persone, quei miscredenti dell'Associazione Luca Coscioni hanno pensato di invitare l'estensore di questo blog (il quale ha accettato con entusiasmo) a mettere su un portale chiamato "Soccorso Civile", con cui ci si propone di aiutare i cittadini a non dover subire le conseguenze negative di quei divieti fornendo loro supporto, suggerimenti e informazioni su come ottenere, da subito, il rispetto dei loro diritti.
Inutile aggiungere che vi invito tutti a dargli un'occhiata, a leggere quello che c'è scritto, a lasciare i vostri commenti, le vostre esperienze e le vostre osservazioni.
Dateci una mano, insomma.
Mi punge vaghezza del fatto che ce ne sia un gran bisogno.

Conversione assistita

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Dal Corriere della Sera:

In sintesi: qualche migliaio di sofferenti da consolare e una valanga di passeggini in più per il prossimo Family Day.
Missione compiuta, non c'è che dire.

Passepartout

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Eugenia Roccella su Avvenire:

L’Italia, però, ­è un Paese anomalo. Ci sono i cattolici, c’è una parte di laici che si rifiuta di aderire alle banalizzazioni del dogmatismo scientista, c’è stata una vittoria significativa al referendum sulla legge 40.
Niente di straordinario, direte voi: si tratta semplicemente dell'ennesima ripetizione di affermazioni già lette e sentite in centinaia di occasioni.
Sta di fatto, però, che l'articolo della Roccella, nella circostanza, non ha per oggetto la fecondazione assistita, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, la libertà di ricerca scientifica, ma la prossima registrazione in Italia del Mifepristone, meglio conosciuto come pillola RU486: rispetto alla quale, evidentemente, l'ineffabile editorialista ritiene che la vittoria degli astensionisti nel referendum sull'abrogazione della legge 40 possa essere in qualche modo significativa.
La sensazione è che il fronte clericale stia mettendo in campo una nuova strategia, consistente nell'utilizzare il risultato del referendum sulla legge 40 come un passapartout, buono per scardinare le argomentazioni degli avversari in occasione di ogni dibattito legato in qualche modo al tema della laicità: finiranno per affermare (ed in parte, a ben guardare, lo stanno già facendo) che non si possa discutere di testamento biologico, eutanasia, unioni civili, aborto, pillola del giorno dopo, ed invocheranno come insuperabile argomentazione la circostanza che i cittadini italiani abbiano preferito astenersi dal voto in quella consultazione; anche se essa, evidentemente, riguardava un argomento completamente diverso.
Chi mi conosce sa come la penso: abbiamo perduto la battaglia di quel referendum a causa dei nostri limiti, più che per i meriti dei nostri avversari e per l'evidente illegalità di alcuni strumenti che fu loro consentito di impiegare.
Acqua passata, si è detto. E che acqua passata sia.
Tuttavia, lasciare che quel risultato venga impudentemente sbandierato ad ogni pie' sospinto, anche laddove non vi sarebbe alcun appiglio logico per invocarne il peso, significa perseverare nell'errore e protrarre quella sconfitta a tempo indeterminato.
Significa stare a guardare mentre gli altri, senza nemmeno ringraziare, prendono.
E portano a casa.

Con rispetto parlando

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Giuseppe Betori, Segretario della CEI, durante la 45ª Settimana sociale dei cattolici:

«Meno legiferiamo sulla vita, meglio è».
Infatti, com'è noto, la Legge 40 l'ha approvata Fraccazzo da Velletri.

Ermetismo clericale

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Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, si esprime sulla fecondazione assistita:

L’essenza della vita si sostanzia nell’eterno dualismo tra opposizione di contraddizione e opposizione di contrarietà. Dall’opposizione tra privazione e possessione nasce il fondamento vitale e la relazione. L’opposizione di contraddizione si risolve nella morte, l’opposizione di contrarietà nella ‘mutua donazione’ attraverso l’incarnazione e il sacrificio del Figlio di Dio.
Dite la verità: non è un modo davvero charmant per dire che le persone sterili possono attaccarsi al cazzo e tirare forte?

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