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E chi se ne frega?

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Roma, 4 feb. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi riabilita il panciotto. Questa mattina il premier si e' presentato nella sala stampa di palazzo Chigi per illustrare la riforma della scuola sfoggiando un gessato grigio scuro con gilet sotto la giacca, camicia celeste chiaro e cravatta blu navy con piccoli disegni bianchi. Un completo british style, utilizzato anche durante il viaggio in Israele. Stavolta il presidente del Consiglio sceglie il gilet, uno dei pezzi classici dell'abbigliamento maschile che non ha mai smesso di essere alla moda, preferendolo al doppiopetto d'ordinanza con tie a pois minimali, indossato nell'ultima visita in Abruzzo durante l'intervento alla cerimonia per il passaggio di consegne Bertolaso-Chiodi.
A parte l'uso del termine "riabilita" che, visto il personaggio, suona leggermente come presa per il culo, per il resto è proprio una notizia di risalto se messa nella sezione "politica".
Stando così le cose si attende con impazienza la news "Berlusconi riabilita il girello e il catetere".

Domandare è lecito, rispondere è... fastidio

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Lampante esempio di come le domande innervosiscano in modo bipartisan (*).


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(*) Gli spezzoni dell'intervista a Franceschini sono tratti da Qui Milano Libera

Italia, sospesa la costituzione, giornali a rischio di chiusura

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Roma - Giro di vite sulle garanzie costituzionali e i media in Italia: il governo de facto di Silvio Berlusconi ha limitato i diritti sanciti dalla Costituzione per un periodo di 45 giorni, prevedendo anche la possibilità di chiudere i mezzi di comunicazione e dando più poteri alle forze armate per il rispetto "dell'ordine pubblico". Il decreto proibisce "ogni riunione pubblica non autorizzata" e le dichiarazioni dei media che vadano contro "le risoluzioni del governo" o possano alterare "il rispetto della pace e l'ordine pubblico". Nel precisare che le forze armate sono autorizzate a sostenere la polizia "per garantire l'ordine", il decreto prevede "l'arresto di chi viene trovato fuori dall'orario previsto (dal coprifuoco, ndr) per la circolazione, o di chi venga considerato in qualche modo sospettato di poter danneggiare le persone o i beni". Alcune reti radio e tv, prosegue il decreto, "stanno diffondendo odio e violenza contro lo Stato, lanciando appelli all'insurrezione popolare. La Commissione per le telecomunicazioni è quindi autorizzata, tramite la polizia e le forze armate, a sospendere ogni radio, tv o via cavo che non rispetti i programmi dettati dalle presenti disposizioni".
L'articolo che avete letto è quantomai reale e attuale, a patto che sostituiate "Honduras" con "Roma" e "Roberto Micheletti" con "Silvio Berlusconi". Tuttavia, nel giorno in cui il Presidente del Consiglio compie ben 73 anni, mi sembrava carino regalargli un piccolo sogno che sicuramente tiene nel cassetto. Anche perché, detto tra noi, lo scenario descritto ha allarmanti punti di contatto, se non nei modi quantomeno negli intenti, con l'attuale realtà del paese.

Metilparaben sul primo numero de Il Fatto Quotidiano

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Vista la grande richiesta avuta oggi, a questo link è possibile, in via del tutto eccezionale, scaricare il pdf del primo numero.

Come ti formo le coscienze ribaltando i fatti...

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Sette titoli riportanti la medesima notizia, sei provengono da (più o meno) organi di informazione e uno da un depliant pubblicitario.. Riuscite a trovarlo?

Repubblica L'Unità La Stampa Il Tempo CorSera Ansa Il Giornale

Non perdete tempo a leggere i giornali..

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Avviso Ai Naviganti
Roma, 9 set. (Adnkronos) - "So che questo sara' il titolo d'apertura dei giornali domani ma vi dico comunque: impiegate il vostro tempo in modo diverso dal leggere i giornali. Io lo faccio e ne traggo giovamento". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dal palco di 'Atreju 2009' parlando ai giovani del Pdl torna ad attaccare la stampa. "Non e' possibile - prosegue - leggere ogni giorno sui giornali miei virgolettati di cose che io non ho mai detto ne' pensato". Il premier e' poi tornato a dire: "Povera Italia, con la stampa con cui dobbiamo fare i conti".
Ci ritroviamo qui domani per commentare la smentita..

Filippo Facci e i compiti delle vacanze..

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Filippo Facci su The Guardian..

Il tentativo di arruolare la stampa straniera nel circo bipartisan della politica italiana non è nuovo. E’ da datare al 1994, quando gli stessi giornali che escono oggi, mostrando la stessa superficialità e in accuratezza, avvertirono che in Italia sarebbe potuto tornare il fascismo. Lo schema era alimentato da un circolo vizioso: la stampa straniera copiava la stampa italiana, che a sua volta traeva spunto da quella straniera enfatizzandola. (..). La lunga associazione tra Berlusconi e il popolo italiano viene descritta come il risultato delle doti persuasive del primo sui secondi, ed è disconnessa da qualsiasi ipotesi sul fatto che gli elettori potrebbero semplicemente aver preferito Berlusconi a un altro candidato, Veltroni ad esempio. O anche Di Pietro. (..) I sostenitori di Di Pietro sostengono che non c’è democrazia perché sono essi stessi poco democratici
Bravo F.F. compitino fatto, ora passa dal via e ritira il premio..

Il peggio del peggio quotidiano, 11 luglio '09

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Inauguriamo oggi una nuova piccola rubrica: il peggio del peggio quotidiano, ovvero l'Oscar all'informazione più becera.
Potete lasciare eventuali segnalazioni nei commenti, temo ci darà grandi soddisfazioni..
And the Oscar goes to: ...VITTORIO FELTRI...

La rete ai Leader del G8: Non lasciateci soli..

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"Bisognerebbe non avere ogni giorno sinistra e media che cantano la canzone del disfattismo e del catastrofismo. Anche voi devreste operare, anzi dovreste fare di più: non date più pubblicità a chi si comporta così"
Silvio Berlusconi, 13 giugno 2009
Ad una parte del popolo della rete questa affermazione rilasciata dal Premier durante il convegno dei giovani di confindustria, tenutosi a Santa Margherita Ligure, non è andata giù.
Un gruppo di utenti di internet, infatti, si sono dati appuntamento su di una pagina di Facebook creata appositamente per l'occasione e, previa tassazione di 1 euro ciascuno hanno deciso di acquistare in data odierna una pagina di Repubblica allo scopo di informare i leader del G8 ed i giornalisti al seguito di quello che considerano un indegno attacco alla libertà di stampa e di informazione.
Ad aprire la pagina redatta dai firmatari dell'appello, che si definiscono "Un gruppo di cittadini di diversi rientamenti politici", è l'articolo 21 della costituzione:
La stampa non può essere soggeta ad autorizzazioni o censure
L'appello, indirizzato esplicitamente a: Taro Aso, Gordon Brown, Dmitry Medvedev, Angela Merkel, Barack Obana e Nicolas Sarkosy, si chiude con la frase: Non lasciateci soli.
Qui la pagina in Pdf contenete oltre che l'appello anche tutte le firme di chi ha contribuito all'acquisto della stessa.

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