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Monsignor Fisichella, anche questo manifesta "una piena condivisione"?

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Ricordate? Appena pochi mesi fa Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ci tenne a precisare urbi et orbi che sui "problemi etici" la Lega Nord manifestava "una piena condivisione con il pensiero della Chiesa".
Ora, a me pare che il dilemma tra l'ipotesi di curare un uomo ammalato e quella di astenersene perché è un clandestino sia pienamente classificabile tra i "problemi etici"; sarei quindi assai curioso di sapere se Monsignor Fisichella ritenga in linea con il pensiero della Chiesa anche le dichiarazioni di Luciano Dussin, sindaco di Castelfranco, secondo il quale è ora di finirla con questi medici che si ostinano ad assistere coloro che sono sprovvisti del permesso di soggiorno.
Mi piacerebbe, insomma, che ci dicesse cosa ne pensa: e magari che lo facesse pubblicamente, facendo in modo che la sua opinione venisse diffusa con lo stesso rilievo di qualche mese fa.
Sono sicuro che, volendo, i mezzi non gli mancherebbero.

Contestualizzazione a corrente alternata

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La Chiesa cattolica, com'è noto a tutti, si è sempre rifiutata di "contestualizzare" sugli argomenti più disparati: sul divieto assoluto di usare il preservativo, ribadito in modo irremovibile perfino nei paesi in cui l'AIDS ammazza gli esseri umani come mosche; sull'eutanasia, reputata un inaccettabile attentato alla vita umana anche quando viene chiesta consapevolmente da poveri cristi che soffrono le pene dell'inferno senza la minima possibilità di guarire; sull'aborto, al quale ci si continua ad opporre pervicacemente a prescindere dalle ragioni che inducono le donne a non voler portare a termine la gravidanza; sulle adozioni da parte di coppie omosessuali, considerate un’aberrazione senza rimedio anche se sottrarrebbero alla miseria e alla fame migliaia di bambini; sulla diagnosi preimpianto, bollata come spregevole pratica eugenetica in barba al fatto che scongiurerebbe la nascita di bambini destinati a morire tra inenarrabili tormenti pochi giorni dopo la nascita; perfino sulla masturbazione, catalogata come atto immorale e inaccettabile (sic) anche quando viene praticata al solo scopo di procurarsi un campione di liquido seminale per un'analisi clinica.
Ebbene, a un certo punto succede che Silvio Berlusconi si lasci scappare una bestemmia mentre racconta una barzelletta -roba che per i relativisti come me, che del contesto tengono accuratamente conto ogni qual volta si trovano a ragionare su qualcosa, rappresenta una minuzia senza la minima importanza- ed ecco che un esponente autorevolissimo di quell'istituzione, la stessa che quando si tratta di elaborare divieti e scagliare anatemi non guarda in faccia niente e nessuno, se ne esce a dire come se niente fosse che prima di giudicare è necessario "contestualizzare".
La cosa, consentitemelo, non è semplicemente ridicola: è offensiva.
E’ offensiva per le donne, per i malati, per gli omosessuali, per i bambini, per i disabili, per le coppie sterili e per altre decine di categorie di esseri umani alle quali la Chiesa si è sempre rifiutata di concedere un accenno, un'ombra, un indizio di contestualizzazione nonostante costoro la implorassero con angoscia, dolore, disperazione.
Passi combattere il relativismo come se fosse il male del secolo: ma fare gli assolutisti dalla mattina alla sera per poi diventare relativisti solo quando fa comodo, questo mi pare davvero un po' troppo.

Ma come, non s'era detto che eravate pappa e ciccia?

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Eppure mi era parso di capire che appena qualche mese fa un autorevole esponente delle gerarchie ecclesiastiche avesse accreditato alla Lega Nord "una piena condivisione con il pensiero della Chiesa".
Si vede che mi ricordo male.

Berlusconi, Fisichella e la "situazione ex ante"

46 Commenti »

Monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e cappellano di Montecitorio, si esprime così sulla comunione concessa a Berlusconi:

La Chiesa non ha mai cambiato idea: i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente non possono accostarsi alla comunione. Con la separazione dalla seconda moglie, Berlusconi è quindi tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante.
Vediamo se ho capito bene: se uno divorzia, poi si risposa e si ferma là, allora la comunione non gliela si può dare; se invece divorzia, si risposa e ridivorzia allora sì, perché nel momento in cui prende l'ostia è tornato alla "situazione, diciamo così, ex ante".
La regola, così come la spiega Monsignor Fisichella, è davvero singolare, giacché si potrebbe applicare anche a un tizio che, supponiamo, abbia alle spalle una decina di divorzi: l'importante è che nel momento topico non sia sposato.
Ne consegue, a rigor di logica, che per la Chiesa Cattolica è più grave sfasciare una sola famiglia piuttosto che sfasciarne due: basta che lo sfascio sia totale, ossia che dopo l'ultimo fallimento non abbia luogo neppure un tentativo riuscito.
Si vede che la felicità è proprio un peccato mortale.
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Grazie a Antonio Stango per la segnalazione.
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photo by © Monica Palermo

Ma non eravate pappa e ciccia?

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Non per voler fare il pignolo, ma mi era parso che pochi giorni fa Monsignor Fisichella avesse espresso una posizione del genere:

Quanto ai problemi etici, mi pare che la Lega manifesti una piena condivisione con il pensiero della Chiesa.

Dal che si può desumere, alternativamente, che nel frattempo Monsignor Fisichella ci abbia ripensato (peraltro senza dire niente a nessuno), che il Vaticano non consideri la pena di morte e la tortura problemi etici (quelli, d'altronde, riguardano gli embrioni, mica i negri), che Monsignor Fisichella e quelli del Pontificio Consiglio per la Pastorale delle Migrazioni non siano a conoscenza delle rispettive dichiarazioni (non sappia la tua mano destra eccetera eccetera), oppure che Monsignor Fisichella abbia semplicemente fatto una bella sviolinata a quelli della Lega per tenerseli buoni, visto che hanno vinto le elezioni (il che, ne converrete, contrasta non poco con il tormentone secondo il quale la Chiesa sarebbe un interlocutore scomodo che dice pane al pane e vino al vino senza fare sconti a nessuno, e che per questo sarebbe attualmente oggetto di un massiccio attacco mediatico da parte dei laicisti con il pretesto dei preti pedofili).
Non so voi, ma io propendo decisamente per l'ultima ipotesi.

Santa Romana Chiesa Nord

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Rino Fisichella, presidente della pontificia Accademia per la vita:

Anzitutto credo che dobbiamo prendere atto dell' affermarsi della Lega, della sua presenza ormai più che ventennale in Parlamento, di un radicamento nel territorio che le permette di sentire più direttamente alcuni problemi presenti nel tessuto sociale. Quanto ai problemi etici, mi pare che manifesti una piena condivisione con il pensiero della Chiesa.
Perbacco: non mi ero accorto che i nostri amici del Vaticano volessero distruggere i campi nomadi, approvassero chi va in giro a spruzzare disinfettante sugli immigrati, ritenessero il Natale un'occasione per terrorizzare gli stranieri, si fossero aperti ai riti pagani e considerassero Giovanni Paolo II un simoniaco al soldo di D'Alema.
Si vede che anche loro si sono aggiornati.

Good cop, bad cop (*)

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Se l'uomo di Chiesa entra con una critica nell'ambito delle competenze del parlamentare, se c'è uno sconfinamento delle proprie competenze, allora è giusto che anche il parlamentare, a sua volta, critichi l'uomo di Chiesa.
(Monsignor Rino Fisichella, 3 settembre 2009)
I fenomeni religiosi hanno di per sé non minori titoli che ogni altra realtà o fenomeno sociale ad influire sulla scena pubblica, ivi compresa la dimensione propriamente politica, dunque non vi è ragione per porre alle religioni speciali condizioni per esercitare un ruolo pubblico.
(Cardinale Camillo Ruini, 10 settembre 2009)
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(*)

Ah, no?

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Non riesco a spiegarmi l' urgenza con la quale l' Aifa è intervenuta.
(9 agosto 2009, sulla pillola RU486)
La legge 40 esprime il diritto alla dignità, non è una legge certamente cattolica, ma che ha voluto intervenire in difesa della salute della donna, davanti a tante sperimentazioni selvagge, che temo possano tornare di nuovo.
(4 aprile 2009, sulla fecondazione assistita)
L' autodeterminazione non può implicare che una persona scelga di non essere nutrita.
(13 febbraio 2009, sul testamento biologico)
Tra le tante cose buone che poteva fare, ha scelto la peggiore. Si tratta di un duro colpo non solo per noi cattolici, ma per le persone che in tutto il mondo si battono contro la strage degli innocenti che si compie con l' aborto.
(25 gennaio 2009, su Barack Obama)
Sono inaccettabili le proposte di usare tali embrioni per la ricerca o destinarli a usi terapeutici oppure donarli a coppie sterili. Non è lecito il congelamento degli ovociti.
(13 dicembre 2008, sulle staminali embrionali)
Siamo di fronte a una sentenza grave dal punto di vita etico e morale. Forse si potranno trovare delle giustificazione nei cavilli procedurali e nelle interpretazioni del linguaggio, nella sostanza però rimane un fatto gravissimo ed estraneo alla cultura del popolo italiano.
(14 novembre 2008, sul caso Englaro)
I parlamentari cattolici non possono appoggiare leggi contrarie alla parola di Dio.
(1° aprile 2007, sulle unioni civili)

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