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Un forte rumore di niente

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Il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, formula così gli auguri pasquali al papa:

Il popolo di Dio è con il Papa e non si lascia impressionare dal chiacchiericcio.

Capito? Le centinaia di bambini stuprati dai preti di tutto il mondo, l'atteggiamento omertoso delle gerarchie ecclesiastiche, gli insabbiamenti, le mancate denunce, i trasferimenti in altre diocesi dei colpevoli e i conseguenti nuovi abusi su persone incolpevoli e ignare di trovarsi di fronte a sacerdoti che si erano già resi protagonisti di violenze sessuali, insomma tutto questo edificante scenario non sarebbe altro che un "chiacchiericcio", rispetto al quale il "popolo di Dio" dovrebbe rimanere del tutto indifferente.
Questione di punti di vista, non c'è dubbio: quello che è certo, però, è che al "chiacchiericcio" erano sicuramente indifferenti i bambini violentati da Padre Lawrence C. Murphy, che a quanto riferisce il New York Times fu lasciato libero di continuare a fare i suoi comodi a domicilio, in un suggestivo cottage sul lago, anche dopo la scoperta dei suoi abusi da parte delle gerarchie.
Sapete com'è, quando si ha a che fare con i bambini sordomuti non è necessario preoccuparsi dei rumori di fondo.

E adesso come la mettiamo?

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abuse

La sequenza degli eventi ricostruita e documentata dal New York Times, in estrema sintesi, è questa:

  • nel 1996 l'Arcivescovo di Milwaukee, Rembert G. Weakland, scrive due lettere al Cardinale Ratzinger, allora capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, segnalandogli il caso del sacerdote Lawrence C. Murphy, che tra il 1950 e il 1974 ha molestato circa 200 bambini di un istituto per sordi;
  • Joseph Ratzinger non risponde, ma dopo otto mesi l'attuale Segretario di Stato del Vaticano Cardinale Tarcisio Bertone, che in quel momento è il suo vice, incarica i vescovi del Wisconsin di iniziare un processo canonico segreto finalizzato alle dimissioni di Murphy;
  • a questo punto Murphy scrive personalmente a Ratzinger, sostenendo di non dover essere processato perché, oltre ad essere in un precario stato di salute, nel frattempo si è pentito;
  • anche stavolta Ratzinger non risponde, ma sta di fatto che Bertone blocca il processo;
  • Murphy muore nel 1998 senza essere stato sottoposto ad alcun provvedimento disciplinare.
Non si tratta di semplici chiacchiere: a questo indirizzo è possibile visionare la corposa documentazione che il New York Times, dopo averla ottenuta dagli avvocati di cinque vittime Jeff Anderson e Mike Finnegan, ha pubblicato a sostegno della sua ricostruzione dei fatti.
Mi auguro davvero che stavolta qualcuno, anziché iniziare a blaterare generici anatemi contro la presunta volontà di distruggere la chiesa, si degni di rispondere al New York Times in modo altrettanto puntuale e documentato.
Ammesso e non concesso che possa farlo.

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