Visualizzazione post con etichetta Daniele Capezzone. Mostra tutti i post

Bella per te, Danie'

13 Commenti »

Come ci si sente, Danie', ad aver presentato nel 2007 una proposta di legge per il riconoscimento dei matrimoni tra omosessuali, e poi, dopo quattro anni, a ritrovarsi su una pagina web accanto a una dichiarazione come quella di Frattini?
Cos'è, nel frattempo hai cambiato idea? Adesso che sei nel partito di governo non pensi più, come allora, che il programma di governo venga stilato dalla gerarchie ecclesiastiche? Non ritieni più che nei confronti degli omosessuali venga posta in essere una "violenza razzista ormai intollerabile"?
Io non lo so, come ti senti a vederti in questa pagina. Io, al posto tuo, mi sentirei molto a disagio. Ma magari tu ti ci senti bene. Magari non ti sei mai sentito meglio.
Come si dice, bella per te.

Cautela differenziata

39 Commenti »

Non c'è che dire, viviamo in un paese singolare.
Tanto per fare un esempio, se quindici italiani entrano in un internet point bengalese a volto coperto picchiando i clienti, sfasciando tutto e gridando "sporchi negri" si parla di "ipotesi razzismo":

ipotesi
mentre se uno sconosciuto avvicina Daniele Capezzone in mezzo alla strada, gli dà un cazzotto e si dilegua, allora si dà subito la colpa allo "squadrismo di sinistra":

capezzone

Che volete, si vede che le ipotesi vanno formulate con cautela solo quando fa comodo.

Ti pareva che non era colpa di un "network"?

32 Commenti »

Fabrizio Cicchitto sull'aggressione a Daniele Capezzone:

Il noto network dell'odio sta producendo effetti nefasti sempre più visibili.
Ora, detto che a mio modo di vedere chi dà un cazzotto a un altro è un delinquente, e come tale andrebbe perseguito, vi inviterei a soffermarvi sulla terminologia utilizzata dal capogruppo del PDL alla Camera.
Ammesso e non concesso (secondo me, ad esempio, le cose non stanno così, ma passiamo oltre) che un certo numero di persone si stia scientificamente dedicando a seminare, coltivare e far crescere l'odio nel nostro paese allo scopo di scatenare eventi come quello di ieri, la lingua italiana ci consentirebbe di chiamarlo in molti modi: un gruppo, una cerchia, una cricca, una banda, un'organizzazione, perfino un'associazione per delinquere.
Sta di fatto, però, che per individuare quelle fantomatiche persone Cicchitto sceglie un termine straniero come "network", e io credo che non lo faccia a caso: ormai sembra essere assai in voga l'abitudine di addebitare qualsiasi nefandezza che abbia luogo sul suolo della repubblica a Facebook, ai forum, ai blog e a internet in generale, tanto per dare un colpetto alla libertà di informazione, specie se proveniente "dal basso", ogni volta che se ne presenta l'opportunità; e la deprecabile vicenda di ieri non è che l'ennesima, ghiotta occasione di evocare quel mondo in senso negativo, sia pure in modo subliminale, utilizzando all'uopo una parola ad hoc.
Sappiate aspettare, e vedrete che alla fine anche l'aggressione a Daniele Capezzone (aggressione che, lo ripeto a scanso di equivoci, condanno senza riserve) sarà alla fine della fiera colpa nostra: e che, dai e dai, le parole "network", "web", "blog" e chi più ne ha più ne metta finiranno per diventare sinonimi di "mafia", "banda armata", "eversione violenta", "squadrismo".
E' solo questione di tempo.

Caro Capezzone, non ti ricordi?

9 Commenti »

Poter scrivere per una volta la prima notizia dell'Espresso Online non capita tutti i giorni: poi, se è pure una lettera a Daniele Capezzone, rischia di diventare il massimo.
Volevo condividere questa soddisfazione con voi, nient'altro.

Pronto, Danie'?

2 Commenti »

Siccome sotto sotto sono un masochista, mi sono divertito a immaginare una conversazione telefonica tra me e Daniele Capezzone (cosa che magari potrebbe anche succedere, visto che una volta eravamo compagni di partito) e quelli dell'Unità hanno avuto l'alzata d'ingegno di pubblicarla.
Se ne avete la voglia e il tempo potete leggerla cliccando qua.

Generatore automatico di inversioni di marcia di Daniele Capezzone

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Istruzioni: fare refresh per ottenere una nuova inversione di marcia

Ti ricordi, Danie'?

18 Commenti »

Dai, sforzati, vedrai che te lo ricordi...

Nelle tragedie che ancora una volta stanno caratterizzando il Mediterraneo, ferme restando le questioni di fondo sul grande tema dell'immigrazione (su cui mi pare saggia la direzione di marcia che il ministro Amato sembra avere scelto), credo che debba essere accertata la gravissima responsabilità di Gheddafi.
E' infatti il capo del regime libico che, con grande cinismo, sembra "aprire" e "chiudere" i rubinetti, giocando sulla pelle di migliaia di disperati, e con l'obiettivo neanche troppo nascosto di utilizzare questo genere di "pressione" per le sue interminabili rivendicazioni e trattative con l'Italia.
Lo ripeto: da una parte, occorre quindi dare risposte lungimiranti e di apertura sul tema dell'immigrazione (ricordando che i maggiori paesi occidentali sanno farsi forti di questa grande risorsa); ma dall'altra non possiamo nasconderci la partita opaca e poco limpida che ancora una volta sembra giocata dai vertici libici.
Daniele Capezzone, 21 agosto 2006.

Cassato

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Poi non dite che non riportiamo mai buone notizie.

Carta vince, carta perde

18 Commenti »


Daniele Capezzone, nell'agosto del 2006, rivolgeva queste parole a Silvio Berlusconi:

Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi contro l'immigrazione, contro l'Italia multietnica e multirazziale, sono preoccupanti e gravi. Non solo perché rischiano di spostare la Cdl su un terreno rischioso e sdrucciolevole, ma perché dimenticano -ad esempio- che anche all'apertura sull'immigrazione gli Stati Uniti devono una parte importante della loro grandezza. (...) Nessuno nega le criticità e le tensioni legate al tema-immigrazione, ma giocare solo sulla paura e sulla chiusura è una pessima carta.
Quest'oggi il buon Daniele, in risposta all'Alto Commissario dell'ONU Navi Pillay, secondo il quale i respingimenti degli immigrati costituiscono una violazione del diritto internazionale, ritiene invece di esprimersi così:
Le ormai troppo frequenti esternazioni di rappresentanti dell'Alto Commissariato Onu per i diritti umani contro l'Italia sono politicamente irricevibili.
Chissà, magari Capezzone ha cambiato idea, e adesso ritiene che la paura e la chiusura siano diventate delle carte ottime per il nostro paese.
Oppure che nel frattempo la poltroncina assicuratagli dal Berlusca sia diventata, per Capezzone, una carta ancora migliore.
A voi la scelta.

Guardate com'eri, guardate come sei: me pari tu' zio /3

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Berlusconi si paragona a Napoleone e Churchill. Mi ricorda la barzelletta dei due matti: uno dice "Io sono Mosè e Iddio mi ha dato le tavole della legge" e l' altro, offeso "Ma guarda che io non ti ho dato niente!" Ecco, lui potrebbe essere il secondo matto, mentre per il novello Mosè bisogna scegliere tra Bondi e Fede.
(Daniele Capezzone, 12 febbraio 2006)
Una cosa è sempre più chiara: Silvio Berlusconi è l' aggredito, mentre una certa stampa e il Pd sono gli aggressori. Una guerriglia fatta di fango, insulti e offese.
(Daniele Capezzone, 21 giugno 2009)
Senza la preziosa esperienza di uomini come Sandro Bondi non si va da nessuna parte.
(Daniele Capezzone, 27 novembre 2007)
- Queste povere vittime, poverini... - Ah, ah, eh sì, eh sì....
(Daniele Capezzone e Emilio Fede, 9 gennaio 2009)

Un post che fa ridere un casino

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Carlo Giovanardi, avvocato, senatore, sottosegretario, giovedì è in Parlamento a votare per l'approvazione finale di un disegno di legge che prevede l'introduzione del reato di immigrazione clandestina. Vota a favore. Domenica chiede al governo un provvedimento d'urgenza per regolarizzare (ovvero mettere al riparo dalla suddetta legge) colf, badanti e un po' tutti gli irregolari che lavorano. "Ora si può e si deve risolvere questo problema che riguarda centinaia di migliaia di famiglie italiane e centinaia di migliaia di lavoratori extracomunitari". Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, ospite fisso del Processo di Biscardi, portaocchiali, sostiene che il problema non si pone perché «come sanno tutti, un reato penale non è mai retroattivo. E quindi anche il reato penale di immigrazione clandestina (giustamente inserito dal ddl sicurezza) non potrà certo applicarsi a chi oggi è in Italia e lavora come colf o badante, anche se il suo ingresso fu irregolare. Il Governo non si sogna di mettere in difficoltà colf e badanti». Naturalmente il reato introdotto dalla legge riguarda sia l'ingresso che la permanenza irregolare sull'italico suolo ("Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni del presente testo unico nonché blablabla, è punito con l'ammenda da 5000 a 10000 euro"*), quindi il discorso della retroattività non c'entra nulla. Roberto Calderoli, attore, comico, ministro della Sempif... della Seml... ministro di certe cose, si oppone: «È ora di finirla con l'idea che questo sia il Paese del "fatta la legge, trovato l'inganno". La proposta di Giovanardi sulle colf e le badanti non è altro che una sanatoria, peraltro già realizzata nei fatti nel 2002», sempre da loro, quando evidentemente non era ancora ora di finirla con l'idea eccetera. -------- * (al molo, dove è appena arrivato un barcone) - Ehi tu, hai il permesso di soggiorno? - Stavo giusto andando a prenderlo. - Sono cinquemila euro. - Cinquemila euro per un permesso? - No, di multa. - Ho sei euro. - Ce ne devi seimila. - Non erano cinquemila? - Ho detto cinquemila? Volevo dire settemila. - E poi posso rimanere? - Ahah. No.

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