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Neanche di destra

1 Commento »

Credo che Vendola sbagli sul conto di Veltroni: un conto è dire -come ha fatto il leader di SEL- che uno è di destra, un altro conto sarebbe dire che non è neanche di destra.
Sono due ipotesi decisamente diverse, e nel caso di specie temo che la seconda, oltre ad essere la peggiore, sia pure quella corretta.

La sinistra non esiste più

7 Commenti »

E' piuttosto evidente che per potersi proclamare di sinistra non sia sufficiente occupare una certa posizione nell'emiciclo parlamentare: occorre attuare delle politiche, per l'appunto, di sinistra, o alternativamente non sostenere delle politiche di destra, o quantomeno saperle riconoscere come tali quando ci si trova a doverle valutare.
Ebbene, il fatto che il leader del principale partito della sinistra italiana arrivi a dichiarare che il governo Monti "non è un governo di destra" significa che in Italia, perlomeno in Parlamento, la sinistra non esiste più.
Indipendentemente dal posto in cui poggiano i lombi i suoi (sedicenti) esponenti.

E poi pisciano sulla tavoletta

6 Commenti »

Ricapitoliamo: oltre ad essere degli illiberali, dei coglioni e degli eversivi che si lavano poco, adesso viene fuori che quelli di sinistra sono anche "un po' curvi".
Manca solo che qualcuno ci riveli che pisciano sulla tavoletta, e poi le abbiamo dette tutte.

Decidetevi, o risparmiatevi le frasi di circostanza

24 Commenti »

Sapete cosa penso? Finché agli omosessuali non sarà consentito di sposarsi, di adottare dei figli e di godere delle stesse agevolazioni di cui possono beneficiare gli eterosessuali ci sarà sempre qualcuno che si sentirà in diritto di apostrofarli con epiteti del tipo "mi fate schifo", "vi dovrebbero mettere ai forni", "lesbica di merda".
Si tratta della mia opinione personale, naturalmente: ma ho il vago sospetto che per molti cosiddetti "moderati", specialmente a sinistra, sia arrivato il momento di pronunciarsi con chiarezza, mettere da parte i distinguo e decidere finalmente da che parte stare.
Oppure avere perlomeno il buon gusto di risparmiarsi le frasi di circostanza.

In Italia per essere di sinistra bisogna diventare di destra

23 Commenti »

Una volta, neanche tanti anni fa, dichiararsi progressisti di sinistra significava essere garantisti, voler modificare la costituzione in senso innovativo, sentirsi cittadini del mondo e considerare la patria, il tricolore e l'inno nazionale elementi peculiari di una simbologia da tromboni di destra.
Oggi c'è qualcuno che pretende di aver diritto all'impunità rispetto a qualsiasi reato commesso, qualcun altro che la costituzione vuole modificarla a suo uso e consumo e qualcun altro ancora che col tricolore ci si vuole pulire il culo pubblicamente: sicché, per difendere un minimo di legalità, per evitare che questo paese diventi peggio del far west e per ribadire che l'unità nazionale ha portato con sé sacrifici che sarebbe bene non dimenticare, ci è toccato diventare giustizialisti, considerare la costituzione un totem che non si può mettere in discussione e agghindarci degli emblemi che fino a poco tempo fa appartenevano ai nostri avversari, portandoli festosamente in giro per le città come se fossero da sempre i nostri cavalli di battaglia.
Il che, a occhio e croce, equivale a dire che oggigiorno per contrapporsi a Berlusconi e Bossi, e quindi per potersi ufficialmente proclamare di sinistra, sembra essere necessario diventare di destra.
Non so voi, ma io mi sento un tantino in difficoltà.

Cautela differenziata

39 Commenti »

Non c'è che dire, viviamo in un paese singolare.
Tanto per fare un esempio, se quindici italiani entrano in un internet point bengalese a volto coperto picchiando i clienti, sfasciando tutto e gridando "sporchi negri" si parla di "ipotesi razzismo":

ipotesi
mentre se uno sconosciuto avvicina Daniele Capezzone in mezzo alla strada, gli dà un cazzotto e si dilegua, allora si dà subito la colpa allo "squadrismo di sinistra":

capezzone

Che volete, si vede che le ipotesi vanno formulate con cautela solo quando fa comodo.

Bocciofile

4 Commenti »

Pierluigi Bersani dichiara: Voglio un partito che funzioni, come l'Avis o la Bocciofila. Per ora stiamo a mezza via: Nel PD ci sono continui spargimenti di sangue fra gente che ha l'età per giocare alle bocce.

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