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Io sono qua che prendo appunti

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Abbiate pazienza, ma la domanda sorge spontanea: quando cazzo ce l'hanno mai detta, la verità?
Vado a memoria e alla rinfusa: non ci hanno detto la verità, o perlomeno non ce l'hanno mai detta tutta, sulla strage di Piazza Fontana, sul deragliamento di Gioia Tauro, sull'attentato di Piazza della Loggia, sulla bomba dell'Italicus, sulla strage di Bologna, sull'attentato al rapido 904, su Gladio, sul piano Solo, sul sequestro Moro, sull'omicidio Pecorelli, sul suicidio Calvi, sul caso Sindona, sulla morte di Pinelli, sul delitto Calabresi, sulla loggia P2, sul disastro aereo di Ustica, sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, e via discorrendo con altri edificanti episodi che in questo momento mi sfuggono.
Adesso viene fuori che nessuna ragion di stato può ostacolare la verità.
Fantastico.
Allora, per cortesia, chi conosce i dettagli delle vicende che ho succintamente riassunto qui sopra -perché c'è, chi conosce quei dettagli- inizi pure a parlare.
Io sono qua, che prendo appunti.

La techno e i gay sono le sole cose che non c'entrano

16 Commenti »

Mentre rilevo che il prevedibile scaricabarile tra polizia, sindaco e organizzazione sembra essere già abbondantemente iniziato (leggasi: in certi casi tutto il mondo è paese), colgo l'occasione per togliermi un sassolino che avevo nella scarpa da qualche giorno.
Provate a prendere un milione e mezzo di persone e a ficcarle tutte insieme in un'area che ne può contenere 500mila, premurandovi di recintarla per benino e di mettere in funzione un unico accesso che passa dentro a un tunnel: mi pare di tutta evidenza che quelle persone, indipendentemente dal motivo per cui si sono riunite in quel luogo (ballare, ascoltare un concerto, fare yoga, pregare), si troveranno loro malgrado a dover correre un gravissimo rischio.
Ne consegue che, al contrario di quanto si sono affrettati a blaterare i soliti tromboni, questa tragedia non ha niente a che vedere con la musica techno, con la droga, con i gay o con i giovani che hanno smarrito chissà quali valori.
Così, tanto per mettere i puntini sulle i.

Quando ci sono di mezzo i froci

21 Commenti »

Il riquadro che vedete qua sopra è tratto da Libero di oggi: ecco, mentre cerco di tenere a bada il senso di nausea e di disperazione che mi assale ogni volta che accadono tragedie simili, mi chiedo perché mai, se tanto mi dà tanto, non si adoperi la medesima disinvoltura nel definire "strani riti collettivi" le partite di calcio, i pellegrinaggi alla Mecca, le celebrazioni indù, i giochi televisivi a premi, le serate nei night club e le messe cattoliche.
Non sarà che stavolta è diverso perché, in un modo o nell'altro, ci sono di mezzo i froci, vero?

E se fosse che la "Legge Bavaglio"...

5 Commenti »


... Servisse con urgenza anche perché non si parli di questo?
L'inchiesta della Procura di Caltanissetta "contro ignoti relative agli attentati nei quali sono stati uccisi i magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i rispettivi uomini delle loro scorte" era stata archiviata nel maggio del 2002, sostanzialmente per mancanza di prove.
Ora gli inquirenti siciliani hanno riaperto le indagini.
Uno dei "De Gennaro Boys", Arnaldo La Barbera, capo della squadra mobile di Palermo a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta e poi a capo del "Gruppo Falcone-Borsellino", il pool di investigatori che per decreto governativo ha investigato sulle uccisioni dei due magistrati, al tempo sarebbe stato anche, secondo l'ultima informazione arrivata dall'Aisi, la "fonte Catullo" al soldo del Sisde.
Nuovi scenari, quindi, si aprono sulle vicende più drammatiche e oscure della storia italiana degli ultimi decenni. Agende sparite, depistaggi, falsi pentiti e agenti segreti: vuoi vedere che per qualcuno è meglio che non se ne sappia più nulla?

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