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Un impegno solenne dei sette radicali

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Uno degli ostacoli più imponenti che separano la politica dai cittadini, com'è noto, è la difficoltà di capire cosa avvenga realmente all'interno delle istituzioni: al di là delle cronache giornalistiche, voglio dire, che riportano -comprensibilmente- soltanto i fatti più eclatanti.
Ebbene, vi dico una cosa parlando ufficialmente a nome di tutti e sette candidati radicali nella Lista Civica per Marino, vale a dire Riccardo Magi, candidato al Consiglio Comunale, Paolo Izzo, candidato al 1° Municipio, Alessandro Capriccioli o che dir si voglia Metilparaben (che sono io), candidato al 2° Municipio, Leonardo Molinari, candidato al 3° Municipio, Davide Tutino, candidato al 7° Municipio, Demetrio Bacaro, candidato al 9° Municipio, Franco Giacomelli, candidato al 10° Municipio: ciascuno di noi, se verrà eletto, rendiconterà puntualmente, periodicamente e dettagliatamente tutta l'attività svolta nell'organismo di cui andrà a far parte; in modo chiaro e semplice, utilizzando il proprio blog o Facebook, rispondendo alle domande che gli verranno poste e tenendo conto degli eventuali suggerimenti.
Badate, non è una cosa tanto per dire: è un impegno solenne che assumo a nome di tutti e sette.
E che, com'è nostra abitudine fare, manterremo.
Saluti.

MAGI: DOMANI, MARTEDÌ 21 MAGGIO, DAREMO ALLA STAMPA I RISULTATI DEL TEST ANTIDROGA DI ALEMANNO

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Comunicato di Riccardo Magi, Radicali, Candidato nella Lista Civica Marino Sindaco.

Il sindaco Gianni Alemanno e alcuni candidati nella lista civica che lo sostiene hanno effettuato nelle settimane scorse il test antidoping, affermando - con grande riscontro di stampa - quanto un test del genere risulti importate per determinare un buon amministratore.
Mentre i risultati di quel test per tutti i suoi 48 candidati ancora si attendendo, come candidati Radicali in queste elezioni amministrative, pensiamo sia importante rendere noto alla stampa i risultati antidroga del Sindaco.
Durante la conferenza stampa presso il gazebo radicale allestito in Largo di Torre Argentina consegneremo anche le nostre ciocche di capelli e quelle di altri cittadini romani di diverse professioni e impieghi lavorativi, rappresentativi della popolazione romana.

APPUNTAMENTO PER LA STAMPA MARTEDÌ 21 MAGGIO ALLE ORE 11,30 PRESSO IL GAZEBO RADICALE ALLESTITO IN LARGO DI TORRE ARGENTINA.

ATTENZIONE: IN CASO DI PIOGGIA LA CONFERENZA STAMPA SI SVOLGERA' PRESSO LA SEDE DEL PARTITO RADICALE IN VIA DI TORRE ARGENTINA 76 - INFO:3338042937

La città in cui è tutto vietato

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Che ne dite, volete aspettare che Alemanno vi proibisca perfino di respirare, oppure preferite votare chi può restituirvi un po' d'aria?


Partecipazione popolare: chi chiacchiera e chi la pratica

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Ricapitoliamo:

2009, delibera di iniziativa popolare per l'istituzione del registro dei testamenti biologici: raccolte 9.000 firme sulle 5.000 necessarie, messa all'ordine dei lavori, mai discussa;
2009-2010, delibera di iniziativa popolare sull'implementazione dell'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati: raccolte 8.000 firme sulle 5.000 necessarie, calendarizzata solo dopo un dopo walk around di 20 giorni intorno al Campidoglio, approvata nel 2010;
2010-2011, interrogazioni popolari sul debito del Comune di Roma, sui derivati sottoscritti dal medesimo, sulle esenzioni ICI per gli enti ecclesiastici, sul patrimonio immobiliare del Comune di Roma, sull'ordinanza anti-prostituzione di Alemanno;
2012, delibera di iniziativa popolare sulle unioni civili: raccolte 8.000 firme sulle 5.000 necessarie, mai calendarizzata, Riccardo Magi espulso dall'aula del Consiglio Comunale per averlo ricordato ai consiglieri;
2012, 8 referendum comunali "Roma Libera Tutti" su mobilità sostenibile, cementificazione e consumo di suolo, libertà di scelta nei servizi comunali alla persona, testamento biologico, unioni civili, libero accesso al litorale di Ostia, raccolta differenziata: raccolte 44.000 firme sulle 50.000 necessarie;
2013, viene approvato il nuovo Statuto del Comune di Roma e riusciamo ad ottenere che per i referendum comunali siano necessarie 29.000 firme e non più 50.000;
2013, 5 referendum "Roma Libera Tutti" su mobilità sostenibile, cementificazione e consumo di suolo, testamento biologico, unioni civili, libero accesso al litorale di Ostia: raccolte le 1.000 firme dei promotori (tra cui quella di Ignazio Marino), i quesiti saranno depositati a giorni.
Il punto è: tra tanta gente che predica dalla mattina alla sera di "partecipazione popolare", i Radicali di Roma sono gli unici ad averla praticata davvero. Pazientemente, ostinatamente, spesso nell'indifferenza delle istituzioni e degli altri partiti politici.
Io non lo so, quale sia la "vecchia" politica e quale sia quella "nuova": ma so che noi ci abbiamo sempre provato, a far sentire la voce dei cittadini.
Coi fatti, non a chiacchiere.
Ricordatevene, quando andrete a votare.

Il proibizionismo è un tema "locale"

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Dopo il mio post di ieri qualcuno ha eccepito, non senza qualche (apparente) ragione, che il proibizionismo sulle droghe non è un tema di competenza comunale: e che quindi sarebbe improprio, come hanno fatto i sette radicali candidati nella Lista Civica per Marino, farlo entrare nel dibattito delle elezioni amministrative.
Perdonatemi, ma io la vedo diversamente.
Il punto, secondo me, è che l'atteggiamento proibizionista che caratterizza il tema (nazionale, e su questo avete ragione) delle droghe è esattamente lo stesso col quale Alemanno e i suoi hanno governato Roma negli ultimi anni, sparando una dietro l'altra decine di ordinanze con le quali veniva vietato praticamente tutto: a partire dalla possibilità di bersi una birra fresca all'aperto, per finire con le grottesche alzate d'ingegno "anti-bivacco" che impediscono perfino di farsi un panino in mezzo alla strada.
Si tratta dell'atteggiamento che pretende di rendere la nostra città migliore impedendo ai cittadini perbene (che sono la stragrande maggioranza) di popolarla e viverla, e quindi, di fatto, la svuotano e la lasciano nella mani di quei pochi facinorosi che delle ordinanze se ne infischiano comunque, e che avendo campo libero anche rispetto al naturale "controllo sociale" che deriverebbe dalla presenza di tutti gli altri imperversano come e più di prima.
Ecco perché sono convinto che il proibizionismo sia, nella sua accezione più larga, un tema molto più "locale" di quanto si pensi: e che sia centrale soprattutto in una città come Roma, che è stata trasformata da capitale europea a provincia periferica, a deserto spopolato del tutto invivibile sia per i residenti che per i turisti.
Bisogna che la gente se la riprenda, Roma, che torni a viverla: è necessario per la sua sopravvivenza, prima ancora che per il suo rilancio.
Noi ci proveremo, se saremo eletti, a scardinare quelle ordinanze. A cancellarle. A riaprire a tutti le strade di questa città.
Contateci.
Perché essere antiproibizionisti, come siamo noi, non significa parlare soltanto di droghe.

Il voto utilissimo

10 Commenti »

Allora, gente, le cose stanno più o meno così: Ignazio Marino, candidato sindaco di Roma per il centrosinistra, ha deciso di imbarcare nella sua lista civica sette (dicasi sette) radicali.
Uno di quei sette è candidato al Consiglio Comunale e si chiama Riccardo Magi: negli ultimi due anni abbiamo lavorato insieme, spalla a spalla, occupandoci di diritti civili, mobilità sostenibile, antiproibizionismo, trasparenza, legalità. Occupandocene sul serio, voglio dire, non a chiacchiere: attraverso le interrogazioni, gli accessi agli atti, le delibere di iniziativa popolare, i referendum comunali, i tavoli di raccolta firme.
Gli altri sei si chiamano Paolo Izzo, Alessandro Capriccioli (essì, sono io, ma sulla scheda potrete scrivere anche "Metilparaben"), Leonardo Molinari, Davide Tutino, Demetrio Bacaro e Franco Giacomelli, candidati rispettivamente al 1°, al 2°, al 3°, al 7°, al 9° e al 10° municipio.
Ora, la questione è: vogliamo mandarcelo, in Consiglio Comunale, uno che ha fatto davvero le cose di cui altri si vantano senza neanche sapere che sono? Cioè, uno che la partecipazione dei cittadini l'ha attivata concretamente, che ha fatto approvare l'anagrafe pubblica degli eletti, che ha raccolto le firme per la delibera di iniziativa popolare sulle coppie di fatto e poi è stato bandito dal consiglio comunale per aver ricordato ai consiglieri che avevano l'obbligo di calendarizzarla, che si è costituito parte civile al posto del comune per difendere la salute dei cittadini messa a repentaglio dall'amianto, che ha cercato di portare i romani ai referendum con "Roma Sì Muove" mancando l'obiettivo per un pugno di firme e adesso ci riprova con "Roma Libera Tutti", che ha ingaggiato la battaglia contro i manifesti abusivi quando ancora non era di moda, che prima ha studiato e poi ha cercato di raccontare la mostruosa vicenda del debito del Comune di Roma?
E vogliamo mandarceli, nei municipi, quelli che da anni lavorano insieme a lui?
Secondo me, che sono parte in causa ma quello che penso ve lo dico ugualmente, provare a mandarceli non sarebbe un "voto utile".
Sarebbe un voto utilissimo.
Poi fate voi.

Per me ha già vinto

18 Commenti »

Da quasi due settimane lavoro con il comitato elettorale di Stefano Boeri, candidato alle primarie per le elezioni del Sindaco di Milano. L'atmosfera è proprio quella del video, giuro. Forse perchè il comitato è formato da ragazzi che (più o meno con la mia sola eccezione) si occupano di politica a tempo pieno per la prima volta.
Si respira aria buona, voglia di cambiare, poca pazienza e poca voglia di comprendere le vecchie logiche della politica consunta, i sotterfugi, la non linearità, le polemiche, le invidie. Qui, dicevo, si respira aria buona, aria nuova, pulita, profumata. Si ascoltano idee costruite in maniera inusuale: Stefano ha messo in piedi il suo programma nel corso dei millemila incontri con le persone che si occupano dei più disparati argomenti. E' professore di urbanistica, lui. Per tutto il resto, deve aver pensato, vale la pena di ascoltare chi ne sa più.
Così, mentre Valerio Onida è ormai in polemica anche con se stesso (e mi piange il cuore perchè era uno dei miei miti personali), mentre Giuliano Piasapia dichiara - non richiesto - di NON essere comunista, mentre Sacerdoti che, non me ne voglia, ma nessuno sa chi sia, Boeri procede, con fatica e leggerezza insieme, con impegno e col sorriso.
Comunque vada, per me, ha già vinto.

Un pagliaccio in parlamento

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Il candidato più votato alle elezioni politiche brasiliane è un pagliaccio.
Che sia una subdola strategia per indurre i blogger a fare battute scontate?

Mastella si candida a sindaco di Napoli.

6 Commenti »


Qualcosa di cui i Napoletani sentivano proprio il bisogno.

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