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Non posizioni, ma lotte

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Ci impegniamo pubblicamente ad aiutare a nostro rischio e pericolo sul piano giudiziario tutte le persone che cercheranno di accedere all'eutanasia, incluse quelle forme di eutanasia che non sono legali in Italia e per le quali è necessario andare all'estero.
Qua il resto dell'intervista a Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, che ho fatto per il sito dell'Espresso.
Che ci sia un'alternativa al sondino di stato?

La vita è questione di scelte

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Questa è un'iniziativa alla quale tengo moltissimo: si tratta dello spot pro eutanasia creato dall'associazione Exit International, bloccato dall'autorità per le comunicazioni australiana e ora rilanciato in Italia dall'Associazione Luca Coscioni.
La versione italiana dello spot, interpretato in italiano dalla voce di Toni Garrani, sarà trasmessa inizialmente da Telelombardia, ma si allargherà ad altre emittenti locali e nazionali nella misura in cui saranno stati raccolti i fondi: per ciascun euro di versamenti da parte degli utenti, l'Associazione Luca Coscioni si impegna a investire un altro euro nella programmazione, raddoppiando così l'impatto pubblicitario.
Per contribuire all'iniziativa clicca qua e specifica la causale: "Spot eutanasia".

Militia Christi condannata, però non paga

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Copio e incollo, non senza una certa soddisfazione, dal sito dell'Associazione Luca Coscioni:

Il Tribunale di Roma, sezione penale, ha condannato i responsabili dell'associazione Militia Christi nella causa intentata per diffamazione da Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni.
L'oggetto della causa riguardava le dichiarazioni rese in un comunicato stampa dell'associazione il 21 dicembre 2006, il giorno successivo alla morte di Piero Welby, avvenuta a seguito dell'interruzione della respirazione artificiale. Nel comunicato stampa, Militia Christi definiva "assassini" e "associazioni a delinquere" l'Associazione Luca Coscioni, la Rosa nel Pugno e il medico Mario Riccio. Il Giudice, dopo aver ascoltato le parti nelle persone di Marco Cappato per l'Associazione Luca Coscioni e di Fabrizio Lastei per Militia Christi, ha comminato a Militia Christi una sanzione di mille euro e delle spese processuali. La condanna si aggiunge al giudizio già pronunciato in sede civile, che ha portato alla condanna di Militia Christi a risarcire per un ammontare di 60.000 euro più le spese l'Associazione Luca Coscioni, la Rosa nel Pugno e Mario Riccio (20.000 euro ciascuno).
Sino ad ora Militia Christi non ha mai pagato ed inutili sono risultati anche i tentativi di esecuzione della condanna.

Il magazzino delle coscienze

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cota
Da una parte c'è chi non fa in tempo ad vincere e già comincia ad imporre la propria coscienza su quella dei suoi avversari: dall'altra, invece, c'è chi continuerà a battersi per il diritto di tutte le donne, senza distinzione di orientamento politico, a decidere sul proprio corpo e ad abortire soffrendo il meno possibile.
Questa, governatore Cota, è la differenza tra voi e noi: provi a chiuderla in un magazzino, se le riesce.

Niente mimosa, grazie

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Uomini e donne, ragazzi e ragazze, devono essere educati sui diritti umani delle donne ed edotti circa la responsabilità che tutti hanno di rispettare i diritti altrui. Ciò dovrebbe includere il riconoscimento del diritto delle donne di gestire il proprio corpo e la propria sessualità.
Così Navi Pillay, alto commissario della Nazioni Unite per i diritti umani.
E qui è dove andrò io a festeggiare l'8 marzo.
Perché in Italia la vera emergenza donna non è tanto la scarsa rappresentanza in politica o le discriminazioni sul lavoro. E' quello che chi detiene i poteri nel nostro paese vuole imporre sul corpo della donna.
Oggi vieni anche tu. E' molto meglio che regalarci una mimosa.

Io voto per Rocco

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Non succede tutti i giorni di avere un amico che oltre ad essere in gamba è pure candidato: perciò, pur non essendo il tipo che ha la passione per questi convenevoli, una volta che mi capita approfitto dell'occasione.

Lavoro con Rocco Berardo all'Associazione Luca Coscioni da quattro anni, e oltre alle (notevoli) qualità umane ho avuto modo di apprezzare la sua (spiccata) capacità di analisi politica, la sua concretezza e la sua voglia di lavorare: ragion per cui ho pensato di dargli una mano, mettendo su il blog sul quale vi racconterà perché dovreste votarlo (andateci e poi tornateci, ci troverete delle cose molto interessanti) e scrivendo con grande convinzione questo post sul mio.

Rocco è candidato per la lista Bonino Pannella nella Regione Lazio: io voto per lui, e spero davvero che venga eletto.

Tutto qua.

Alzare il livello dello scontro

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Questo è il video del mio intervento al Congresso online dell'Associazione Luca Coscioni.
Per guardare anche gli altri, e per partecipare voi stessi al congresso con un vostro intervento, cliccate qua.

Omertà terminale

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Dite la verità: la notizia vi meraviglia? In tal caso, gente, fatevi passare lo stupore: quale che sia la verità nel caso di specie, noi dell'Associazione Coscioni denunciamo da anni che la pratica dell'eutanasia clandestina è largamente diffusa negli ospedali di tutta Italia. Come al solito, tuttavia, si preferisce far finta che un fenomeno non esista, tollerando che esso prosperi clandestinamente senza controlli né garanzie (e quindi spalancando la porta ad ogni tipo di abuso), piuttosto che prenderne atto e farsi carico della responsabilità di legalizzarlo (che non vuol dire liberalizzarlo, ma piuttosto disciplinarlo e regolamentarlo). Bertold Brecht, autore della frase che è scritta sotto il titolo di questo blog, ebbe a dire:

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Invece, secondo questi campioni di ipocrisia, i delinquenti saremmo noi, che vogliamo mettere le persone nelle condizioni di scegliere liberamente, fornendo loro tutte le garanzie del caso. Che volete farci, è questione di punti di vista...

Han perso le parole..

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Constato a fronte di un veloce giro sul sito di Militia Christi che i deliranti comunicati stampa si interrompono al giorno 13 giugno. Della notizia della condanna del tribunale civile di Roma a risarcire 60mila euro all'Associazione Coscioni, a La Rosa nel Pugno e al Dottor Mario Riccio, neanche l'ombra.. Dev'essere un duro colpo per i crociati di Cristo scoprire che il Vaticano non è disposto a versare un centesimo e che Dio non concede prestiti a tassi agevolati..

Adesso, usateli

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Mentre vi comunico, en passant, che si tratta (anche) di un successo degli Studenti Luca Coscioni (ma ve lo dico solo io, come al solito, ché i giornali non ritengono di menzionarli), mi prendo qualche minuto per dire due paroline ai giovani in ascolto.

Io non so, e non voglio sapere, se scopate, quanto scopate, con chi scopate: però vi consiglio di usarli, i preservativi, in barba ai crociati che vi ammanniscono le loro idiozie sul peccato e la riproduzione naturale, agli imbecilli che vi lusingano a forza di "che vuoi che succeda, ci sto attento io", ai coglioni che "non ho mai fatto il test ma non sono né gay né tossico, figurati se l'ho preso".
C'è gente che ha dato il fritto, per fare in modo di mettere quei distributori nella vostra scuola.
Voi che ne dite: è il caso di sprecare tanto lavoro?

Alla cassa, e di corsa!

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Ricordate, amici, la vicenda di Piergiorgio Welby? Ebbene, dopo la morte del nostro compagno radicale, che aveva chiesto ed ottenuto il distacco della ventilazione artificiale cui era sottoposto contro la sua volontà, si era improvvisamente scatenata la simpatica moda di darci degli assassini. L'avevano fatto, in svariate forme e in diverse occasioni, gente del calibro di Paola Binetti e Luca Volontè, oltre ai crociati di Militia Christi e a un numero imprecisato di politici e giornalisti che avevano pensato bene di non lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di unirsi al coro degli accusatori. La notizia di oggi è che il Movimento Politico Cattolico Militia Christi è stato condannato dal Tribunale Civile di Roma a risarcire la somma complessiva di 60mila euro (pari a 20mila Euro ciascuno a favore dell’Associazione Luca Coscioni, dell’Associazione La Rosa nel Pugno e del Dottor Mario Riccio), e che alcuni giornalisti (Maurizio Belpietro in testa) sono stati altresì condannati al risarcimento dei danni per diffamazione.

Ne danno notizia, in un comunicato congiunto, Marco Cappato e Maurizio Turco, i quali precisano che Paola Binetti e Luca Volontè, guardandosi bene dal difendere le loro affermazioni nelle opportune sedi legali, hanno preferito trincerarsi dietro l'immunità parlamentare.
Una sola domanda, Onorevoli: se siete così sicuri del fatto vostro, e quindi convinti che siamo degli incalliti criminali, perché non venite a raccontarcelo in Tribunale?
Paura di dover mettere mano anche voi al portafoglio?

Segregazione ludica

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Per dirvela in breve, amici, succede che a Gardaland hanno la singolare abitudine di impedire ai disabili l'accesso ai giochi del parco, ivi compresi quelli niente affatto pericolosi per le persone con difficoltà.

Così, un comitato di sorelle e fratelli di persone con disabilità e un'associazione che si occupa di diritti civili sul corpo delle persone, devono prendersi la briga di occuparsi della faccenda, invitando questi segregatori di prima categoria a gustificarsi, o alternativamente a piantarla di discriminare le persone in ragione delle loro condizioni di salute:
DISABILI: ASS.COSCIONI; GARDALAND, NUOVO CASO DISCRIMINAZIONE (ANSA) - ROMA, 3 GIU - Escluso dal parco giochi di Gardaland perché disabile. Lo rendono noto Carla Fermariello, vice presidente del Comitato Siblings, e Alessandro Capriccioli, membro di giunta dell'Associazione Luca Coscioni, che chiedono ai rappresentanti di Gardaland giustificazioni pubbliche per "l'atto di discriminazione e la rimozione di simili divieti che non corrispondano a reali esigenze di sicurezza". A segnalare l'episodio - si legge in una nota del Comitato Siblings - è stata la sorella di una persona con Sindrome di Down, la quale denuncia che, essendosi recata a Gardaland con il marito e il fratello disabile, si è vista opporre il rifiuto da parte della direzione ad accettare la partecipazione del fratello a gran parte delle attrazioni del parco in quanto "ospite con problemi mentali/psichici". Un divieto che, come precisato nella mail, ha riguardato anche quelle attrazioni che non presentavano oggettivamente alcuna controindicazione per una persona con disabilità. "Dobbiamo rilevare, purtroppo, che non si tratta di un caso isolato: il parco di Gardaland si è già reso protagonista di simili discriminazioni in svariate circostanze, e ad oggi non pare che i divieti in questione siano stati rimossi, nemmeno a seguito delle rimostranze provenienti dalle famiglie delle persone con disabilità coinvolte in tali accadimenti".
Voi che ne dite: quelli di Gardaland risponderanno, oppure, come spesso accade in questi casi, faranno finta di niente?
Noi siamo qua, in trepida attesa.

Chi? I Radicali?

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Figurati, quelli stanno sempre là a menarla con gli scioperi della fame per qualche stronzata...
Roma, 29 apr. (Adnkronos) - La Camera dei deputati ha approvato all'unanimità il progetto di legge presentato dalla parlamentare radicale del Pd Rita Bernardini, volto a consentire l'esercizio del voto domiciliare ai disabili intrasportabili anche nel caso in cui questi non dipendano in modo continuativo da apparecchiature elettromedicali. 'Ringrazio tutti coloro che in questi giorni - ha dichiarato Bernardini- hanno voluto richiamare l'attenzione del parlamento su questo tema. Come Radicali e come Associazione Luca Coscioni dedichiamo questo primo risultato (ora la proposta deve essere approvata rapidamente anche al Senato) a Luca Coscioni, Piergiorgio Welby e Severino Mingroni, nostro candidato alle elezioni europee". "Abbiamo voluto che questa legge fosse la legge di tutto il Parlamento perché - finalmente - dopo 61 anni di un diritto costituzionale negato poniamo fine all'odiosa discriminazione che fino ad oggi ha impedito di poter esercitare il diritto di voto a chi per grave disabilità non è in grado di recarsi al seggio elettorale. Se anche il Senato non opporrà ostacoli temporali -conclude Bernardini- come è accaduto alla Camera grazie al presidente Fini e ai capigruppo di tutti i partiti, avremo assicurato, anche in Italia, come in tutta Europa, il 'suffragio universale''. (Pol/Gs/Adnkronos) 29-APR-09 20:57

Carlo Casini (botta) e Metilparaben (risposta)

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Botta
Roma, 24 apr. (Apcom) - Il Movimento per la vita critica i radicali sui temi della fine della vita e del testamento biologico. "Tra le pieghe della cronaca di questi giorni - afferma in un comunicato il presidente Carlo Casini - riconosciamo lo schema ormai sperimentato, consolidato e abusato del pressing radicale sulle istituzioni. Un cocktail di elementi emotivi, di strumentalizzazione della sofferenza delle persone e di spettacolarizzazione di situazioni di fatto costruite ad arte". "Il caso, doloroso, di Paolo Ravasin, malato di Sla, che ripercorre passo passo quello, altrettanto tragico, di Welby; le firme raccolte a Roma (in verità numericamente un'inezia!) che servono a richiedere una cosa che già esiste (già ora tutti possono esprimere i propri desideri in qualsiasi forma); le uscite ad effetto di Veronesi... tutte manovre orchestrate che servono solo a far sentire la pressione sui deputati che dovranno nei prossimi giorni esaminare la legge sul Fine vita già approvata dal Senato. In mancanza di argomenti ragionevoli - prosegue Casini, europdeputato dell'Udc - si tenta, ancora una volta di affermare la 'ragione della lobby'. Noi preferiamo invece muoverci come 'lobby della ragione' e per questo abbiamo fatto arrivare a tutti i parlamentari le nostre riflessioni sulla materia che prescindendo da argomentazioni religiose o ideologiche si appellano soltanto ed esclusivamente alla logica, laicissima, della ragione. L'augurio - conclude Casini - è che i deputati seguano questa logica senza cedere al ricatto ed all'intimidazione di un'avanguardia culturale che, come il referendum sulla legge 40 ha dimostrato, è largamente minoritaria nel Paese reale e nell'urna elettorale".
Risposta
(AGI) - Roma, 24 apr. - La cosiddetta 'logica della ragione' che il Movimento per la Vita dice di rappresentare dovrebbe essere in realtà chiamata 'logica della mistificazione'. Lo dice in una nota Alessandro Capriccioli, dell'Associazione Luca Coscioni e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, sul caso di Paolo Ravasin, malato di sla. "Parlare del caso Ravasin definendolo una 'situazione di fatto costruita ad arte', mentre in realtà si tratta della drammatica situazione di un malato che chiede il rispetto della propria volontà, affermare che 'già ora tutti possono esprimere i propri desideri', omettendo di aggiungere che è in corso di approvazione una legge che consentirà pure di esprimere le proprie intenzioni, ma poi vieterà che esse vengano realizzate, sostenere di voler prescindere da 'argomentazioni religiose o ideologiche', quando proprio in base a criteri di quel tipo ci si ostina a negare agli individui il diritto all'autodeterminazione e alla libertà di scelta, mette in luce - aggiunge Capriccioli - la strategia che caratterizza le dichiarazioni di questi giorni del fronte integralista. Una strategia basata su affermazioni tutt'altro che chiare, che in teoria sostengono di voler disciplinare una materia, quella del testamento biologico, ma nella pratica la proibiscono, per impedire agli individui di essere sovrani sul loro corpo e sulla loro vita. Quanto all'affermazione secondo cui la cosiddetta 'avanguardia culturale' che chiede il rispetto dei diritti civili sarebbe largamente minoritaria nel paese, il Presidente Casini farebbe meglio a dare un'occhiata ai sondaggi - conclude Capriccioli - si accorgerebbe che è lui, con i fondamentalisti che rappresenta, ad essere in minoranza, e a costituire una 'retroguardia' fuori dal tempo, che cerca di imporre a tutti principi non ammissibili in uno stato di diritto".

L'unica libertà che mi è rimasta

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Mi viene sottratta l’unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte.

Metilparaben al Comitato: Soccorso Civile

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Cliccando su Play potrete guardare e ascoltare il mio intervento al Comitato Nazionale di Radicali Italiani di sabato scorso: il tema, manco a dirlo, è stato il Soccorso Civile e le iniziative politiche che ne sono scaturite. Grazie in anticipo a quanti di voi avranno la pazienza di arrivare fino in fondo, di darmi un parere e soprattutto, ove la condividano, di diffondere l'iniziativa. Saluti.

Per chi non c'era e per chi ci sarà

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Ci dispiace tanto per chi non c'era, per chi non ha potuto manifestare per l'eutanasia e l'autodeterminazione, proprio davanti al Senato, là dove stavano votando il ddl contro il testamento biologico. Pubblico allora l'audiovideo della manifestazione di giovedì, avvenuta a piazza Navona a Roma, organizzata da Radicali Italiani e dall'Associazione Luca Coscioni. Potrete anche ascoltare il mio intervento, qualora foste così coraggiosi! E potrete farvi venire la voglia di manifestare, perché questa primavera ci sarà da combattere contro la legge contro il testamento biologico che la Camera si appresterà a votare. Il forse è d'obbligo, però, perché potrebbe anche essere fermata dalla mobilitazione dei cittadini.

Il fondo del barile /11

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Dopo due anni di lavoro finire sul Corriere della Sera è una gran bella soddisfazione, perfino se non citano il tuo nome. Nell'invitarvi a cliccare sull'immagine per ingrandirla e leggere, l'occasione mi è gradita per ripetere -con un certo orgoglio, del quale spero vorrete scusarmi- che la politica non consiste in quello che si dice, ma in quello che si fa. Per saperne di più, prendetevi la briga di cliccare qua. Saluti.

Senato della libertà

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Domani, giovedì 26 marzo, al Senato sarà decretato l’ultimo voto sul testamento biologico. La mobilitazione di questi giorni, passata un po’ in sordina dopo che il feticcio di Eluana non è stato più strumentalizzabile, ha registrato il favore degli italiani sull’eutanasia e sulla libertà di scelta come principio cardine del testamento biologico. Domani, come sempre più spesso accade ormai, il Senato a porte chiuse decreterà il volere di una Chiesa gerarchica che neanche la maggioranza dei suoi fedeli ascolta più. E’ per questo che dovremo farci sentire, per non disperdere l’impegno che tutti noi abbiamo profuso in questi mesi di grandissimo coinvolgimento emotivo e politico! Domani, allora, tutti davanti al Senato dalle ore 15 (Piazza Navona, angolo Corsia Agonale), fino alla conclusione dei lavori del Senato, per la pubblica esposizione delle migliaia di firme raccolte sulla petizione al Parlamento per l’eutanasia e il testamento biologico e per seguire insieme in diretta da Radio Radicale la sessione conclusiva dei voti sul testamento biologico al Senato: si alterneranno al microfono, parlamentari, personalità e rappresentanti di associazioni. Una manifestazione organizzata dall’Associazione Luca Coscioni e da Radicali italiani, ma rivolta a tutti coloro che non vogliono l’imposizione di stato di una vita passata attaccata alle macchine.

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